mercoledì 5 agosto 2015

PSR 2014-2020, FALCHI PRESENTA A SINNAI LINEE GUIDA E PROSSIMI BANDI

 “Conoscere le esigenze, ascoltare e confrontarsi con i territori, con chi li amministra e soprattutto li vive nel mondo agricolo”. È la ricetta rilanciata con forza ieri sera a Sinnai dall’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, durante un incontro pubblico organizzato per discutere del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020, in fase di imminente approvazione dall’UE. Nella sala dell’ex comunità montana centinaia di persone hanno seguito e partecipato ai lavori con domande e suggerimenti. Al tavolo, oltre a Falchi, il sindaco Barbara Pusceddu, i consiglieri regionali Paolo Zedda, Gavino Sale, Cesare Moriconi e Francesco Agus. “Da Bruxelles ci hanno detto che il nostro PSR ha visione e coerenza con i programmi di sviluppo comunitari – ha spiegato la titolare dell’Agricoltura – e dopo le vacanze estive sarà approvato definitivamente”. A settembre sono previste le prime pubblicazioni dei bandi che Falchi ha detto di voler costruire con chi poi dovrà usufruirne, “perché qualunque risorsa che spenderemo dovrà far parte di un progetto che favorisca la crescita del comparto”.
I nuovi bandi. “Sono finiti i tempi in cui i bandi venivano calati dall’alto, scritti con linguaggi incomprensibili e a volte da uffici che non conoscevano i territori e le esigenze di chi lavora le campagne – ha proseguito l’esponente della Giunta Pigliaru –. Per cambiare rotta, già dagli scorsi mesi ci siamo confrontati con organizzazioni agricole, di produttori e cooperative, e adesso abbiamo ripreso gli incontri pubblici dove raccogliere tutte le istanze di pastori, agricoltori e amministratori: chi più di loro può raccontarci al meglio il territorio?”. Una Sardegna quindi che va studiata area per area, con tipologie agricole che cambiano dalle colline alle pianure, dalle colture praticate e dalla disponibilità dell’acqua nelle campagne. “Non riconoscere che la nostra Isola è un continente agricolo variegato e con tante specificità vuol dire ragionare sulla scia degli sbagli fatti in passato, dove la programmazione non era legata al territorio”, ha aggiunto Falchi. Un ascolto che ieri ha permesso di affrontare anche un tema molto sentito a Sinnai: l’acqua per l’irrigazione dei campi.
Agenzie agricole e flessibilità PSR. Il ponte che dovrà garantire uno scambio di comunicazione costante tra imprese agricole e assessorato, oltre ai numerosi incontri programmati nelle prossime settimane, sarà affidato al personale delle agenzie agricole regionali presente sui territori, che dovrà confrontarsi ancora di più con agricoltori e pastori. “Abbiamo pensato a un PSR flessibile, snello, di facile lettura e comprensione – ha osservato l’assessore – che potrà essere modificato in itinere a seconda delle esigenze che si svilupperanno nei prossimi sette anni. In tutto il mondo le cose cambiano velocemente e un progetto che poteva andare bene oggi può risultare inadatto fra un anno”.
Le ricchezze del nuovo PSR. “Qualità ambientale legata alla qualità agroalimentare” è il tema centrale che anima il nuovo PSR. Una specificità che distingue la Sardegna nei mercati di vendita internazionali e che nella nostra Isola è stata finora poco valorizzata. “I nostri animali nascono e crescono all’aria aperta, nei pascoli, non chiusi in uno stabilimento e sotto forte stress – ha detto Elisabetta Falchi – una condizione che rende le produzioni sarde uniche e inimitabili. In tutto il mondo i consumatori cercano la qualità e sono disposti a pagarla bene. Per esempio, la misura del benessere animale, nata per integrare le economie delle aziende ovine, dopo un decennio ha migliorato notevolmente la qualità degli allevamenti e per questo, nel nuovo PSR, abbiamo deciso di allargarla anche al comparto bovino e suino”.
I giovani in agricoltura. “Lavorare in campagna non deve essere visto come un ripiego o come qualcosa di cui vergognarsi, ma dobbiamo fare in modo che i nostri giovani scelgano questa professione che possa garantire un futuro di sviluppo e di crescita”, ha proseguito la titolare dell’Agricoltura a chiusura dell’incontro. “L’attenzione della Regione per il ricambio generazionale nel comparto è massima e i bandi che stiamo studiando vengono incontro ai giovani con supporti finanziari specifici e con l’istituzione di un tutor che accompagni passo dopo passo l’avvio della nuova impresa”.

SARDEGNA RICERCHE DIVENTA AGENZIA. PACI: MENO COSTI E UN SISTEMA DI RICERCA PIÙ EFFICIENTE

 - Meno costi, più efficienza per la ricerca. E un altro passo in avanti verso la razionalizzazione di enti, agenzie e società partecipate della Regione. Centra questi obiettivi la legge che trasforma Sardegna Ricerche da Consorzio in Agenzia, approvata dal Consiglio regionale. “Con questa legge procediamo alla razionalizzazione del sistema della ricerca e dei suoi strumenti, dando allo stesso tempo una risposta concreta a quanto sollecitato dalla Corte dei Conti che più volte ha parlato di una trasformazione indispensabile – dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci – Ridefiniamo la natura giuridica di Sardegna Ricerche, riordiniamo la missione prioritaria dell’Ente e delle strutture di ricerca collegate e razionalizziamo la composizione degli organi di gestione in linea con il contenimento dei costi, che è un preciso obiettivo della Giunta”.
Adesso la Giunta dovrà opportunamente adeguare lo Statuto di Sardegna Ricerche. L’agenzia avrà un direttore generale, un revisore dei conti e nessun consiglio d’amministrazione, il che significa un notevole risparmio per le casse pubbliche: essendo interamente controllato dalla Regione, non ha infatti ragione di esistere in forma consortile, come più volte sottolineato dai giudici contabili. Con la nuova legge vengono ridisegnati i compiti di Sardegna Ricerche, razionalizzandone le competenze a supporto del sistema regionale dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico. 
“Ringrazio tutto il Consiglio, anche l’opposizione, per la collaborazione e i contributi migliorativi che insieme siamo riusciti a portare al disegno di legge”, conclude il vicepresidente della Regione.

ENTI LOCALI, DA OGGI ON LINE IL SITO “SARDEGNA AUTONOMIE”: UNA FINESTRA SU FINANZA LOCALE E SPESA FONDI

 - Da oggi, sul portale della Regione Sardegna è on line il nuovo sito tematico Sardegna Autonomie, predisposto dalla Direzione generale degli Enti locali. È uno spazio pensato come nuovo strumento utile per raccogliere tutte le informazioni e la documentazione inerente agli enti locali della Sardegna. Interamente preparato dal personale dell’Assessorato, è stato suddiviso in sezioni dedicate alle Amministrazioni comunali, alla gestione associata delle funzioni e a tutti gli approfondimenti utili per conoscere le novità e le informazioni del complesso sistema delle autonomie locali, comprese le leggi di settore.
Una sezione è dedicata alla finanza locale, nella quale è possibile la consultazione dei bilanci degli ultimi anni di Comuni e Province della Sardegna: risulta particolarmente utile per effettuare un raffronto sulle entrate, sulla specifica spesa per funzione e sul contributo regionale al sistema delle autonomie attraverso il Fondo unico. In generale, sulla base della spesa delle singole Amministrazioni e sull’utilizzo dei fondi comunitari, la Regione potrà orientare al meglio i prossimi investimenti.
Il canale tematico Sardegna Autonomie, raggiungibile direttamente dal portale www.regione.sardegna.it o all’indirizzo www.regione.sardegna.it/sardegnaautonomie, offre un servizio di supporto di facile consultazione con l’obiettivo di favorire la trasparenza e la semplificazione, rispondendo alle esigenze di informazione del sistema delle autonomie locali. Il sito sarà in continua evoluzione. Nel prossimo futuro, nuovi contenuti troveranno lo spazio e l’evidenza che meritano.
“Il lavoro di preparazione – spiega l’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu – è stato lungo e impegnativo, ma il personale del nostro Assessorato ha realizzato un prodotto innovativo ed esclusivo, per dettaglio di approfondimento, nel panorama pubblico nazionale. I contenuti tematici saranno quotidianamente aggiornati e consentiranno di disporre di un’informazione utile e strutturata per la migliore organizzazione territoriale e per la più efficace programmazione e pianificazione della spesa pubblica, con riferimento alla complessa riforma degli enti locali regionali che abbiamo in atto”.

Nel nome del pane, grande successo a Olmedo





Tanti i turisti, molti gli stranieri, soprattutto inglesi e tedeschi, a testimonianza del fatto che le tipicità gastronomiche possono essere un forte vettore di attrazione.

. Numeri record per la manifestazione “Nel Nome del Pane”, primo appuntamento in provincia di Sassari per promuovere il pane sardo tradizionale in vista della sua candidatura a patrimonio immateriale dell’Unesco. Circa duemila visitatori, secondo le stime della Pro Loco sono giunti domenica a Olmedo per scoprire i segreti millenari della panificazione di una volta. Notevole è stato l’interesse per l’esposizione allestita all’interno della chiesetta romanica di Nostra Signora di Talia. In questa XXIII edizione della mostra, gran parte dei pani dell’Isola è stata degnamente rappresentata all’interno di teche appositamente predisposte: dal pistoccu di Sedilo a su coccoi pintadu di Bonarcado, da su pane de afidu di Olmedo a sa corona di Santu Lussurgiu fino al più comune pani ‘e simula di Cabras, solo per citarne alcuni. Ma il maggiore interesse è stato per i laboratori di pani artistici, decorati sotto la cura di Rosalba Deiana e del suo gruppo di bambini di Tertenia, con la collaborazione delle esperte della Pro Loco di Olmedo. Bagno di folla in serata per la cottura nei grandi forni a legna allestiti in piazza. Tanti i turisti. Molti gli stranieri, in buona misura inglesi e tedeschi, a testimonianza del fatto che le tipicità gastronomiche possono essere un forte vettore di attrazione. Assieme al buon pane appena sfornato, sono letteralmente andate a ruba le carasanzas, squisite lasagne di carasau ideate dalla ProLoco, la pecora ubriaca e l’arrosto di maiale.
Con questo appuntamento organizzato dalla Pro Loco e patrocinato dal Comune, dalla Regione Sardegna, dall’Unpli regionale e dalla Camera di Commercio di Sassari, Olmedo conferma ancora una volta la sua grande vocazione di “Città del pane”.

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Salvatore Taras
Ufficio stampa e comunicazione
taraspress@gmail.com
3287357589


martedì 4 agosto 2015

La tradizione continua : 8 Agosto 2015 Carnevale estivo a Tempio Pausania, 22 Agosto Carnevale Tempiese in Tour a Golfo Aranci



   Tutto è pronto a Tempio Pausania per l'edizione estiva del Carnevale Tempiese 2015: 10 carri allegorici , centinaia di figuranti, una macchina organizzativa complessa  che si è messa in moto per garantire a residenti e turisti, la  visione di uno spettacolo unico  e indimenticabile, superato, per originalità e bellezza, solo dalla sua versione invernale.
Una tradizione che si ripete da tempo grazie all'impegno dell'Amministrazione Comunale, dell'Associazione  Carrascialai Timpiesi e della Pro Loco cittadina. Il percorso  si snoderà per due giri lungo tutto il centro della città con partenza dal Tribunale.  Le Latin Majorettes, gli Sbandieratori di San Guantino, coreografie collaudate e musiche tipiche della festa carnevalesca, accompagneranno il pubblico , che potrà seguire il corteo mascherato e assistere all'esibizione degli ospiti nello storico spazio posto di fronte al Largo XXV Aprile.  Dal palco le voci di  Domenico Dettori, per tutti Maradona,  Enrico Sotgiu e Renato Iandolo, accompagneranno i carri e la loro presentazione; dalle ore 22.00 in poi,  sarà possibile seguire anche  l'esibizione della Hollywood Band  in Piazza Gallura, con la libertà di danzare fino a notte fonda.  L'apertura della sfilata ed il compito di  trascinare il pubblico sarà affidata alla Tinto Brass Marching Band.
 Protagoniste per definizione del Carnevale  sono le frittelle  preparate  dai ragazzi della Classe 66 in Piazza Italia e   i sempre apprezzati panini con salsiccia alla brace preparati dai ragazzi della Classe 70 in Via Angioy.
 La Giunta Comunale con al timone il neo Sindaco Andrea Biancareddu, ha recentemente presentato un ricchissimo calendario di eventi estivi, fra questi il Carnevale Estivo rappresenta la tradizione che si rinnova nel tempo : " Si tratta di una manifestazione importante per l territorio e per la città, grazie alla quale , tanti imprenditori riescono a programmare flussi turistici altrimenti non raggiungibili", dice l'Assessore al Turismo  Gianni Addis.
 L'organizzazione  della versione estiva del Carnevale Tempiese, affidata alla Pro Loco  guidata da Tonino Pirrigheddu, è ormai messa a punto.

Il prossimo 8 Agosto dalle ore 22,00 e fino a notte fonda,  il centro della città sarà bonariamente e allegramente invaso  sia dalle maschere che dal pubblico.

L'amministrazione Comunale di Golfo Aranci , in perfetta sintonia con la Giunta del Comune di Tempio Pausania,,  ha deciso di ripetere l'esperienza dello scorso anno, ospitando "Il Carnevale Tempiese in Tour" . Grazie a questa scelta, il prossimo 22 agosto, coloro che non hanno potuto godere  dell'originale  spettacolo carnevalesco durante i canonici mesi invernali, potranno diventare protagonisti dell'evento nella sua versione marina.  La promozione del territorio passa anche attraverso le sue eccellenze, ed in questo caso, il Carnevale Tempiese, oltre che rappresentare un fiore all'occhiello della tradizione carnevalesca in Sardegna , è il miglior modo per avvicinare il pubblico estivo.   
Il centro gallurese, meta preferita da migliaia di nostri connazionali nel periodo estivo,  diventerà per una notte la patria dei festeggiamenti carnevaleschi,  con sfilata, carri, maschere, bande, ospiti, grande spettacolo  allestito sul palco  in Piazza La Piccola e balli all'aperto fino a notte fonda.  


 Maria Pintore
Ufficio Stampa Carnevale Tempiese Estivo 2015
mpintore1963ògmail.com
tel. 338 8545 984





lunedì 3 agosto 2015

Convocazione conferenza stampa



Oggi, alle ore 11.00, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Sassari si terrà una conferenza stampa per illustrare gli esiti di un’attività investigativa su una banda di ladri seriali.

Parco, Andrea e Carlo Rotta entrano nella giunta esecutiva

LA MADDALENA


LA MADDALENA. Tutti maddalenini i componenti della giunta esecutiva del Parco della Maddalena. Nel corso dell’ultima riunione sono stati designata dal consiglio direttivo coloro che affiancheranno il...
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LA MADDALENA. Tutti maddalenini i componenti della giunta esecutiva del Parco della Maddalena. Nel corso dell’ultima riunione sono stati designata dal consiglio direttivo coloro che affiancheranno il presidente Giuseppe Bonanno nella definizione delle politiche di gestione dell’ente: si tratta del vicepresidente Andrea Rotta e del consigliere Carlo Rotta. Il primo è ricercatore del dipartimento di biologia animale della facoltà di veterinaria dell'università di Sassari, già consulente ambientale e collaboratore dell'ente parco; il secondo è responsabile amministrativo dei materiali dei segnalamenti di tutta la Sardegna nel comando Zona Fari della Sardegna. Il Parco rileva come la giunta così composta «sia segno di un’esplicita attenzione

 
alle questioni e alle problematiche locali verso le quali si vuole contribuire con grande attenzione, lavorando alla predisposizione di misure che, per quanto di competenza dell’ente, apporteranno un valido contributo alla situazione dell’intero territorio dell’Arcipelago. (a.n.)

TURISMO, AIUTI ALBERGHI LEGGE 9/98. MORANDI: "STIAMO VALUTANDO OGNI ASPETTO PER TROVARE SOLUZIONE"

"Stiamo valutando tutte le possibilità con gli uffici legali per cercare di fare chiarezza e trovare una soluzione a una vicenda complicatissima". Lo dice l'assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi a proposito degli effetti della legge regionale 9 del 1998 sugli aiuti agli alberghi. "Abbiamo ereditato una situazione difficilissima della quale non siamo responsabili - continua Morandi - ma, naturalmente, non escludiamo nessuna strada. Sulla questione sono poi intervenute, a più riprese, la Corte di Giustizia UE e la magistratura ordinaria, rendendo la vicenda attuale ancora più complessa e davvero critica per i beneficiari dei finanziamenti. Abbiamo ben chiaro ogni passaggio: ci auguriamo che gli incontri tra i legali delle parti in programma nei prossimi giorni possano fornire argomenti utili per individuare una via d'uscita", conclude l'assessore.

Riforma della rete ospedaliera: dal Distretto di Olbia arriva un appello all’unità


 – Il Distretto di Olbia lancia un appello a quello di Tempio: “Il nostro territorio è sempre stato unito e anche ora dobbiamo portare avanti il processo unitario di difesa dell’intera Gallura”, in questi termini il presidente del Distretto sanitario di Olbia, Antonio Satta, ha chiuso la riunione, tenutasi questa mattina nella sede della Asl di Olbia.

“Partendo dalle esigenze del nostro territorio e analizzando la proposta di riorganizzazione dell’offerta sanitaria, dobbiamo partorire una proposta da presentare in Regione che sia voce di tutto il territorio, così da evitare che la sanità pubblica venga depotenziata. In questo processo dobbiamo riconoscere la centralità delle nostre strutture ospedaliere, come quella di La Maddalena, un ospedale che va difeso con forza, trattandosi di un presidio che insiste in un Isola con tutti i problemi legati a questa sua peculiarità”, ha detto il sindaco di Padru, che si è detto soddisfatto della disponibilità trovata nei vertici della Asl di Olbia e nell’assessorato regionale alla Sanità:“L’assessore Arru a breve verrà ad incontrarci, ma ha già annunciato che la delibera di riforma è stata approvata preliminarmente ed ora è aperta al dibattito pubblico per la consultazione democratica, nel rispetto però delle norme nazionali: per quell’incontro noi dobbiamo avere una controproposta che rispecchi le esigenze dell’intera Gallura”, ha aggiunto Satta che, in qualità di presidente del Distretto di Olbia, aveva convocato per questa mattina una riunione dei 17 comuni che ricadono nel Distretto di Olbia: “Non si tratta di una riunione contro gli amici di Tempio, semplicemente non avevo titolo per convocare anche loro, ma auspico che a breve ci si possa incontrare tutti insieme”.

All’incontro, svoltosi nella sede della direzione aziendale della Asl di Olbia, hanno partecipato i rappresentanti di Alà dei Sardi, Berchidda, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Palau, San Teodoro, Telti. Alcuni assenti hanno motivata la loro assenza con impregni precedentemente assunti.
Da tutti i sindaci è arrivato un appello all’unità: “Non dobbiamo cadere nel gioco della lotta di campanile”, ha detto il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, “nel momento in cui si ribadisce l’unità del territorio, bisogna però considerare la necessità impellente di riordino del sistema sanitario. Se da una parte dobbiamo trovare un’intesa che abbia come obiettivo il mantenimento delle potenzialità del mostro sistema sanitario, in questo confronto dobbiamo esser animati dal senso di responsabilità, che ci deve portare ad analizzare ipotesi realmente praticabili”.
All’incontro, su richiesta del Presidente del Distretto olbiese, hanno partecipato anche i vertici della Asl 2 che hanno risposto ai quesiti degli amministratori comunali: “Il piano della Riorganizzazione della Rete Ospedaliera ha un alto livello qualitativo, un buon punto di partenza sul quale la Politica e le esigenze dei Territori devono lavorare per modularlo. In quest’ottica sono certo che si possa fare moltissimo per dare forza a questo territorio”, ha detto il commissario Paolo Teclemeche ha ribadito la disponibilità al dialogo e all’approfondimento delle tematiche rivolto a tutti gli amministratori comunali.
Sul tema della riorganizzazione dei posti letto e sulle ricadute del territorio della Asl 2, nei prossimi giorni verrà diramato un documento con il contributo di tutti i comuni del Distretto di Olbia.

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