sabato 11 settembre 2021
lunedì 6 settembre 2021
martedì 10 agosto 2021
mostra
Testo:
La parrocchia di Santa Maria Maddalena e il comitato deifesteggiamenti di Santa Maria Maddalena e Natività della B.V. Maria Classe ‘71,
comunicano che martedì 10 agosto 2021, al termine della S. Messa delle ore 19.00,
nella chiesa di Santa Maria Maddalena ci sarà l’inaugurazione della mostra: “Il volto
e la vita di S. Maria Maddalena” delle stampe della donazione Giusto Davoli del museo
Diocesano che avverrà. Evento patrocinato dal parco Nazionale di La Maddalena in
collaborazione con il comune di La Maddalena. peone
giovedì 29 luglio 2021
La Valigia dell'Attore:
La Valigia
dell'Attore: Raffaella Lebboroni e COSA SARÀ di Francesco Bruni. Pif presenta
il suo libro IO POSSO Fortezza I Colmi (Strada panoramica)
Venerdì 30
luglio - Ore 21:15
Raffaella
Lebboroni
introduce la
proiezione del film
Cosa sarà
(2020)
regia di
Francesco Bruni
con Kim
Rossi Stuart, Lorenza Indovina, Raffaella Lebboroni, Barbara Ronchi
Sarà
Raffaella Lebboroni la protagonista della terza serata del festival "La
Valigia dell'Attore",
Venerdì 30
luglio alle ore 21:15, sul palco della Fortezza I Colmi a La Maddalena,
l'attrice presenterà, insieme a Pif e Fabio Ferzetti, il film di Francesco
Bruni Cosa sarà (2020), di cui è interprete accanto a Kim Rossi Stuart e che ha
conquistato il Nastro D’Argento 2021 per la migliore sceneggiatura, oltre a
numerosi altri riconoscimenti. L’opera, che lascia trasparire l’ec di profondi
pensieri interiori, riflette sulla necessità di fermarsi di fronte a
improvvisi, gravi e inaspettati incidenti di percorso per riconsiderare da capo
la necessità e il valore delle relazioni umane più autentiche. Un film in cui
fragilità, rabbia, speranza o pessimismo convivono nell’intensa interpretazione
dei protagonisti che vivono i personaggi prima ancora di recitarli, mettendo in
evidenza il sottile e drammatico rapporto tra paura e malattia espresso nella
storia.
Raffaella
Lebboroni aprirà l’appuntamento del 31 luglio, alle ore 11:00 negli spazi
interni della Fortezza, ripercorrendo le fasi della sua intensa attività tra
teatro e cinema; a seguire, l’incontro con Pierfrancesco Diliberto (Pif) che in
questa occasione presenterà anche il suo recente libro Io posso – Due donne
sole contro la mafia, scritto insieme a Marco Lillo e pubblicato da
Feltrinelli.
COSA SARÀ Sinossi:
La vita di
Bruno Salvati è in una fase di stallo. I suoi film non hanno mai avuto successo
e il suo produttore fatica a mettere in piedi il prossimo progetto. Sua moglie
Anna, dalla quale si è recentemente separato, sembra già avere qualcun altro
accanto. E per i figli Adele e Tito, Bruno non riesce a essere il padre
presente e affidabile che vorrebbe.
Un giorno
Bruno scopre di avere una forma di leucemia. Si affida immediatamente a
un’ematologa competente e tenace, che lo accompagna in quello che sarà un vero
e proprio percorso a ostacoli verso la guarigione. Il primo obiettivo è trovare
un donatore di cellule staminali compatibile: dopo alcuni tentativi falliti,
Bruno comincia ad avere seriamente paura: cosa sarà di lui?
Suo padre
Umberto, rivelandogli un segreto del suo passato, accende in tutti una nuova
speranza.
Bruno e la
sua famiglia intraprendono un inatteso percorso di rinascita, che cambierà i
loro rapporti e insegnerà a Bruno ad alzare gli occhi da se stesso e a guardare
gli altri.
Raffaella
Lebboroni nasce a Bologna, sotto il segno dei Gemelli. Si iscrive all'Accademia
Antoniana di Arte Drammatica e consegue dopo tre anni il diploma. Inizia subito
a lavorare con il teatro ragazzi e a fare esperienze con il teatro di ricerca, collabora
con vari gruppi musicali, girando video e producendo performance. A 27 anni
viene scelta da Luca Ronconi per recitare ne I dialoghi delle Carmelitane.
Seguiranno molte altre esperienze di teatro, anche lontanissime tra loro, da
Antigone con la regia di Marisa Fabbri, alla prima regia teatrale di Stefano
Benni, dov'è protagonista. Dal 2010 l'ultimo spettacolo teatrale con la regia
di Francesco Saponaro, che la vede in scena con Paolo Briguglia. Numerose le
esperienze televisive: I liceali con la regia di Lucio Pellegrini, Non pensarci
la serie, di Gianni Zanasi, Distretto di Polizia, Una pallottola nel cuore e
altro. In cinema lavora con i più importanti registi italiani: Paolo Virzi,
Nanni Moretti, Francesca Archibugi, Gianni Zanasi, Marco Bellocchio, Carlo
Verdone, Francesco Bruni. Negli ultimi anni si è occupata con successo di una
rassegna letteraria, ideata insieme a Daniela Mazzoli e a Gianfranco Anzini,
dal titolo "Festa Romana" che si è tenuta all'interno del cinema
Apollo e che ha visto partecipare molti importanti nomi della letteratura
italiana. Prossimamente lavorerà ad una serie Netflix tratta dal romanzo
"Tutto chiede salvezza".
IO POSSO
Sinossi:
Nel 1990 le
sorelle Rosa e Savina Pilliu, quarant’anni, ereditano due casette dal padre, di
due piani ciascuna, davanti all’entrata del Parco della Favorita, a Palermo. Un
giorno un costruttore mafioso, Pietro Lo Sicco, va dal notaio e si dichiara
proprietario di tutta un’area vicino al parco, compresa la zona dove si trovano
le due casette. Chiede ai proprietari di tutte le vecchie case di vendergliele
a un prezzo inferiore a quello di mercato. Le uniche a opporsi sono le sorelle
Pilliu. Intanto, Lo Sicco corrompe l’assessore dei Lavori pubblici e, a pochi
metri dalle casette delle Pilliu, riesce a costruire un palazzo di otto piani
che le rende inagibili. Passano gli anni e questo edificio diventa un
nascondiglio di latitanti. Sembra che la 126 di via D’Amelio sia partita da
quel palazzo.
Dopo
trent’anni di processo – durante i quali vengono indagate, processate e poi
assolte, subiscono minacce, e ricevono corone di fiori, vengono ricollocate in
un palazzo abitato da mafiosi –, finalmente, le due sorelle vincono la causa.
Ma non è finita. Le Pilliu non riceveranno mai alcun risarcimento, perché
l’edificio ormai è stato ceduto a dei fondi di investimento. Tramite dei
prestanome, poi, la più grossa famiglia di spacciatori di droga di Palermo sta
comprando l’attico e il super attico a prezzi stracciati. L’Agenzia delle
entrate spedisce una lettera alle sorelle e chiede una percentuale
dell’importo, in teoria, risarcito. Lo dovrebbe pagare Lo Sicco, che però è
fallito, quindi lo Stato si rifà su di loro. E poi, il Fondo per le vittime di
mafia non accetta la domanda delle Pilliu, perché le due sorelle non sono state
vittime della mafia.
Gli autori:
Pif,
all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, è stato a lungo autore e inviato delle
Iene. Su Mtv ha condotto Il testimone. Ha diretto La mafia uccide solo d’estate
(2013) e In guerra per amore (2016). Feltrinelli ha pubblicato…che Dio perdona
a tutti (2018), il suo primo romanzo.
Marco Lillo
è un giornalista d’inchiesta e scrive per “il Fatto Quotidiano”. Dirige la collana
di libri PaperFirst. I suoi ultimi libri sono I re di Roma (2015; con Lirio
Abbate), Di padre in figlio (2018) e Padrini fondatori (2018; con Marco
Travaglio).
La valigia
dell'attore, organizzata dall’Associazione Quasar e diretta da Giovanna Gravina
Volonté e Fabio Canu, è parte integrante della rete di festival delle Isole
Minori della Sardegna denominata Le isole del cinema, insieme a Una notte in
Italia (Tavolara), Pensieri e parole (Asinara) e Creuza de Mà (Carloforte
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XVI LEGISLATURA INTERROGAZIONE N.
CONSIGLIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVI
LEGISLATURA
INTERROGAZIONE
N.
LAI - COCCO,
con richiesta di risposta scritta, sulle criticità del laboratorio analisi
dell’Ospedale
Paolo Merlo di La Maddalena.
***************
I
sottoscritti
premesso che
- le isole minori
sono individuate a livello europeo come zone disagiate e che la stessa
conferenza
di Amsterdam ha riconosciuto che gli svantaggi sofferti dalle regioni insulari
devono esser
colmati con l’adozione di misure specifiche;
segnalato
che
- è doveroso
garantire le dovute prestazioni e l’omogeneità delle cure nei Presìdi
Ospedalieri
siti in zone
disagiate di tutto il territorio della Sardegna, evitando chiusure di reparti
che
rischiano di
colpire in maniera più pregiudizievole i Comuni delle isole minori, per natura
già
svantaggiati
dalla loro condizione di insularità;
constatato
che
- in
Gallura, in questo periodo dell’anno, si registra un particolare aumento
demografico a
seguito
della numerosissima presenza di turisti;
- in un
momento di grave criticità in cui è comunque necessario assicurare la
continuità
assistenziale
in sicurezza all’interno del Presidio, il capo Dipartimento del Laboratorio
analisi
di La
Maddalena, Olbia e Tempio ha concesso le ferie all’unico Tecnico di Laboratorio
che
opera presso
il presidio Ospedaliero Paolo Merlo di La Maddalena, senza il quale è
impossibile
processare i tamponi anti-covid e conseguentemente effettuare i trasferimenti
verso altri
presidi;
ritenuto che
- è
inaccettabile che la situazione sopra descritta possa determinare la chiusura
del reparto
analisi del
P.O. Paolo Merlo, esponendo a gravi rischi e pericoli i potenziali pazienti che
necessitano
di essere assistiti presso il Pronto Soccorso di La Maddalena;
chiedono di
interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene
e sanità e
dell’assistenza sociale per sapere:
- se siano a
conoscenza del fatto che il capo Dipartimento del Laboratorio analisi di La
Maddalena,
Olbia e Tempio ha concesso le ferie all’unico Tecnico di Laboratorio che opera
presso il
presidio Ospedaliero Paolo Merlo di La Maddalena;
- se siano a
conoscenza del fatto che senza tecnico di laboratorio analisi è impossibile
processare i
tamponi anti-covid e pertanto la struttura ospedaliera non può effettuare i
trasferimenti
verso altri presidi;
- se
corrisponde al vero che nel concedere le ferie non abbia previsto un sostituto,
esponendo a
gravi rischi e pericoli i potenziali pazienti che necessitano di essere
assistiti
presso il
Pronto Soccorso di La Maddalena;
- se non
ritengano opportuno scongiurare la chiusura del reparto analisi facendo in modo
che il
tecnico di laboratorio venga sostituito e/o che le ferie del dipendente vengano
posticipate
in attesa di un nuovo tecnico;
- quali
azioni intendano porre in essere nell’immediato per garantire al “Paolo Merlo”
di La
Maddalena un
servizio di pronto soccorso efficace, che possa contare, anche sul perfetto
funzionamento
del laboratorio analisi.
Riceviamo e pubblichiamo
Isola di La
Maddalena (SS)
Fortezza I
Colmi (Strada panoramica)
Mercoledì 28
luglio 2021 - Ore 21,15
L’immagine e
la memoria
Omaggio a
Carla Gravina
Contributi
audiovisivi con
Carla
Gravina e Ettore Scola
a seguire
Silvia Scola
introduce la
proiezione del film
La terrazza
(1980)
regia di
Ettore Scola
con Carla
Gravina, Stefania Sandrelli, Ugo Tognazzi,
Marcello
Mastroianni, Vittorio Gassman
(Copia
restaurata a cura della Cineteca Nazionale)
Pochi giorni
prima del suo 80mo compleanno, che cadrà il 5 agosto, “La Valigia dell’Attore”
festeggia
Carla
Gravina con una serata in cui il lato artistico e professionale si intreccia a
una dimensione
affettiva e
quasi familiare. La XVIII edizione del festival diretto da Giovanna Gravina
Volonté, figlia
di Carla e
di Gian Maria Volonté, si apre infatti la sera del 28 luglio con un omaggio
alla grande
attrice,
ritiratasi dalle scene ormai da trent’anni, e proseguirà con la proiezione
della copia restaurata
dalla
Cineteca Nazionale del film “La terrazza” (1980), per il quale l'interprete
vinse il premio per la
miglior
attrice non protagonista al 33esimo Festival di Cannes.
Oltre al
film “La terrazza” di Ettore Scola, regista del quale ricorrono i 90 anni dalla
nascita,
presentato
sul palco dalla figlia Silvia Scola, la serata proporrà due contributi
audiovisivi: un brano
tratto dalla
ripresa televisiva dello spettacolo teatrale “La Locandiera” di Carlo Goldoni
per la regia
di Giancarlo
Cobelli, con la straordinaria interpretazione della Gravina nei panni di
Mirandolina, e
l’altro
dedicato a Ettore Scola: dieci minuti sublimi di un suo intervento del 2012
quando partecipò a
“La valigia
dell’attore”.
A condurre
la serata saranno come ogni sera il critico Fabio Ferzetti e Pif, che
intervistò proprio
Scola nel
2016 nel documentario “Ridendo e scherzando” di Paola e Silvia Scola.
LA TERRAZZA
Sinossi
Una cena su
una terrazza romana è occasione di incontro per un gruppo di intellettuali che
parlano,
discutono,
litigano anche. Da questa cornice si sviluppano poi le storie di uno
sceneggiatore a corto
di idee, di
un giornalista incapace di rinnovarsi, di un consigliere Rai incline alla
depressione, di un
volgarotto
produttore cinematografico e di un deputato comunista dubbioso e adultero. Un
anno
dopo, quando
il tempo avrà cambiato qualche equilibrio, si rincontrano nello stesso luogo,
forse più
consapevoli.
1980 -
Festival di Cannes Migliore sceneggiatura a Ettore Scola, Age e Scarpelli
Miglior
attrice non protagonista a Carla Gravina
1980 -
Nastro d'argento Migliore sceneggiatura a Ettore Scola, Age e Scarpelli
Miglior
attrice non protagonista a Stefania Sandrelli
Carla
Gravina esordisce al cinema appena quindicenne in Guendalina di Alberto
Lattuada (1957)
e, da
allora, inizia una lunga carriera che la porterà a diventare una delle maggiori
interpreti del
cinema e del
teatro italiano. Ancora poco più che adolescente, nel 1958, figura fra gli
interpreti
di Padri e
figli sceneggiato televisivo diretto da Guglielmo Morandi e nel film culto I
soliti
ignoti di Mario
Monicelli. Nel 1959 è valletta nel programma televisivo Il Musichiere, condotto
da Mario
Riva, facendo coppia con Patrizia Della Rovere.
A partire
dagli anni Sessanta inizia a lavorare in teatro, debuttando nel ruolo
di Giulietta
a Verona nell'ambito del Festival Shakespeariano, insieme a Gian Maria Volonté,
che
diviene suo
compagno di vita per diversi anni e padre della figlia Giovanna, con il quale
condivide
anche un
forte impegno politico. Dopo anni di impegno teatrale, nel 1967 torna al cinema
con ruoli
più maturi,
interpretando I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini e, l'anno successivo,
Banditi a
Milano di
Carlo Lizzani accanto a Volonté. Di tutt'altro genere il ruolo dell'indemoniata
Ippolita
Oderisi nel
film L'anticristo (1974), di Alberto De Martino.
Nel 1971 è
protagonista, con Jean-Louis Trintignant e Dominique Sanda, del film di
Philippe
Labro Senza
movente, thriller a sfondo psicologico ambientato a Nizza. Oltre al teatro e al
cinema,
partecipa
anche a diversi sceneggiati televisivi, tra i quali il famosissimo Il segno del
comando del
1971. Nel
1980-81 è coprotagonista, con Gian Maria Volonté, della commedia di Arthur
Schnitzler,
Girotondo, per la regia dello stesso Volonté.
Convinta ormai
che sia il cinema che la televisione non hanno più bisogno di attrici della sua
età e
del suo
calibro, a partire dagli anni Ottanta li abbandona progressivamente, per
dedicarsi
principalmente
al teatro, dove è diretta dai massimi registi italiani, tra cui Giorgio
Strehler, Luca
Ronconi e
Giancarlo Cobelli. Tra le interpretazioni più significative spicca quella
di
Mirandolina ne La locandiera di Carlo Goldoni. Conclude la carriera
cinematografica nel 1993,
con il film
Il lungo silenzio, di Margarethe von Trotta e nel novembre 1998 fa parte,
assieme ai
registi
Giuliano Montaldo, Mario Brenta, Ennio Marzocchini, e all'attore Massimo Ghini,
della giuria
della XIII
edizione di France Cinema a Firenze.
Abbandonato
anche il teatro, si allontana dalle scene, ritirandosi a vita privata, negli
anni Novanta
del secolo
scorso. Il silenzio è stato interrotto solo da due interviste, nel dicembre
2012 e,
recentemente,
per un settimanale femminile per il quale ha dichiarato: «Ho deciso di uscire
di scena
nel 1994:
lavoravo da quando ero adolescente, desideravo fare finalmente il giro del
mondo. Sono
scomparsa
perché volevo vivere»
Carla
Gravina ha svolto anche attività in ambito politico: candidata per il PCI nel
collegio di Milano-
Pavia alle
elezioni politiche del 4 giugno 1979, subentra in qualità di prima dei non
eletti al
defunto
Luigi Longo, sedendo tra i banchi della Camera dei deputati dal 23 ottobre 1980
all'11 luglio
1983.
La valigia
dell'attore, organizzata dall’Associazione Quasar e diretta da Giovanna Gravina
Volonté e Fabio
Canu, è
parte integrante della rete di festival delle Isole Minori della Sardegna
denominata Le isole del cinema,
insieme a
Una notte in Italia (Tavolara), Pensieri e parole (Asinara) e Creuza de
Mà (Carloforte).
Intervento della guardia costiera
Trasportava
160 Kg di prodotti surgelati, tra cui pescato, privi della prevista
documentazione di tracciabilità destinati a un supermercato di Olbia e a un
ristorante di Porto Cervo.
Il
trasportatore è stato fermato, nel corso di un’attività di controllo sulla
filiera della pesca svolto dagli Ispettori del 15° Centro Controllo Area Pesca
della Direzione Marittima di Olbia – Guardia Costiera, a bordo di un furgone
frigo pronto a scaricare i prodotti surgelati nel retro del supermercato al
quale questi erano in parte destinati.
Dopo aver
verificato l’assenza della prevista documentazione si è provveduto a richiedere
l’intervento dei veterinari dell’ASL di Olbia per accertare lo stato di
conservazione e la commestibilità dei prodotti nonché della Polizia Stradale
per sottoporre ai controlli di competenza il mezzo e appurare l’idoneità dello
stesso alle norme del Codice della strada.
A carico del
trasportatore è stata elevata dagli Ispettori Pesca una sanzione di 1.500 euro
per violazione delle norme Comunitarie e Nazionali sulla tracciabilità dei
prodotti ittici nonché il sequestro di tutti i generi alimentari trasportati e
due sanzioni per un totale di 200,00 euro e il fermo amministrativo del mezzo
per 60 giorni a cura della Polizia Stradale per trasporto conto terzi senza
autorizzazione e pneumatici usurati.
I controlli
messi quotidianamente in atto dagli Ispettori Pesca del Corpo delle Capitanerie
di Porto – Guardia Costiera, ha dichiarato il Direttore Marittimo della
Sardegna Settentrionale, mirano a tutelare il consumatore finale e gli stock
ittici a protezione della salute pubblica e dell’ambiente marino.



































