I lavoratori
precari del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena lanciano l'allarme
in merito alla situazione occupazionale determinatasi nel corso dell'ultimi
mesi all'interno dell'Ente. A partire dallo scorso autunno si è assistito
infatti ad una progressiva quanto inesorabile riduzione del personale destinato
alle attività degli uffici. Importanti risorse e competenze, formate nel corso
di lunghi anni di servizio, sono andate a scadenza senza prevedere, almeno fino
ad oggi, la copertura dei loro ruoli. Importanti funzioni amministrative,
tecniche e scientifiche, che nel corso degli ultimi anni hanno garantito
l'efficacia dei servizi essenziali erogati dal Parco, si trovano così scoperte
a ridosso dell'imminente stagione estiva. Nessuna interlocuzione, nonostante le
precedenti richieste, è stata avviata con i vertici dell'Ente nel merito della
vicenda determinando una situazione di grave incertezza per i dipendenti e di
mancanza di risorse per l'Ente. Sono oltre quindici, infatti, tra contratti scaduti
o in procinto di scadenza, le figure sottratte all'organico sul cui
destino l'Ente non ha ancora manifestato
il proprio indirizzo.
Per tale ragione i precari del Parco hanno
deciso di riunirsi in un coordinamento e di aprire, con l'aiuto dei sindacati,
nel più breve tempo possibile, una discussione con i vertici
dell'amministrazione attraverso la quale conoscere gli intendimenti sul
prossimo futuro e le misure che eventualmente vorrà adottare per combattere il
fenomeno della precarietà in un contesto, come quello maddalenino, dove
l'emergenza lavoro ha raggiunto livelli drammatici.