venerdì 1 gennaio 2016

Sanità allo sbando, Franco Meloni (Riformatori): la rete ospedaliera si è già arenata paghiamo il conto dei disastri di due anni di non governo CAGLIARI 01/01/2016. «La rete ospedaliera, tanto sbandierata da Pigliaru e Arru, è ancora al palo. L'unica cosa che questa Giunta è stata in grado di fare è mettere le mani nelle tasche dei sardi, dopo 24 mesi inconcludenti ». Lo dice Franco Meloni, responsabile del Centro studi dei Riformatori sardi. «Chissà – prosegue Meloni – se sarà vero che non è stata approvata nella riunione di Giunta di fine anno perché non c’era ancora il parere della conferenza dei sindaci. A noi sembra invece che la ragione sia il ripensamento legato alle modalità di approvazione che l'Assessore Arru riteneva potesse essere una semplice delibera di Giunta mentre , piano piano, avanza la realizzazione che dovranno passare in Consiglio Regionale. Infatti la norma che avrebbe consentito la scorciatoia, cioè un semplice passaggio in Commissione invece che in aula, questa maggioranza di dilettanti allo sbaraglio se l'e abolita da sola abrogando la legge 21 del 2012. Cioè, si sono aboliti la norma che gli serviva per approvare rapidamente la rete ospedaliera ma senza accorgersene, come si desume facilmente dal fatto che hanno portato il provvedimento in Giunta con la dizione "approvazione definitiva". Definitiva de ghe? L’unica cosa certa è che a due anni, dunque quasi a metà mandato, questa Giunta regionale non è stata ancora in grado di produrre uno straccio di documento e di riforma della sanità, ma - per ora- solo aumenti di tasse e un'evidente incapacità di ridurre gli sprechi che loro stessi dichiarano essere presenti nel sistema». Secondo il responsabile del Centro studi dei Riformatori, «non esiste nessun buco da ripianare rispetto agli anni scorsi, l'unico buco l'hanno creato loro mettendo a bilancio cifre inferiori a quelle necessarie. Per non parlare degli incredibili errori collezionati da Pigliaru e Paci quando hanno chiuso l’accodo capestro sul bilancio con il governo nazionale. Quest'anno noi sardi pagheremo, con la supina acquiescenza della Giunta e della maggioranza, la bellezza di 680 milioni di accantonamenti, eccolo il vero buco. E a farne le spese saranno i sardi che dovranno mettere mano al portafogli per ripagare i gravi errori di calcolo di una Giunta regionale un po sbandata e che ha evidentemente grandi difficoltà a gestire i problemi della Sardegna».

Sanità allo sbando, Franco Meloni (Riformatori): la rete ospedaliera si è già arenata
paghiamo il conto dei disastri di due anni di non governo
. «La rete ospedaliera, tanto sbandierata da Pigliaru e Arru, è ancora al palo. L'unica cosa che questa Giunta è stata in grado di fare è mettere le mani nelle tasche dei sardi, dopo 24 mesi inconcludenti ». Lo dice Franco Meloni, responsabile del Centro studi dei Riformatori sardi.

«Chissà – prosegue Meloni – se sarà vero che non è stata approvata nella riunione di Giunta di fine anno perché non c’era ancora il parere della conferenza dei sindaci. A noi sembra invece che la ragione sia il ripensamento legato alle modalità di approvazione che l'Assessore Arru riteneva potesse essere una semplice delibera di Giunta mentre , piano piano, avanza la realizzazione che dovranno passare in Consiglio Regionale. Infatti la norma che avrebbe consentito la scorciatoia, cioè un semplice passaggio in Commissione invece che in aula, questa maggioranza di dilettanti allo sbaraglio se l'e abolita da sola abrogando la legge 21 del 2012. Cioè, si sono aboliti la norma che gli serviva per approvare rapidamente  la rete ospedaliera ma senza accorgersene, come si desume facilmente dal fatto che hanno portato il provvedimento in Giunta con la dizione "approvazione definitiva". Definitiva de ghe? L’unica cosa certa è che a due anni, dunque quasi a metà mandato, questa Giunta regionale non è stata ancora in grado di produrre uno straccio di documento e di riforma della sanità, ma - per ora- solo aumenti di tasse e un'evidente incapacità di ridurre gli sprechi che loro stessi dichiarano essere presenti nel sistema».

Secondo il responsabile del Centro studi dei Riformatori, «non esiste nessun buco da ripianare rispetto agli anni scorsi, l'unico buco l'hanno creato loro mettendo a bilancio cifre inferiori a quelle necessarie. Per non parlare degli incredibili errori collezionati da Pigliaru e Paci quando hanno chiuso l’accodo capestro sul bilancio con il governo nazionale.

Quest'anno noi sardi pagheremo, con la supina acquiescenza  della Giunta e della maggioranza, la bellezza di 680 milioni di accantonamenti, eccolo il vero buco. E a farne le spese saranno i sardi che dovranno mettere mano al portafogli per ripagare i gravi errori di calcolo di una Giunta regionale un po sbandata e che ha evidentemente grandi difficoltà a gestire i problemi della Sardegna».

SANITA', PRECISI OBIETTIVI DI MANDATO PER I COMMISSARI, NEL RISPETTO DEL PIANO DI RIENTRO

 I commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere, confermati per tre mesi dalla Giunta regionale, dovranno porre in essere le azioni gestionali e organizzative previste nel Piano di riorganizzazione e di riqualificazione del servizio sanitario regionale (Piano di rientro), nel rispetto delle indicazioni e dei tempi definiti per singola Azienda Sanitaria dal Comitato permanente e con particolare riguardo alle azioni di efficientamento ritenute di maggiore impatto per il 2016.
Lo prevede la delibera di proroga dei commissari, approvata su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, che aggiunge obiettivi di mandato a quelli precedentemente previsti dalla Regione. Gli atti adottati dai commissari straordinari, con impatto sui costi di gestione, dovranno riportare l’attestazione di conformità rispetto ai contenuti e agli obiettivi di contenimento della spesa sanitaria e di rientro dal disavanzo.
Per quanto riguarda i livelli qualitativi dell’assistenza residenziale e semiresidenziale territoriale, i commissari avranno il compito di predisporre un programma di verifiche della qualità e dell’appropriatezza delle attività erogate presso queste strutture, con conseguenti relazioni da fornire all’assessorato trimestralmente.
Ultima prescrizione espressamente indicata in delibera è quella di portare avanti analisi di carattere ricognitivo, organizzative, gestionali, fiscali, economico-finanziarie e patrimoniali, “necessarie alla transizione verso il nuovo assetto organizzativo del SSR, sulla base di specifiche linee di indirizzo definite dall’Amministrazione regionale”. 

QUESTURA DI SASSARI Ufficio Gabinetto


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Sassari: arrestato per resistenza violenza e oltraggio  a pubblico ufficiale




Durante  il pomeriggio di ieri, personale della Sezione Volanti ha tratto in arresto B. R., 34enne sassarese per oltraggio, resistenza, violenza a P.U. e guida in stato di ebbrezza.
Gli agenti, sono intervenuti in viale Sicilia dove un poliziotto, libero dal servizio aveva notato un giovane che ubriaco e alla guida di una autovettura , stava creando problemi alla circolazione stradale.
L’agente aveva più volte invitato il ragazzo a spostare la propria autovettura, ferma sulla carreggiata ma quest’ultimo con fare arrogante e sotto i fumi dell’alcool, lo aveva dapprima aggredito verbalmente, per poi passare alle vie di fatto, afferrandolo per il giubbotto e cercando di colpirlo con calci e pugni.
All’arrivo della volante, B.R. è stato nuovamente invitato a mantenere la calma ma al contrario opponeva resistenza ed oltraggiava gli operatori che si vedevano costretti ad arrestarlo.
Il giovane è stato accompagnato in Questura, e dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata di domani si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto.




SMOG, SPANO A ROMA: QUALITÀ DELL’ARIA PRIORITÀ ANCHE PER SARDEGNA

 “La Giunta fin dal suo insediamento è impegnata attivamente sul tema dello sviluppo sostenibile. Anche se la Sardegna non ha i livelli critici di smog di altre regioni, oggi abbiamo risposto alla convocazione del Ministro dell’Ambiente sulla qualità dell’aria perché sappiamo che la parola chiave, per dare risposte concrete alla problematica, è coordinamento. Infatti, verranno adottate in tutte le regioni misure omogenee per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Ognuno è chiamato a fare la propria parte, perché il nostro futuro è tale solo se sostenibile”. Lo dichiara l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano a conclusione dell’incontro, a Roma, del ministro Gian Luca Galletti con governatori e sindaci delle grandi città. Al termine del vertice, il ministro Galletti e i presidenti della Conferenza delle Regioni e di Anci, Stefano Bonaccini e Piero Fassino, hanno firmato il protocollo d’intesa per migliorare la qualità dell’aria, incoraggiare il passaggio a mezzi di trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, abbattere le emissioni e favorire misure intese ad aumentare l’efficienza energetica.

SARDEGNA E QUALITÀ DELL’ARIA. “I partecipanti al tavolo del Ministero hanno sottolineato come nessuna delle Regioni parta da zero per cui la dovuta attenzione ai dati non deve essere trasformata in facile allarmismo – spiega l’esponente dell’Esecutivo Pigliaru - Per esempio è stato affermato che è importante monitorare i PM 2.5, oltre i PM 10, cioè le polveri sottili. L’Arpas già lo fa, effettuando i controlli attraverso diverse stazioni, tra cui quelle Cagliari e Sarroch”. La Regione sta al passo e ha già in corso differenti azioni in diversi ambiti. “La Sardegna ha esportato un messaggio di qualità della vita e questa parte dall’aria che respiriamo. Il Piano di qualità dell'aria è in fase avanzata di predisposizione e verrà approvato in tempi brevi. E come da documento si interverrà sulle principali sorgenti emissive per ridurre i livelli degli inquinanti laddove esistano situazioni di superamento dei valori limite. La qualità dell’aria è una nostra priorità”.
IL DOCUMENTO. Le parti, al fine di definire le strategie comuni, hanno concordato di istituire un Comitato di coordinamento ambientale delle Regioni e delle Città metropolitane. Gli obiettivi del protocollo partono dal fissare misure omogenee sia per le emergenze (abbassamento dei limiti di velocità di 20 km/h nelle aree urbane, sistemi di incentivo all’utilizzo del trasporto locale, riduzione di due gradi centigradi delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati, limitazione dell’utilizzo della biomassa per uso civile dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento) che per gli interventi strutturali di medio termine. Si intende favorire la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze, incrementando l’efficienza energetica e agevolando il passaggio a combustibili meno inquinanti. Si punta a rinnovare il parco mezzi del trasporto pubblico e di servizio pubblico in esercizio e a promuovere una rete di ricarica elettrica efficiente soprattutto nelle aree metropolitane. Tra le misure, anche la promozione di buone pratiche in ambito agricolo e la condivisione e interoperabilità dei dati sulla qualità dell’aria in tempo quasi reale

AMBIENTE, GIUNTA APPROVA PROGRAMMAZIONE UNITARIA SU SVILUPPO SOSTENIBILE

- La Giunta regionale, su proposta del Presidente, di concerto con l'Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, l’Assessore della Difesa dell'Ambiente, l’Assessore dei Lavori Pubblici e l’Assessore dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale ha approvato il quadro programmatico unitario delle risorse finanziarie stanziate nell'ambito della Strategia 4 “Beni Comuni" - Programma di intervento “Tutela dell’Ambiente”.

LE RISORSE. Ammontano a circa 1,5 miliardi di euro le risorse stanziate nel triennio 2015-2018. Di queste quasi la metà sono fondi regionali  (726.230.096 euro), quasi un terzo sono statali (500.494.031,96 euro) e le rimanenti risorse europee della nuova programmazione (pari a 268.340.000 euro). La Giunta aderisce inoltre al protocollo d’intesa per promuovere e assicurare l’integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di Programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e del Fondo di Sviluppo e Coesione.

IL QUADRO. “Abbiamo scelto la strada della programmazione unitaria per garantire efficienza ed efficacia nell'utilizzo dei fondi secondo una visione sinergica e completa dell'intervento. Oltre al grande impegno da parte di tutti gli assessori coinvolti, la cabina di regia si è mossa con particolare attenzione in quanto la tematica ambientale è trasversale ed è necessario definire un’adeguata azione di governance multilivello”, afferma il presidente Francesco Pigliaru. “Nel triennio metteremo in atto diverse azioni di sviluppo sostenibile in maniera sinergica - annuncia l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano - “Per preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente in Sardegna, valorizzandone le potenzialità del patrimonio e contribuendo allo stesso tempo al raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia, era perciò fondamentale definire un quadro sistematico e un programma articolato”.

LA STRATEGIA 4. Il Programma di intervento “Tutela dell’Ambiente” persegue più obiettivi di carattere generale, quali: preservare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse; promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi; potenziare le politiche forestali e sviluppare il sistema delle aree protette e promuovere la sostenibilità ambientale. Tra le azioni prioritarie da intraprendere nel periodo 2015-2018  il potenziamento del sistema regionale di emergenza e sicurezza, la gestione integrata delle aree costiere e il potenziamento del ruolo del patrimonio forestale nel contrasto ai cambiamenti climatici, attraverso l’implementazione del complesso delle azioni di natura pianificatoria, programmatica e gestionale del settore forestale. Ancora, secondo i principi comunitari, l'uso efficiente delle risorse e la transizione verso un'economia circolare basata sui concetti di riutilizzo, riparazione, e riciclo dei prodotti e materiali esistenti, potenziando il sistema regionale integrato di gestione dei rifiuti, rafforzando le dotazioni impiantistiche per il trattamento e  per il recupero ai fini della chiusura del ciclo di gestione.
La programmazione unitaria in materia ambientale si aggiunge alle già approvate programmazioni unitarie in tema di scuola e università, lavoro, competitività delle imprese, infrastrutture, Agenda digitale.

AGRICOLTURA, AGRIS PREMIATA DA MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE PER RICERCA GENETICA


. L’Agenzia regionale Agris ha ottenuto il quarto posto con un progetto di genetic a animale presentato al MIPAAF. Agris ha partecipato al bando Progetti Speciali  del Ministero col gruppo di Genetica Animale di Bonassai eraggiunto l'importante risultato a fronte degli oltre 200 progetti giudicati idonei e presentati da importanti Centri Universitari e di ricerca nazionali. “E' un riconoscimento che premia il lavoro dei nostri genetisti - commenta l'assessore dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi - Non solo hanno ottenuto ottimi risultati scientifici, ma si sono anche preoccupati di reperire, in bandi europei e nazionali, i fondi necessari per realizzare  le ricerche di base e sviluppare poi le applicazioni sul campo. E’ esattamente questa la qualità che vogliamo nelle nostre Agenzie agricole". Il progetto prevede l’applicazione delle tecnologie genomiche al miglioramento della pecora Sarda, con l’obbiettivo di rafforzarne la competitività e evitare la sostituzione con razze esotiche maggiormente produttive. Il gruppo di ricerca ha ultimato nel 2014 un consistente programma di ricerca Europeo che ha consentito di ottenere le sequenze dell’intero genoma di 24 soggetti e il prossimo anno, grazie anche al contributo del MIPAAF, Agris sarà in grado di sequenziarne altri, così da fornire strumenti per la selezione della pecora Sarda per la resistenza  a patologie (come la paratubercolosi e la Maedi Visna), per il contenuto in proteine del latte e altre caratteristiche utili a aumentare il valore e la sostenibilità delle produzioni sarde.

Aumento Irpef, scoperto l’inganno, tartassano i sardi e recuperano solo spiccioli


Franco Meloni e Sergio Pisano (Riformatori): «Un bluff di Pigliaru e Paci che mette in difficoltà le famiglie»
. La Giunta Pigliaru non solo tartassa i sardi ma li prende anche in giro. Il centrosinistra aveva detto che con la manovra lacrime e sangue sull'Irpef e Irap avrebbero recuperato 140 milioni per coprire il buco della sanità. Invece è sufficiente fare due conti per scoprire che, con questa decisione, la maggioranza decide di massacrare le famiglie, danneggiare gravemente l’economia  e recuperare solo spiccioli.

«Altro che novelli Robin Hood sono solo dei mistificatori – dicono Franco Meloni e Sergio Pisano del Centro Studi dei Riformatori sardi - facendo bene i conti viene fuori che tartasseranno quei pochi che hanno qualcosa da investire  e che così facendo  aiuterebbero l'economia: danno un'elemosina a pioggia, senza risolvere alcun problema reale. Basti pensare che il frutto dell'operazione Robin Hood prevederà l'elargizione a circa 800.000 contribuenti di una cifra variabile tra 1,33 e 3,5 euro al mese. Sì, avete letto bene, non è un errore, si tratta proprio di 1 euro e 33 centesimi al mese, i concessionari di BMW e Mercedes si fregano le mani!»

Ma, aggiungono i due esponenti dei Riformatori, «la cosa che rende tutta la faccenda ridicola è che il gettito aggiuntivo per le casse regionali, derivante dall'applicazione dell’incremento delle aliquote dell’addizionale Irpef, sarà si e no di 25 milioni di euro l'anno, ben lontano cioè dai 100 che secondo la giunta erano indispensabili per risanare la sanità. In conclusione, il centrosinistra ha fatto un pandemonio per nulla rivelando per l'ennesima volta l’inconsistenza politica della coalizione di governo e persino la l’insufficienza in una materia che dovrebbe essere proprio materia di questa Giunta».
Insomma, un’operazione che creerà solo danni: impoverisce le famiglie e crea gravissimi danni a un tessuto economico già devastato da una lunga crisi. Anche perché, a ben guardare i danni nella sanità li ha fatti tutti il centrosinistra che in due anni non ha cavato piede dalla situazione. Situazione che, è bene ricordarlo, ereditiamo dalla malaugurata esperienza della Giunta Soru-Dirindin che ha creato un  aumento della spesa di 610 milioni in cinque anni».

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