domenica 29 dicembre 2013

GIUNTA, ON LINE SUL SITO ISTITUZIONALE FASCICOLO "DETTO-FATTO"

 


"Non vogliamo soltanto assolvere ad un dovere di comunicazione e trasparenza, ma contribuire a creare quel livello di condivisione sui progressi che abbiamo fatto che non appartengono ad una sola parte politica, ma sono patrimonio di tutti i sardi". Così il presidente Ugo Cappellacci introduce il fascicolo "Detto-Fatto", che illustra l'attività della Regione, pubblicato sul sito istituzionale www.regione.sardegna.it. Si tratta di 36 pagine in cui sono descritte le principali azioni poste in essere durante l'attuale Legislatura: dal credito alle imprese alla Sassari Olbia, dalla continuità territoriale aerea ai progetti di filiera per le aree di crisi, dalla battaglia per ottenere in concreto i fondi della vertenza entrate fino alle azioni per il riconoscimento della zona franca integrale della Sardegna. Il documento ripercorre le tappe principali di una Legislatura in cui, come ricorda il presidente nell'introduzione, "è stato respinto l'oltraggio di chi voleva portare il nucleare nella nostra terra; abbiamo contrastato i “signori del mare e dei cieli”, abbiamo risposto colpo su colpo alle prepotenze di chi a Roma si dimentica che la Sardegna fa parte dell'Italia". Nel fascicolo sono indicate altresì le azioni “verdi” della Giunta, come Sardegna CO2.zero, la conversione degli stabilimenti di Porto Torres nel più grande polo d'Europa per la chimica verde e la svolta in materia di acquisti “green”. Di particolare rilievo anche i passaggi sulle politiche sanitarie e sulla riduzione dei costi della politica. Il documento, articolato in sei capitoli (1 - La Sardegna ai sardi, 2 - Tutelare il lavoro, sviluppare l'economia, 3 - Muoversi liberi, 4 - Ambiente e territorio, 5 - Regione solidale, 6 - Conoscenza e identità), è scaricabile dalla homepage del sito istituzionale della Regione.

Vertenza CSL CESIL: Siglato accordo per proroga contratti

 


- Durante la prossima seduta del Consiglio regionale sarà presentato un emendamento che prevede una  proroga  dei contratti dei lavoratori Csl e Cesil. Lo prevede il verbale d'intesa, sottoscritto stamane, nella sede dell'assessorato del lavoro, tra l'assessore Contu e le rappresentanze sindacali. “Valutata la situazione dei servizi per il lavoro - ha affermato l’esponente dell’esecutivo - e alla luce della legge regionale approvata il 18 dicembre, è indispensabile un intervento normativo che assicuri l’esercizio delle funzioni dei servizi per l'impiego e dia continuità ai contratti dei lavorator

CACCIA, SU BURAS MODIFICHE CALENDARIO VENATORIO. PER TORDO CHIUSURA AL 30 GENNAIO COMUNICATO STAMPA Cagliari, 27 dicembre 2013 – Il decreto contenente le modifiche e integrazioni al calendario venatorio 2013/2014 adottate dal Comitato regionale faunistico, presieduto dall’assessore dell’Ambiente, Andrea Biancareddu, è stato pubblicato sul BURAS, il Bollettino Ufficiale della Regione, in data odierna. Il documento, evidenzia le modifiche apportate dopo l’esame del parere Ispra da parte del Comitato, che, rivendicando la propria autonomia, ha tenuto conto delle peculiarità del territorio venatorio della Sardegna. Per questa ragione, in difformità al parere Ispra, è stata deliberata la chiusura della caccia al tordo bottaccio e tordo sassello al 30 gennaio 2014, sfruttando la sovrapposizione delle decadi. “Le modifiche apportate rappresentano in questo momento il più soddisfacente equilibrio tra le ragioni dei cacciatori e le disposizioni legislative a tutela delle specie protette”, spiega l’assessore Biancareddu che puntualizza: “abbiamo evidenziato le caratteristiche dell’ambiente dell’Isola che permettono a nostro avviso delle interpretazioni meno penalizzanti per i cacciatori sardi che hanno tutto il diritto di veder riconosciute le loro legittime ragioni, come ho sottolineato anche nei numerosi appelli, sia ai Ministeri competenti, che all’Unione Europea”. “L’adozione del documento rappresenta un segnale di attenzione nei confronti del mondo venatorio sardo al quale mi sento molto vicino, sia per tradizione familiare che per l’apprezzamento verso i cacciatori che costituiscono una importante risorsa per la tutela dell’ambiente”, conclude l’assessore. Il decreto mantiene tra l’altro anche la decisione per l’eliminazione del divieto per i minori di anni 16 di partecipare in qualità di battitori alle battute di caccia al cinghiale. Ecco in sintesi le specie cacciabili e i periodi di attività venatoria: beccaccia, cesena, moriglione (dal 1 al 19 gennaio 2014); germano reale, alzavola, codone, fischione, mestolone, beccaccino, gallinella d’acqua, pavoncella, frullino, porciglione, folaga, tordo bottaccio, tordo sassello, cornacchia grigia, ghiandaia, colombaccio (dal 1 al 30 gennaio 2014). Inoltre, per le specie cornacchia grigia, ghiandaia e colombaccio è prevista la caccia anche nelle giornate del 2, 6 e 9 febbraio 2014). La caccia al cinghiale e alla volpe per il mese di gennaio 2014 è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a quanto disciplinato nel precedente Decreto, fatta eccezione per l’aggiunta del giorno di mercoledì 1 gennaio 2014, anche col sistema della battuta e con l’uso della munizione a palla unica, ovvero, volpe (dal 1 al 30 gennaio 2014 ), cinghiale (dal 1, 5, 6, 12, 19, 26, 30 gennaio 2014).

CACCIA, SU BURAS MODIFICHE CALENDARIO VENATORIO. PER TORDO CHIUSURA AL 30 GENNAIO
 

– Il decreto contenente le modifiche e integrazioni al calendario venatorio 2013/2014 adottate dal Comitato regionale faunistico, presieduto dall’assessore dell’Ambiente, Andrea Biancareddu, è stato pubblicato sul BURAS, il Bollettino Ufficiale della Regione, in data odierna.
Il documento, evidenzia le modifiche apportate dopo l’esame del parere Ispra da parte del Comitato, che, rivendicando la propria autonomia, ha tenuto conto delle peculiarità del territorio venatorio della Sardegna. Per questa ragione, in difformità al parere Ispra, è stata deliberata la chiusura della caccia al tordo bottaccio e tordo sassello al 30 gennaio 2014, sfruttando la sovrapposizione delle decadi.
“Le modifiche apportate rappresentano in questo momento il più soddisfacente equilibrio tra le ragioni dei cacciatori e le disposizioni legislative a tutela delle specie protette”, spiega l’assessore Biancareddu che puntualizza: “abbiamo evidenziato le caratteristiche dell’ambiente dell’Isola che permettono a nostro avviso delle interpretazioni meno penalizzanti per i cacciatori sardi che hanno tutto il diritto di veder riconosciute le loro legittime ragioni, come ho sottolineato anche nei numerosi appelli, sia ai Ministeri competenti, che all’Unione Europea”. “L’adozione del documento rappresenta un segnale di attenzione nei confronti del mondo venatorio sardo al quale mi sento molto vicino, sia per tradizione familiare che per l’apprezzamento verso i cacciatori che costituiscono una importante risorsa per la tutela dell’ambiente”, conclude l’assessore.
Il decreto mantiene tra l’altro anche la decisione per l’eliminazione del divieto per i minori di anni 16 di partecipare in qualità di battitori alle battute di caccia al cinghiale.
Ecco in sintesi le specie cacciabili e i periodi di attività venatoria: beccaccia, cesena, moriglione (dal 1 al 19 gennaio 2014); germano reale, alzavola, codone, fischione, mestolone, beccaccino, gallinella d’acqua, pavoncella, frullino, porciglione, folaga, tordo bottaccio, tordo sassello, cornacchia grigia, ghiandaia, colombaccio (dal 1 al 30 gennaio 2014). Inoltre, per le specie cornacchia grigia, ghiandaia e colombaccio è prevista la caccia anche nelle giornate del  2, 6 e 9 febbraio 2014).
La caccia al cinghiale e alla volpe per il mese di gennaio 2014 è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a quanto disciplinato nel precedente Decreto, fatta eccezione per l’aggiunta del giorno di mercoledì 1 gennaio 2014, anche col sistema della battuta e con l’uso della munizione a palla unica, ovvero, volpe (dal 1 al 30 gennaio 2014 ), cinghiale (dal 1, 5, 6, 12, 19, 26, 30 gennaio 2014). 

MILLEPROROGHE, CAPPELLACCI: GOVERNO SALVA ROMA MA ABBANDONA LA SARDEGNA

 

- “Il Governo salva Roma, ma abbandona la Sardegna”. Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ritorna sugli impegni assunti dall'Esecutivo nazionale all'indomani dell’alluvione e ancora non tradotti in impegni concreti. “La proroga dei termini per gli adempimenti fiscali contenuta ieri nel decreto Milleproroghe - osserva Cappellacci - è solo un timido, insufficiente, minimo segnale, che non corrisponde alla proporzione del problema né alle richieste espresse dalla Regione. Occorre una politica fiscale che vada concretamente incontro alle esigenze di cittadini, comunità ed imprese che devono rialzarsi dal fango. Sono necessarie - prosegue il presidente - risorse adeguate non solo ad affrontare l’emergenza, ma anche a realizzare le opere necessarie a contrastare gli effetti di simili eventi calamitosi. Ed è fondamentale - evidenzia Cappellacci - che l’utilizzo delle risorse non sia bloccata dai vincoli demenziali del patto di stabilità. E’ sconcertante che il Governo stanzi 115 milioni per “salvare Roma” dagli sperperi accumulati negli anni dai politici e non dimostri la stessa attenzione, invece, per rimediare agli effetti di un disastro naturale. Il compito di un Esecutivo non può esaurirsi in una “distribuzione di colpe” tesa a riversare verso chi è in prima linea sul territorio, come i sindaci, ma non ha i mezzi per intervenire ogni responsabilità, per poi lasciarli soli una volta che si spengono i riflettori dei media. Il Governo deve dare risposte concrete, serie e urgenti. La Sardegna - ha concluso Cappellacci - non può aspettare”.

Lavoro, mobilità in deroga: lunedì in giunta delibera per anticipazione e erogazione risorse COMUNICATO STAMPA Cagliari, 28 dicembre 2013 - Nella prossima sessione di giunta, in programma lunedì, 30 dicembre, l’assessore del lavoro, Mariano Contu, presenterà la delibera sull'anticipazione e l’erogazione delle risorse per la mobilità in deroga. Una volta approvato il provvedimento, per il completamento dell’iter burocratico si dovrà attendere la formalizzazione della convenzione tra l’INPS e la Regione. La delibera dà seguito all'accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali lo scorso 19 dicembre. L’intesa prevede che il quantum da anticipare per ciascun lavoratore, a valere sulle risorse regionali, sia quantificato in misura non inferiore al 50% della somma spettante, e dà priorità, nella fase dell’istruttoria, a quei lavoratori tutelati da specifici accordi sottoscritti in sede istituzionale. “La Giunta Cappellacci e il Consiglio regionale, ha affermato Contu - hanno dimostrato una grande sensibilità verso le esigenze dei lavoratori, adottando gli atti che prevedono l’anticipazione delle risorse, pari a 52 milioni di euro. Tali risorse - ha precisato l’esponente dell’esecutivo - sono destinate a coloro che hanno maturato nel 2013 le indennità di mobilità in deroga. L’auspicio è che queste risorse possano essere al più presto disponibili, considerata la portata della crisi, specialmente per quei lavoratori che nell’ultimo anno non hanno percepito alcun sostegno, nonostante i diritti maturati”. I provvedimenti adottati e le somme stanziate rappresentano solo un’anticipazione delle risorse, rispetto a quanto il Governo nazionale deve ancora assegnare alle regioni. “Per il 2014 - ha spiegato l’assessore - sono disponibili, come prima tranche, un miliardo e seicento milioni da ripartire tra tutte le regioni”. Lo ha confermato il sottosegretario al lavoro, Carlo Dell’Aringa nel corso dell’ultima sessione della Conferenza Stato-Regioni. In quella sede è stato chiesto al Governo di trovare le risorse necessarie per garantire la copertura degli ammortizzatori sociali, non solo per 2013, ma anche per tutto il 2014. Nella stessa occasione, gli assessori regionali del lavoro e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, hanno annunciato la restituzione delle deleghe, in caso di mancata risposta da parte del Governo. “Al momento, ha concluso l’assessore Contu - l’esecutivo Letta non ha ancora dimostrato la volontà di accogliere le richieste delle amministrazioni regionali. Si resta in attesa fiduciosi”.

Lavoro, mobilità in deroga: lunedì in giunta delibera per anticipazione e erogazione risorse
 

- Nella prossima sessione di giunta, in programma lunedì, 30 dicembre, l’assessore del lavoro, Mariano Contu, presenterà la delibera sull'anticipazione e l’erogazione delle risorse per la mobilità in deroga. Una volta approvato il provvedimento, per il completamento dell’iter burocratico si dovrà attendere la formalizzazione della convenzione tra l’INPS e la Regione. La delibera dà seguito all'accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali lo scorso 19 dicembre. L’intesa prevede che il quantum da anticipare per ciascun lavoratore, a valere sulle risorse regionali, sia quantificato in misura non inferiore al 50% della somma spettante, e dà priorità, nella fase dell’istruttoria, a quei lavoratori tutelati da specifici accordi sottoscritti in sede istituzionale. “La Giunta Cappellacci e il Consiglio regionale, ha affermato Contu - hanno dimostrato una grande sensibilità verso le esigenze dei lavoratori, adottando gli atti che prevedono l’anticipazione delle risorse, pari a 52 milioni di euro. Tali risorse - ha precisato l’esponente dell’esecutivo - sono destinate a coloro che hanno maturato nel 2013 le indennità di mobilità in deroga. L’auspicio è che queste risorse possano essere al più presto disponibili, considerata la portata della crisi, specialmente per quei lavoratori che nell’ultimo anno non hanno percepito alcun sostegno, nonostante i diritti maturati”. I provvedimenti adottati e le somme stanziate rappresentano solo un’anticipazione delle risorse, rispetto a quanto il Governo nazionale deve ancora assegnare alle regioni. “Per il 2014 - ha spiegato l’assessore - sono disponibili, come prima tranche, un miliardo e seicento milioni da ripartire tra tutte le regioni”. Lo ha confermato il sottosegretario al lavoro, Carlo Dell’Aringa nel corso dell’ultima sessione della Conferenza Stato-Regioni. In quella sede è stato chiesto al Governo di trovare le risorse necessarie  per garantire la copertura degli ammortizzatori sociali, non solo per 2013, ma anche per tutto il 2014. Nella stessa occasione, gli assessori regionali del lavoro e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani,  hanno annunciato la restituzione delle deleghe, in caso di mancata risposta da parte del Governo. “Al momento, ha concluso l’assessore Contu - l’esecutivo Letta non ha ancora dimostrato la volontà di accogliere le richieste delle amministrazioni regionali. Si resta in attesa fiduciosi”. 

ELEZIONI - PRESIDENTE CAPPELLACCI FIRMA DECRETO, SARDI AL VOTO IL 16 FEBBRAIO+

++.
 

Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato il decreto per l’indizione dei comizi elettorali. I cittadini sardi voteranno per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del presidente della Giunta il 16 Febbraio 2014.

Elezioni, i Riformatori: incontro positivo,

ma per il nostro partito determinante sarà il programma di governo


 "I Riformatori giudicano positivamente l'incontro di stasera. Rimaniamo però dell'idea che il programma sia un elemento fondante della coalizione che si candida a governare la Regione. Per questo riteniamo che sia decisivo il confronto sui nostri punti programmatici per una vera riforma della Regione e della Sardegna. Unico modo per far uscire dalla crisi la nostra Isola, dando ai nostri giovani e a tutti i sardi una speranza per il futuro". Il confronto sul programma continuerà domani, domenica 29 dicembre, e lunedì 30 dicembre.

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