venerdì 3 gennaio 2014

– Bollettino sanitario sulle condizioni di salute del paziente di 35 anni ferito al collo da una lama la sera del primo dell’anno a Olbia

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“Il paziente di 35 anni ieri mattina all’alba è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, resosi necessario in seguito ad una ferita lacero contusa all’altezza del collo, causata da una lama, che ha raggiunto la faringe e che, fortunatamente, non ha lesionato importanti vasi o nervi”, spiega il primario del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania, Corrado Bozzo. “Le condizioni di salute del paziente ora sono stabili, anche se al momento ci riserviamo la prognosi”.

L’uomo era stato ferito al collo la sera del 01.01.2014, era poi stato trasportato dai familiari al Pronto Soccorso dell’ospedale di Olbia e poi trasferito a Tempio, dove, ieri mattina all’alba, è stato sottoposto ad intervento chirurgico dall’equipe del reparto di Otorinolaringoiatria.


COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI SASSARI


 SASSARI
     
Nella mattinata di venerdi , il C.te Provinciale dei Carabinieri Col. Pietro Salsano, ha illustrato agli organi d’informazione i principali risultati conseguiti nell’anno appena conclusosi che ha registrato un calo di circa l’ 1% dei reati perseguiti.Le persone arrestate complessivamente sono state 714 e quelle deferite all’Autorità 3983.
In particolare:
a)    nell’anno passato non si sono registrati omicidi ed i tentati sono passati dai 16 del 2012 a 5 (tutti gli autori sono stati identificati).
 b)    In leggero aumento le rapine, da 83 a 88 con aumento anche degli autori arrestati passati da 34 a 54.

c)    In aumento anche i reati collegati alla sfera affettiva e sessuale:
-     le violenze sono state 36 di cui 25 risolte con arresto e/o deferimento degli autori, a fronte delle 20 del 2012 quando i soggetti autori accertati erano stati 15;
-     lo stalking è passato dai 43 casi del 2012 ai 57 del 2013; anche per questa tipologia di reati si è registrato un aumento degli autori scoperti passati da 39 a 46;
-     i casi di maltrattamenti in famiglia sono stati 67. In questo ambito si è proceduto all’arresto di 22 persone e al deferimento di altre 45.
 d)    In calo i reati contro il patrimonio, anche se in controtendenza sono le frodi informatiche passate da 590 a 701. In aumento anche il numero dei reati scoperti e delle persone deferite all’Autorità Giudiziaria.
 e)    Invariato il dato dei danneggiamenti a seguito di incendio.

f)      D’intesa con la Procura dei Minorenni, che ha registrato un aumento dei fenomeni delinquenziali di competenza, è stata riposta particolare importanza ed attenzione al fenomeno. L’attività ha registrato un aumento degli arresti passati da 31 a 43 e dei giovani denunciati saliti da 140 a 149.

g)    La lotta al traffico di stupefacenti anche nel 2013 ha registrato significativi risultati con 272 persone arrestate e circa 10 kg. di stupefacente (cocaina ed eroina) complessivamente sequestrato. Anche il consumo di cosiddette “droghe leggere” ha registrato un aumento con conseguente progresso anche dell’attività di contrasto. Significativo in tale senso appare evidenziare il sequestro di 40 Kg di marjuana operato lo scorso mese di novembre a Valledoria.
 Tra le principali operazioni di servizio si evidenzia:
-     TRINACRIA del Nucleo Investigativo provinciale, relativa a tre rapine in banca e uffici postali commesse da una banda modulare di siciliani che operavano in trasferta, che ha portato all’arresto di 11 persone tutte condannate a pene detentive significative;
-      TARRAGONA della Compagnia di Alghero che ha portato all’arresto di 10 persone di cui 4 minorenni per spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione;
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 due attività antidroga della Compagnia di Tempio P conclusa con  complessive 15 Ordinanze in carcere.

CAPPELLACCI: ADESIONE TECNICA A MOVIMENTO SARDEGNA ZONA FRANCA (

CAPPELLACCI: ADESIONE TECNICA A MOVIMENTO SARDEGNA ZONA FRANCA
 

-  “Pur restando inalterata la mia appartenenza a Forza Italia, partito al quale sono legato fin dall'inizio della mia esperienza politica, ho deciso di formalizzare la mia adesione tecnica al Movimento Sardegna Zona Franca - Lista Maria Rosaria Randaccio”. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “Una scelta - spiega il presidente - dettata dalla necessità di aprire le porte della Regione ad una rivendicazione nata e cresciuta nelle vie, nelle piazze e nelle case della Sardegna e che deve entrare anche formalmente e fisicamente nelle Istituzioni. Si tratta anche - ha aggiunto il presidente - di un giusto riconoscimento a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica su una proposta fondamentale per la ripresa di un’isola piagata dalla crisi e da decenni di scelte politiche poco lungimiranti. La scelta intende essere un ‘mettermi a disposizione’ come strumento, affinché queste donne e questi uomini abbiano un ponte attraverso il quale tradurre la loro opera in azione politica costante, determinata e nell'interesse della comunità. In altre parole - ha concluso Cappellacci- é il presidente della Regione che si pone al servizio della mobilitazione per la zona franca e non il contrario”.(

COSTI POLITICA, CAPPELLACCI: “CON TAGLI FONDI DEI GRUPPI PROSEGUE PERCORSO VIRTUOSO”.

 


 - “Il taglio dei fondi dei gruppi consiliari non solo recepisce i contenuti di una proposta formulata dalla Giunta regionale, ma rappresenta la prosecuzione di un percorso virtuoso compiuto in questa Legislatura, in anticipo rispetto al quadro nazionale e soprattutto con provvedimenti concreti”. Lo ha dichiarato il presidente Cappellacci, dopo l’approvazione delle disposizioni che tagliano i fondi dei gruppi consiliari. “Un percorso – ha aggiunto il presidente, che da tre anni ha rinunciato all’indennità e all’auto blu - che ha visto la Regione ridurre il numero dei consiglieri, le indennità, i fondi per le missioni. Abbiamo altresì tagliato – prosegue Cappellacci - le province, i consigli di amministrazione, abbiamo dimezzato le auto blu e tante altre spese che vengono giustamente concepite dai cittadini come un sovrappiù della politica. E’ una linea – osserva Cappellacci - sulla quale intendiamo proseguire per riavvicinare la politica alla comunità, affinché non sia più percepita come ‘altro’, rispetto alla società che rappresenta. La politica – ha concluso il presidente - deve essere un servizio alla collettività e non più un mestiere, una carriera o una rendita di posizione”.

LOTTA PESTE SUINA, ASSESSORE DE FRANCISCI A MANAGER ASL: PROROGARECONTRATTI VETERINARI DI 60 GIORNI

 


 Prosegue l’impegno della Regione nella lotta alla peste suina africana. L’assessore regionale della Sanità Simona De Francisci ha inviato il 31 dicembre scorso una lettera urgente ai direttori generali delle Aziende sanitarie locali nella quale invita i manager a prorogare di 60 giorni i contratti a tempo determinato dei veterinari e degli agenti tecnici che operano per combattere la diffusione della malattia dei suini. Nella missiva l’assessore ricorda che obiettivo comune della Regione, del ministero della Salute e della Commissione europea è la lotta al pascolo brado per l’eradicazione della peste suina, fattore questo che incide pesantemente sulle misure restrittive in vigore per l’esportazione dei salumi e dei prodotti lavorati in genere. Da qui, viste anche le richieste arrivate dagli uffici delle Asl, le disposizioni dell’assessore sulla proroga dei contratti, in attesa della definizione degli impegni finanziari e alla luce di un ulteriore incremento delle risorse economiche previsto dall’articolo 8 della legge regionale n. 40 del 30 dicembre scorso.

giovedì 2 gennaio 2014

ALLUVIONE: CAPPELLACCI SCRIVE A LETTA, GOVERNO MANTENGA IMPEGNI

 


 - Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha scritto ieri al Capo del Governo, per richiamare l’Esecutivo nazionale al rispetto degli impegni assunti all’indomani dell’alluvione che ha devastato alcune aree dell’Isola.
Di seguito, il testo della lettera che – come ha precisato lo stesso Cappellacci – è stata scritta sia in italiano sia in sardo, per rappresentare che quelle indicate sono le istanze di un intero popolo che non chiede assistenzialismo, ma rivendica i propri diritti, per rialzarsi dalle macerie e ricominciare a camminare con le proprie gambe. 





Ill.mo signor Presidente,
mancano poche ore alla fine del 2013: un anno duro per il popolo sardo che, già ferito da piaghe antiche, fiaccato da una crisi economica senza precedenti, è stato infine colpito mortalmente dalla tragica alluvione del mese di Novembre.
Nonostante tutto, mai ci siamo rifugiati nell’autocommiserazione né abbiamo domandato privilegi o forme di assistenzialismo che respingeremmo con sdegno, perché incompatibili con i nostri valori e la nostra dignità. Tuttavia, se è vero che ogni volta che la Storia ha chiamato i Sardi non hanno mai fatto mancare il loro contributo di valore, di coraggio e perfino di sangue, non sempre lo Stato centrale ha avuto la giusta attenzione nei nostri confronti, al punto dal suscitare in molti la sensazione che si stia consumando una subdola secessione alla rovescia da parte dei uno Stato che abdica al proprio ruolo e lascia soli i cittadini. Se in generale la questione sarda resta una ferita aperta della Repubblica, in questo particolare e doloroso momento, dopo una tragedia immane, voltare ancora una volta le spalle alla nostra isola avrebbe effetti devastanti per l’intera compagine sociale.
Come ho avuto modo di rappresentarti durante la riunione di oltre un mese fa ad Olbia e di ribadire in diverse lettere, alle quali non è seguita alcuna risposta, l’Isola ha necessità di interventi straordinari per uscire dall’emergenza e per evitare che si ripeta.
In primo luogo, sono indispensabili risorse adeguate sia per ripristinare le infrastrutture sia per restituire un quadro di normalità alle comunità colpite. In secondo luogo, è necessario rivedere altresì i vincoli del patto di stabilità non solo con riferimento all’emergenza in senso stretto, ma anche al fine di poter realizzare le opere per scongiurare nuovi rischi. A tal proposito ricordo che è ancora giacente la nostra richiesta di adeguare il patto di stabilità al nuovo regime delle entrate, confortata anche da diversi pronunciamenti della Corte Costituzionale. In terzo luogo, è indispensabile una politica fiscale che consenta alle famiglie, alle imprese e ai territori di affrontare questo momento difficile. La proroga fino alla fine di gennaio dei termini per gli adempimenti appare del tutto insufficiente e non proporzionata alla gravità del momento. In quarto luogo, occorrono procedure straordinarie affinché le risorse e i progetti non finiscano immobilizzate, come avvenuto in passato, in qualche “ginepraio burocratico”.
I sardi sono un popolo forte e, con o senza di voi, sapremo rialzarci anche questa volta, ma, come ben sai, attribuiamo un valore alla parola data.
Una parola che, con questa mia, come uomo e come politico, ti chiedo di mantenere.
Cagliari, 31 Dicembre 2013 
Ugo Cappellacci



Preclaru Sennore Presidente

a como sunt pagas sas oras chi mancant a s’acabu de su 2013: un’annu rebestu pro su pòpulu sardu chi sende giai fertu dae liagas antigas e istracadu dae unu disacatu econòmicu mai bidu, at tentu in finis s’ùrtima disaura mortale de s’aundamentu crudu de su mese de Sant’Andria.

Macari custu, nois mai nos semus acorratzados lastimende.nos nen amus pedidu privilègios o formas de limùsina assistentziale chi diamus a refudare cun airu, proite non deghent  a sos valores e a sa dignidade nostra.

Nointames, si beru est chi cada bia chi s’Istòria at cramadu sos Sardos nois no amus mai tiradu a grae faghende mancare su chi nos pertocaiat in contu de balentia, coràgiu e finas de sàmbene, non semper s’Istadu tzentrale at mustradu s’atentu pretzisu cara a nois, a manera de pesare in medas sa duda chi s’est ordingende a fura fraitzina una setzessione a s’imbesse dae banda de un’istadu chi àbdicat a su ruolu suo  e lassat a sa sola sos tzitadinos.

Si, in unu ghetu generale, sa chistione sarda abbarrat una ferta chi dolet in sa Repùblica, a custa ora de dolu e corrutu, a pustis de una disaura sena umanidade,  furriare galu de coddos a s’ìsula nostra diat àere cunsighèntzias dannàrgias pro totu sos setores de sa sotziedade.

Comente t’apo acraridu a manera in s’atòbiu de prus de unu mese como in Terranoa, e comente apo tentu tretu de ti torrare a ammentare in paritzas lìteras, a sas cales no est sighida resposta, s’Isula at bisòngiu de interventos desemplados pro nde sortire dae s’emergèntzia e pro istransire chi torret a costare su chi est costadu.

A primu, sunt  rechèdidas resursas bastantes pro torrare a nou sas infrastruturas e pro torrare a istrinare una vida normale a sas comunidades iscutas. Posca, est pretzisu torrare a medire semper e cando sos vìnculos de su patu de istabilidade non petzi in riferimentu a su tretu de s’emergèntzia istrinta, ma galu finas pro pòdere fraigare òberas noas pro istransire perìgulos imbenientes.

A contu de custu, t’ammento chi est galu firma sa rechesta de pònnere a cunforma su patu de istabilidade a su regime nou de sas intradas, afortigada finas dae pronùntzias diferentes de sa Corte Costitutzionale.  Pro sa de tres resones, est pretzisa una polìtica fiscale chi adduat a sas famìlias, a sas impresas e a sos territòrios de parare fronte a custu momentu rebestu.  Sa pròroga de de sos tèrmines pro sos acumprimentos a sa fine de su mese de ghennàrgiu paret non bastante nen sufitziente e no est a mesura cun sa gravidade de su momentu. Sa de bator resones est chi bi cherent protzeduras desempladas a manera chi sas resursas e sos progetos non l’acabent atzuvados, comente est capitadu àteras bias, in su ludu de sa burocratzia.

Sos sardos semus unu pòpulu forte e, cun o sena de bois, nos amus a torrare a pesare finas como, ma, comente ischis bene, nois damus importu mannu a sa paràula dada.

Una paràula chi, cun custa mia, comente òmine e comente polìticu, ti dimando de mantènnere.

Casteddu, 31 de Nadale 2013

Ugo Cappellacci


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mercoledì 1 gennaio 2014

AUGURI

AUGURI A TUTTI I LETTORI DEL BLOG CON LA " SPES " CHE IL 2014 PORTI BENESSERE , PROSPERITA' E SALUTE -PEONE

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