venerdì 18 aprile 2014

LA SARDEGNA COMPRA VERDE






Nella rassegna culturale ed enogastronomica "La Reunion" di giovedì 1 maggio a Berchidda (OT) si inserisce l'evento organizzato dell'Ecosportello GPP della Provincia Olbia Tempio per la diffusione delle buone pratiche di produzione e consumo, portando le esperienze di realtà aziendali che della sostenibilità ne hanno fatto la loro filosofia di sviluppo.
LA SARDEGNA COMPRA VERDE
COME DIFFONDERE E SOSTENERE LE BUONE PRATICHE DI PRODUZIONE E CONSUMO?

1 maggio 2014 | 10:00 – 20:00
nell’ambito della Rassegna culturale ed enogastronomica "La Reunion"
presso il Campeggio Tancarè, Loc. Sas Melas Chidonzas, Berchidda (OT)
L’evento organizzato dalla Provincia Olbia Tempio, in collaborazione con il Comune di Berchidda, il Comune di Telti e le Proloco di Berchidda e di Telti, è finalizzato a presentare esperienze e aggiornamenti sui temi della filiera corta, dell’agricoltura sostenibile e delle produzioni naturali, approfondendo le applicazioni pratiche degli acquisti verdi dal punto di vista delle Pubbliche Amministrazioni, delle imprese e dei cittadini.

L’evento, che si svolgerà nella cornice della rassegna culturale ed enogastronomica "La Reunion", si strutturerà in una forma flessibile e interattiva (vedi programma allegato):
  • Dalle 10:00 alle 12:15 esperienze ed aggiornamenti sul GPP
  • Dalle 15:30 alle 19:30 momenti di aggregazione, scambio di esperienze e discussione libera

A corollario dello stesso sono previsti alcuni infostand promozionali della spesa consapevole nei centri commerciali di Olbia e Tempio Pausania, legati al concorso EcoAcquisti che mette in palio un kit per l’orto verticale per ogni Provincia e un concorso di arte creativa per le scuole primarie di tutta la Sardegna.

​ALTRI APPUNTAMENTI CHE PRECEDONO L’EVENTO:

  • Venerdì 25 aprile Corso Umberto, Olbia - Manifestazione “Centro in fiore”
    10:00 - 14:00 | Punto informativo per le famiglie

  • Sabato 26 aprile- Via B. Demuro, Tempio Pausania (supermercato CRAI )
    11:00 - 14:00 | Infostand EcoAcquisti con eco-check up della spesa e distribuzione biglietti EcoLotteria
    16:00 - 19:00| Infostand EcoAcquisti con eco-check up della spesa e distribuzione biglietti EcoLotteria

  • Domenica 27 aprile- Auchan galleria, Olbia
    11:00-14:00 | Infostand EcoAcquisti con eco-check up della spesa e distribuzione biglietti EcoLotteria
    - Centro Commerciale Terranova E Leclerc, Olbia
    16:00 - 19:00| Infostand EcoAcquisti con eco-check up della spesa e distribuzione biglietti EcoLotteria

La partecipazione è libera e gratuita.

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI SASSARI



OLBIA
   I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, in questi ultimi giorni, hanno effettuato una serie di servizi  notturni per la circolazione stradale, controllando 82 mezzi ed identificando 107 persone.
In particolare, hanno:
-      Denunciato per guida in stato d’ebbrezza sei persone (un 31enne operaio rumeno sprovvisto anche di patente, un 50enne operaio di Olbia, un 38enne rumeno disoccupato, un 40enne giardiniere di Nuoro, un 35enne imprenditore di Tempio e un 50enne operaio napoletano);
-      Denunciato per guida su auto sprovvista di assicurazione  5 persone (un 40ennev operaio di Cagliari, un 40enne tunisino, tre 45enni disoccupati di Olbia)
-      Denunciato per porto abusivo di armi una donna 50enne di Olbia (al seguito aveva una pistola cal. 9+21 carica, regolarmente detenuta) e un 35enne di Gavoi  (a bordo aveva una roncola e una pattada).

Nel corso delle festività pasquali i controlli alla circolazione stradale verranno intensificati, in particolarte per il giorno di Pasquetta, tradizionalmento caratterizzato da intenso flusso di traffico .

OLBIA
   I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, domenica hanno adottato d’iniziativa una misura urgente – allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, art.384 bis - nei confronti di un uomo, 57enne originario della Sicilia,  che aveva pestato la moglie oltre che minacciata ripetutamente.
 Oggi il Tribunale di Tempio, dopo aver convalidato la misura adottata dai Carabinieri, ha disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, una donna, 54enne di Olbia.

OLBIA
    I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, domenica scorsa, unitamente a personale dei Carabinieri del NAS e dell’Ispettorato del Lavoro, hanno controllato la Discoteca Villa Pascià contestando una serie di violazioni amministrative e sanitarie, in particolare riscontrando la presenza di 11 lavoratori non regolarmente assunti.
   Le sanzioni per violazioni amministrative relative alle condizioni igienico sanitarie di alcuni ambienti e in materia di tutela dei lavoratori ammontano a diverse decine di migliaia di euro.


Abbiamo ragione noi: i soldi delle accise sono dei sardi.

 La Regione si opponga al ricorso del governo
Rischiamo di buttare un miliardo e mezzo di euro per tagliare il costo dei carburanti e per dare fiato all’economia al collasso. Il parere tecnico del giudice Alteri già presidente della Corte di Cassazione, sezione Tributaria.
La decisione di non opporsi all'impugnazione del governo contro le norme sulle accise, approvate dal Consiglio regionale all'unanimità, provocherebbe alla Sardegna un danno di oltre un miliardo di euro. E a dare supporto alla tesi dei Riformatori sardi è il parere tecnico del giudice Enrico Altieri, già presidente della Corte di Cassazione, sezione Tributaria, tra i massimi esperti tributaristi italiani. E' quanto emerso nella conferenza stampa di questa mattina nella sede regionale  dei Riformatori sardi in via Firenze 20 a Cagliari.

I Riformatori, che sul tema hanno presentato anche un’interrogazione a Francesco Pigliaru, chiedono di sapere cosa il presidente "intenda fare per opporsi alla impugnativa del Governo che, se accolta, provocherebbe alla Regione un danno economico valutabile in oltre un miliardo di euro; se intende costituire la Regione nel giudizio promosso dal Governo; se conferma le opinioni espresse qualche giorno fa, o almeno così riportate dalla stampa, dall’Assessore al Bilancio Paci che sosteneva le ragioni del Governo invece di quelle della Regione Sardegna".

I Riformatori ricordano che la norma sulle accise "è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale" e in particolare che l'articolo 8 dello Statuto stabilisce che "nelle entrate spettanti alla regione sono comprese anche quelle che, sebbene relative a fattispecie tributarie maturate nell'ambito regionale, affluiscono, in attuazione di disposizioni legislative o per esigenze amministrative, ad uffici finanziari situati fuori del territorio della regione". Senza considerare che "la nuova norma di riscrittura dell'articolo 8 dello Statuto Regionale sardo ha contestualmente legato ai maggiori proventi derivanti dalle nuove compartecipazioni l’imputazione al bilancio regionale della spesa sanitaria, delle spese relative al trasporto pubblico locale e alle misure di continuità territoriale". 

La Corte Costituzionale, tra l'altro, ricordano ancora i Riformatori, "con sentenza n.95 del 2013 si è già espressa sulla materia delle entrate della Regione stigmatizzando l’inerzia Statale che “troppo a lungo ha fatto permanere uno stato di incertezza che determina conseguenze negative sulle finanze regionali, alle quali occorre tempestivamente porre rimedio, trasferendo, senza ulteriore indugio, le risorse determinate a norma dello statuto”.
Insomma, secondo i Riformatori, impugnare la norma sulle accise, equivale a impugnare lo stesso articolo 8 dello Statuto e dunque il governo regionale non può restare impassibile e non opporsi davanti alla Corte Costituzionale".

Ecco la nota predisposta dal giudice Enrico Altieri, già presidente della Corte di Cassazione, sezione Tributaria, tra i massimi esperti tributaristi italiani

            Il Centro Studi                        Il Circolo degli Amministratori Locali
         Riformatori Sardi                                         Riformatori Sardi


La Sardegna e le accise

L’ultimo comma dell’art. 8 della legge fin. 2007 prevede un criterio di devoluzione di una quota di imposte, tra quelle previste dai precedenti numeri,  percette fuori dal territorio sardo, purchè relative a fattispecie tributarie “ maturate” nell’ambito regionale.   Il problema si è posto per le accise ( il cui nome non viene utilizzato dalla norma, che parla di imposte sui consumi e di fabbricazione ).

Problemi:
-          cosa significa “ fattispecie realizzate”?-
-          a quali  vicende si riferisce  l’espressione “ in attuazione di disposizioni legislative o per esigenze amministrative”?

Le accise costituiscono un tributo oggetto di una organica disciplina dell’ordinamento dell’UE. Pertanto non è ammessa deroga da parte di norme o atti amministrativi statali o regionali.

Norme rilevanti:

direttiva del Consiglio  2008/118/CE
( disciplina generale delle accise - abroga la direttiva 92/12/CEE )

-          l’art. 1 , comma 1, stabilisce che la direttiva si applica “ alle accise gravanti, direttamente o indirettamente, sul consumo”
-          l’art. 2 prevede che i prodotti sono soggetti ad imposta all’atto : a) della loro fabbricazione; b) della loro importazione nel territorio della   Comunità;
-          nel  capo II ( artt. 7 e segg. ) vengono disciplinati l’esigibilità, il rimborso e l’estinzione dell’imposta;
-          l’art. 7, comma 1, prevede che l’accisa diviene esigibile “ al momento e nello Stato membro dell’immissione in consumo”.

E’ pertanto chiaro che la nascita dell’obbligazione tributaria è ricollegata alla fabbricazione o importazione, e non al consumo. Pertanto, la devoluzione della quota di accise alla Regione è dovuta per il fatto che il prodotto è stato fabbricato in Sardegna o ivi siano state espletate le formalità doganali, anche se i presupposti di esigibilità si sono verificati fuori dal territorio sardo. Quindi, per fattispecie maturata deve intendersi soltanto la fattispecie impositiva.

Quanto alla legislazione italiana, la separazione tra  presupposto per la nascita dell’obbligazione tributaria e la sua esigibilità era già contenuto nell’art. 2, nn. 1 e 2, del d.l.vo n. 504 del 1995.

Secondo i sostenitori della tesi contraria, la “maturazione” che fonderebbe il diritto della regione  Sardegna coinciderebbe col verificarsi dei presupposti dell’esigibilità, in quanto  l’imposta sarebbe concepita come un tributo sul consumo. Si deve, innanzitutto, rilevare che  qui si confonde la nascita dell’obbligazione tributaria con l’incidenza definitiva del tributo su determinati soggetti. L’IVA, ad esempio, è certamente un’imposta gravante economicamente sul consumatore finale, ma la nascita dell’obbligazione tributaria si verifica prima e indipendentemente dal pagamento del prezzo al consumo. In materia di IVA, ad esempio, il fatto che gli obblighi di fatturazione e di pagamento siano da adempiersi fuori dal territorio sardo,  per operazioni compiute in Sardegna da parte di soggetti che abbiano optato per il sistema direverse charge, non escluderebbe la pertinenza del relativo gettito alla quota regionale.

L’attribuzione di quote di gettito fiscale è una scelta di tipo federalista, sulla quale non esistono, in linea di principio, ostacoli di diritto dell’UE, salvo i problemi di aiuti di Stato per i meccanismi di redistribuzione o di agevolazione territoriale.
Pertanto il legislatore nazionale è libero di stabilire i criteri per determinare la base sulla quale effettuare la devoluzione a favore della Regione.

La rilevanza della nascita dell’obbligazione tributaria indipendentemente dalla sua esigibilità è stata affermata dalla Cassazione nella sentenza della Sezione tributaria n. 7080 / 2004. Si discuteva dell’esenzione delle accise sulle acquaviti invecchiate, Poiché tale regime era stato soppresso da una direttiva comunitaria, l’amministrazione   negava la spettanza dell’esenzione in quanto il prodotto non era stato ancora immesso in consumo. Secondo la Cassazione l’esenzione competeva per il solo fatto del completato processo d’invecchiamento, il quale costituiva, comunque, presupposto per la nascita dell’obbligazione tributaria.

Più in generale, se si esclude la pertinenza dell’imposizione dalla quota regionale quando i presupposti di esigibilità si sono verificati fuori dal territorio sardo, vi è da chiedersi quali sarebbero le ipotesi di cui all’ultimo comma del nuovo art.8 dello Statuto e lo stesso resterebbe, praticamente, privo di applicazione.

Una decisiva conferma si ricava dalla sentenza della Corte Costituzionale  n. 115 del 31 ottobre 2010 ( rel. Gallo ).
La Regione Sicilia aveva proposto conflitto di attribuzione contro una atto del Governo col quale veniva negata la pertinenza al bilancio regionale del gettito delle imposte di fabbricazione, riservato normativamente allo Stato. Secondo la Regione, il nuovo regime di tali tributi   aveva trasformato gli stessi da imposizione sulla fabbricazione in imposizione sui consumi, per cui doveva applicarsi la disciplina di tali tributi e quindi la devoluzione del gettito alla Regione. In altre parole, il presupposto impositivo   si sarebbe spostato dalla produzione al consumo.
La Corte osservava che, secondo le direttive comunitarie e la normativa statale, veniva in considerazione soltanto  “ il fatto generatore”, mentre il consumo assumeva rilievo soltanto  ai fini dell’esigibilità dell’obbligazione. Infatti, il regime  delle perdite e delle distruzioni ha riferimento al momento della fabbricazione.
La Corte rilevava altresì, che ai fini della risoluzione del problema, la distinzione tra “ fabbricazione” e “consumo” finiva con l’essere puramente nominalistica. In definitiva, il fatto che in Sicilia avvenisse il consumo di prodotti fabbricati altrove era irrilevante per devolvere alla Regione una parte del gettito, che competeva, quindi, soltanto allo Stato.

Non si conoscono le motivazioni svolte dall’Avvocatura dello Stato a sostegno del conflitto. Nell’atto di denuncia si parla soltanto di invasione della competenza statale in materia tributaria e di attuazione del diritto dell’UE. In realtà, non pare che la formula usata nell’art. 1, comma 1, della legge regionale finanziaria 2014 , impugnato dal Governo, contenga qualcosa di diverso di quella contenuta  nel nuovo art. 8 dello Statuto.


                                                         Enrico Altieri

Rimostranze degli organizzatori dei rally della Sardegna, l’Aci concede 5 euro per il tracking.



 Per le scuderie e le associazioni sportive ancora in protesta: “l’atteggiamento dei vertici è lontano anni luce dalla realtà”.

- Il sempre basso livello di attenzione dell’Aci Csai verso il mondo delle gare automobilistiche è nei fatti di questi giorni. A questo si sommano le mancate risposte su temi cruciali, come le rimostranze degli organizzatori sardi alle quali la federazione continua a negare un reale interesse. I suoi vertici sicuri delle posizioni acquisite persistono nel non guardare la realtà pur di non spostarsi dalle loro poltrone.

La posizione degli organizzatori invece è e resta piuttosto scomoda. Non possiamo andare avanti così e accettare passivamente provvedimenti palesemente iniqui e contrari agli interessi di chi vuole semplicemente praticare uno sport.

Gli ultimi fatti poi, hanno peggiorato una situazione già grave: i 14 punti da affrontare hanno avuto un’unica risposta dalla Federazione che concede 5 euro di sconto sulle tariffe del tracking, e ne posticipa l’applicazione al 2015. Nel frattempo, con le gare ferme in tutta l’isola, l’Aci ha il coraggio d’inviare un delegato Csai per un’ispezione in un corso di preparazione al drifting. Salvo prova contraria le lezioni per gli allievi non sono sinonimo di gara, in un corso oltretutto, già approvato da una commissione di esperti del Comune di Tortolì che ha ospitato l’evento. Il delegato però costa comunque un biglietto aereo da Torino a Cagliari, i rimborsi per oltre 600 euro, il tempo, il carburante e la pazienza degli organizzatori, già provata al massimo. Alla Federazione spetterebbe il compito occuparsi delle competizioni con coscienza, l’onere di valutare la crisi che sta attraversando lo sport, ma si scopre attenta, vigile e intransigente nelle manifestazioni di minor rilievo, attenendosi alla fantasia dei fatti piuttosto che alla realtà.

Dall’Aci ci aspettiamo collaborazione e meno superficialità, che cominci a rispettare le gare per cui è pagata dallo Stato, dai team per cui lavora e pratichi una normale e leale collaborazione istituzionale. In questi anni siamo stati costretti a difendere i nostri diritti in silenzio per il caro licenze e iscrizioni, il caro assicurazioni, la questione del materiale tecnico, i costi di ogni competizione e in tanti altri casi. E nonostante questo restano ancora 13 punti irrisolti. Se la matematica non è un‘opinione per i manager federali, 13 questioni da affrontare sono tantissime e se inascoltate restano un pessimo sintomo del modo in cui l’Aci intende impostare il rapporto con gli organizzatori. E’ singolare che si stia palesando un conflitto d’interessi laddove avrebbe dovuto esserci una collaborazione complice. Il silenzio del presidente Sticchi Damiani, del suo direttore generale Marco Ferrari c’induce a mettere in discussione la volontà di lavorare per la crescita del nostro sport. Se ancora una volta la Federazione non saprà misurarsi con noi sul piano pratico, ci difenderemo su quello mediatico e sociale, chiederemo la chiusura di questo carrozzone che, si vede nella pratica, non ha alcuna ragione d’esistere.
Gli organizzatori dei rally della Sardegna
Ufficio Stampa – Porto Cervo Racing 

giovedì 17 aprile 2014

INCONTRO PRELIMINARE CON I PRECARI DEL PARCO

Si è svolto giovedì scorso un primo incontro preliminare tra una rappresentanza del  "Comitato 
precari del Parco  di La Maddalena", e il direttore  Ciro Pignatelli. Per volontà dell'amministrazione 
pubblica non è stato ammesso all'incontro il rappresentante della Rsu - Uil in sostituzione del 
delegato territoriale; presente invece la Cgil. Nel corso della riunione è stata presentata da parte 
dei precari del parco la difficile situazione creatasi con la scadenza dei contratti a tempo 
determinato e altri in procinto di scadenza sui quali l'ente non è ancora intervenuto per chiarire 
quali politiche intenda adottare a tutela dei lavoratori e delle professionalità acquisite nel corso 
degli anni di servizio presso il Parco. <<Nel rispetto delle mie competenze, mi attengo alle 
indicazioni fornite dal presidente Bonanno in merito alle politiche di gestione del fabbisogno 
organico dell'ente nella relazione di programmazione annuale- ha replicato il direttore Ciro 
Pignatelli agli interrogativi posti dai lavoratori e dal delegato sindacale. In virtù di tali indicazione  
Pignatelli, a partire dai nuovi bandi per la selezione del personale del parco, nessuna garanzia 
verrà fornita per il futuro a chi  ha maturato, nel settore delle aree protette tanto quanto nella 
pubblica amministrazione in genere, precedenti esperienze di lavoro. Per questo motivo i precari 
del parco richiedono unitamente alle rappresentanze sindacali un intervento del presidente 
Giuseppe Bonanno utile a chiarire le motivazioni di tale indirizzo. Una scelta che con ogni 
probabilità porterebbe a disperdere le professionalità acquisite nel corso degli anni aggravando la 
già difficile condizione dei precari dell'Ente.

Alla confusione rispetto alla situazione dei contratti a tempo determinato si aggiunge in queste 
ore il caso degli operatori stagionali a mare con la pubblicazione di due distinti bandi per la 
selezione di nuovo personale addetto alla riscossione e alla guida dei mezzi nautici quando è 
ancora in corso di validità la graduatoria triennale pubblicata la scorsa stagione estiva. 
<<Elementi normativi relativi alla sicurezza a mare, non specificati nello scorso bando fanno 
sapere dall’Ente, impongono un adeguamento delle figure attraverso una nuova procedura di 
selezione>>. Per il dirigente l’atto è ampiamente motivato in determina, di parere contrario il 
gruppo di stagionali che rischiano di vedersi esclusi dalle nuove graduatorie senza che le 
precedenti siano state annullate. Gli stagionali chiederanno attraverso un legale l’annullamento in 
autotutela dell’atto, pronti ad un ricorso al Tar qualora non dovesse essere accolta la 
richiesta.Peone

GIOVANNI DELEUCHI CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO AL PARCO

Giovanni Deleuchi candidato nella lista Orgoglio Maddalenino capeggiata allora  da Michele 
Demontis ,dopo la riunione  cittadina  avvenuta al Bull Dog per  discutere dei problemi dell’isola, 
aveva proposto verbalmente di occupare la sede del parco  di la Maddalena , essendo il parco il 
braccio armato del ministero dell’ambiente , ora lo fa  indirizzando una lettera al sindaco , al 
presidente del consiglio ed a capi gruppo pere chiedere un  consiglio comunale “aperto” presso la sede del parco.Deleuchi con questa  richiesta  sollecita l’amministrazione comunale tutta, alla convocazione di un consiglio comunale aperto presso la sede del parco con un unico punto all’ordine del giorno: “ esclusione dell’isola madre e dell’isola di Santo Stefano dai confini del parco nazionale”. Di 
modo che il consiglio comunale aperto consentirebbe oltre l’intervento dei cittadini, anche quello dei sindaci dei comuni viciniori, opportunamente invitati, e dei consiglieri regionali eletti in Gallura (anche loro sindaci quindi sensibili alle esigenze della comunità).Tale presenza darebbe altra forza alla proposta, si spera unanime, del consiglio comunale per 
ottenere appunto la modifica della legge 10/94 istitutiva del parco nazionale di La Maddalena. 
Ricordiamo che l’istituzione del parco avvenne d’intesa con la regione Sardegna, ratificata poi dal 
consiglio comunale. Dopo venti anni di parco è giusto chiedere, se ne abbiamo la volontà, le 
modifiche utili alla comunità isolana.PEONE

NUOVI ORARI FINO AL 30 APRILE

Capitaneria di Porto di La Maddalena, Ordinanza n. 028/14 Allegato n. 1
“Tabella quadro orari”
Dal 15.04.2014 al 30.04.2014
PARTENZE DA LA MADDALENA N° CORSA PARTENZE DA PALAU
00.00 DELCOMAR (*)                               1 00.30 DELCOMAR (*)
01.00 DELCOMAR (*)                                2 01.30 DELCOMAR (*)
02.00 DELCOMAR (*)                                3 02.30 DELCOMAR (*)
03.00 DELCOMAR (*)                                4 03.30 DELCOMAR (*)
04.00 DELCOMAR (*)                                5 04.30 DELCOMAR (*)
04.55 DELCOMAR (*)                                6 05.30 DELCOMAR (*)
06.00 SAREMAR                                        7 06.30 SAREMAR
07.00 SAREMAR                                        8 07.30 SAREMAR
07.20 DELCOMAR                                     9 07.50 DELCOMAR
08.00 SAREMAR                                       10 08.30 SAREMAR
08.20 DELCOMAR                                    11 08.50 DELCOMAR
08.40 SAREMAR                                        12 09.10 SAREMAR
09.00 SAREMAR                                        13 09.30 SAREMAR
09.20 DELCOMAR                                     14 09.50 DELCOMAR
09.40 SAREMAR                                        15 10.10 SAREMAR
10.00 SAREMAR                                        16 10.30 SAREMAR
10.20 DELCOMAR                                    17 10.50 DELCOMAR
10.40 SAREMAR                                        18 11.10 SAREMAR
11.00 SAREMAR                                        19 11.30 SAREMAR
11.20 DELCOMAR                                    20 11.50 DELCOMAR
11.40 SAREMAR                                        21 12.10 SAREMAR
12.20 DELCOMAR                                    22 12.50 DELCOMAR
12.40 SAREMAR                                       23 13.15 SAREMAR
13.15 DELCOMAR                                   24 13.50 DELCOMAR
13.30 SAREMAR                                      25 14.00 SAREMAR
14.30 SAREMAR                                      26 15.00 SAREMAR
15.30 SAREMAR                                      27 16.00 SAREMAR
16.00 SAREMAR                                      28 16.30 SAREMAR
16.15 DELCOMAR                                  29 16.45 DELCOMAR
16.30 SAREMAR                                     30 17.00 SAREMAR
17.00 SAREMAR                                     31 17.30 SAREMAR
17.15 DELCOMAR                                  32 17.45 DELCOMAR
17.30 SAREMAR                                     33 18.00 SAREMAR
18.00 SAREMAR                                     34 18.30 SAREMAR
18.30 DELCOMAR                                  35 19.00 DELCOMAR
19.00 SAREMAR                                     36 19.30 SAREMAR
20.00 SAREMAR                                     37 20.30 SAREMAR
20.30 DELCOMAR (*)                            38 21.00 DELCOMAR (*)
21.30 DELCOMAR (*)                            39 22.00 DELCOMAR (*)

22.30 DELCOMAR (*)                            40 23.15 DELCOMAR (*)

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