martedì 8 aprile 2014

I lavoratori precari del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena sono in agitazione

I lavoratori precari del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena lanciano l'allarme in merito alla situazione occupazionale determinatasi nel corso dell'ultimi mesi all'interno dell'Ente. A partire dallo scorso autunno si è assistito infatti ad una progressiva quanto inesorabile riduzione del personale destinato alle attività degli uffici. Importanti risorse e competenze, formate nel corso di lunghi anni di servizio, sono andate a scadenza senza prevedere, almeno fino ad oggi, la copertura dei loro ruoli. Importanti funzioni amministrative, tecniche e scientifiche, che nel corso degli ultimi anni hanno garantito l'efficacia dei servizi essenziali erogati dal Parco, si trovano così scoperte a ridosso dell'imminente stagione estiva. Nessuna interlocuzione, nonostante le precedenti richieste, è stata avviata con i vertici dell'Ente nel merito della vicenda determinando una situazione di grave incertezza per i dipendenti e di mancanza di risorse per l'Ente. Sono oltre quindici, infatti, tra contratti scaduti o in procinto di scadenza, le figure sottratte all'organico sul cui destino  l'Ente non ha ancora manifestato il proprio indirizzo.

 Per tale ragione i precari del Parco hanno deciso di riunirsi in un coordinamento e di aprire, con l'aiuto dei sindacati, nel più breve tempo possibile, una discussione con i vertici dell'amministrazione attraverso la quale conoscere gli intendimenti sul prossimo futuro e le misure che eventualmente vorrà adottare per combattere il fenomeno della precarietà in un contesto, come quello maddalenino, dove l'emergenza lavoro ha raggiunto livelli drammatici.

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