lunedì 2 gennaio 2012

Befana in piazza

L'Assessorato alla Cultura e Spettacolo organizza, per il giorno dell'Epifania 2012, dalle ore 17,30 in poi, in Piazza Garibaldi, la festa per i più piccoli,
alla quale interveranno gruppi di animazione, pony e la Befana .
 
 
 
Assessorato Cultura e Spettacolo di La Maddalena

Emeroteca nell'isola

Sta nascendo in biblioteca la sezione Emeroteca e che perciò, da questo mese,  sarà possibile andare a leggere UN QUOTIDIANO (ne verrà scelto uno diverso ogni giorno) e le seguenti riviste mensili:

ARTE E DOSSIER
WIN MAGAZINE
FOCUS
FOCUS STORIA
BELL'ITALIA
IL VENTO
STAR BENE
MENTE & CERVELLO
ITINERARI E LUOGHI
Per bambini e ragazzi:
FOCUS JUNIOR
WINNIE THE POOH
PIMPA 
ART ATTACK MAGAZINE
Grazie,
Maria
P.S. Vi ricordo anche che la Biblioteca Comunale di La Maddalena finalmente è su facebook!

Scippo ai cacciatori

Grande sconcerto tra i cacciatori Galluresi all’indomani della pubblicazione delle modifiche apportate al calendario venatorio 2011-2012. Si ha la chiara percezione dell’ennesimo scippo.
Un calendario che a stagione iniziata subisce due importanti variazioni dà l’idea di quanto fosse “accurata” la sua preparazione:
- La prima modifica ha imposto la limitazione sul prelievo di beccacce  (specie cacciata senza queste limitazioni in molti paesi della C.E.) e l’esclusione del merlo dalle specie cacciabili nel mese di gennaio;
- La seconda impone la chiusura della stagione venatoria all’otto gennaio sulle specie migratorie più importanti per la caccia in Gallura, come tordo e beccaccia.
Tanti sono i dubbi sulla legittimità di una modifica così sostanziale a stagione quasi conclusa, e che interviene e limita l’attività venatoria proprio su quelle specie che tradizionalmente caratterizzano la caccia in Gallura a Gennaio.
Fa riflettere l’assenza di nuove disposizioni o normative che abbiano determinato questa ennesima modifica che scaturisce dalla sola applicazione della legge quadro sulla caccia.
Si evidenzia una carenza normativa della regione Sardegna che non si è dotata di una legge adeguata in grado di garantire un calendario venatorio corretto e inattaccabile.
Ancora più grave la poca attenzione politica di una classe dirigente che cavalca la causa venatoria solo sui mezzi di comunicazione e per specifiche esigenze di consenso, senza proporre in sede di consiglio quelle iniziative indispensabili perché la disciplina della caccia in Sardegna possa diventare una cosa seria.
Il nostro territorio necessita urgentemente di un piano di gestione faunistica evoluto dove i cacciatori possano rivestire il ruolo di primo piano che gli compete, coinvolti nella salvaguardia delle specie più in difficoltà (pernice e lepre in particolare) e nel controllo dei nocivi, non più spettatori di complicati tecnicismi burocratici che spesso portano a scontentare tutti; ma primi attori nel tutelare un patrimonio faunistico prezioso, elemento fondamentale della tradizione rurale della Gallura di cui la caccia è un pilastro fondamentale.
E’ necessario sgombrare il campo da ipocrisie e strumentalizzazioni: allo stato attuale con una densità di volpi e soprattutto cinghiali che supera ormai da un decennio il numero sostenibile dal territorio della Gallura, pensare di interrompere l’attività venatoria anche per poche stagioni significherebbe decretare l’estinzione della pernice sarda e la materiale impossibilità di conseguire reddito dalle produzioni agricole.
La caccia moderna deve essere sostenibile e su questo i cacciatori sono tutti d’accordo, ma la sostenibilità nasce da concrete azioni di gestione e dalla responsabilizzazione dei soggetti coinvolti non da imbrogli e trappole burocratiche che generano solo malcontento e allontanano gli obbiettivi di gestione.
Avevamo già il calendario più restrittivo d’Europa e oggi nell’ultima settimana di dicembre ci troviamo a subire la chiusura della caccia alla migratoria all’8 di gennaio; senza citare i calendari del resto d’Europa a titolo di esempio possiamo citare i periodi di caccia al tordo e alla beccaccia previsti nei calendari venatori di alcune Regioni Italiane:
Basilicata: 1 Ottobre 2011 – 22 Gennaio 2012;
Lazio: 1 ottobre 2011 – 30 gennaio 2012;
Umbria: 18 settembre 2011 – 30 gennaio 2012;
Veneto: 18 settembre 2011 al 19 gennaio 2012
Si fa notare che nessuna di queste Regioni è a statuto speciale!!!
Ci chiediamo allora:
- Da dove deriva l’insormontabile ostacolo a proseguire la caccia alla migratoria secondo le date del calendario approvato?
- Siamo forse di fronte ad un compromesso al ribasso per tacere sulle banali sviste del vecchio calendario?
I cacciatori sono persone serie e esigono serietà da chi norma e gestisce la materia venatoria.
Ogni anno per poter iniziare la stagione si chiede ai cacciatori un contributo economico importante, pretendiamo che in contropartita si possa avere un calendario venatorio certo da settembre al 31 gennaio.

                                                           Il Comitato Faunistico Comunale di Luogosanto
                                                           Federcaccia e Sardacaccia Azachena

Rifondazione attacca la regione e propone l'unità dei lavoratori

L’attacco al posto di lavoro dei 46 dipendenti e al loro diritto di una sicurezza economica che gli permetta di vivere dignitosamente con le loro rispettive famiglie è un film già visto: lavoratori Enermar, Valtur, Club Med, Abbanoa, Mita Resort rappresentano i tasselli di un triste quadro che si sta drammaticamente espandendo.Lo denuncia il partito di rifondazione che ammette che
<<La nostra isola rispecchia in modo chiaro la situazione nazionale e globale nella quale ci troviamo a vivere: la continua perdita di posti di lavoro è ormai una costante con la quale la nostra comunità è costretta, purtroppo,  a confrontarsi ogni giorno.
Per il Partito della Rifondazione Comunista è indispensabile, ora più che mai, una unità dei lavoratori isolani indistintamente. Creiamo una vertenza che sia dell’Isola tutta, perché il diritto al lavoro riguarda direttamente o indirettamente la comunità intera: dai precari ai disoccupati, dai pensionati agli studenti,
 ai lavoratori che il posto ce l’hanno ma lo rischiano ogni giorno. Peone


peoneblog@hotmail.it

Veronica Corso PD chirede un consiglio comunale


<<La grave crisi di portata nazionale  sta assumendo una dimensione drammatica, a causa di contingenze particolari soprattutto a La Maddalena >>.Lo afferma Veronica Corso segretaria  del PD  isolano che  denuncia la grave situazione economico-occupazionale, già provata dal G8 mancato, che é segnata da una miriade di vertenze. I riferimenti sono per la drastica diminuzione dei collegamenti marittimi, con la conseguente perdita di posti di lavoro, la chiusura di grandi strutture turistiche come Club Med e Valtur, fino all'ultima vicenda dei licenziamenti dei dipendenti della mensa della scuola sotto ufficiali.
<<Assistiamo ad uno dei passaggi più delicati e difficili della storia della nostra comunità ed é necessario un impegno comune di tutte le forze politiche e sociali, dei sindacati e delle categorie produttive per quella che può essere definita la vertenza La Maddalena. >>Per quesyto  chiedono  al Presidente Belli la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto per discutere della situazione di emergenza e coinvolgere la collettività .>>
Come Partito però non si esime di denunciare il silenzio assordante della Regione.<< É rimasta inascoltata la nostra richiesta di rimodulare i collegamenti con Palau, attraverso l’impiego della società pubblica, e  di mettere mano, in tempi rapidi, alla vertenza trasporti perché siano celermente predisposti i bandi relativi all’assegnazione delle corse, sia del servizio pubblico che di quello residuale, prima dell’ormai prossima stagione estiva.>>Peone
peoneblog@hotmail.it

Grande partecipazione dei lavoratori








Erano circa 200 i lavoratori   assiepati all’interno del salone del consiglio comunale messo a disposizione  dall’amministrazione per  favorire l’incontro  fra  tutti i lavoratori che  in questo periodo stanno subendo licenziamenti che  non fanno altro  che preoccupare le famiglie  che sono state  investite  . La priorità  di ieri  era quella dei lavoratori e lavoratrici delle mense  che  vengono servite  all’interno delle scuole sottufficiali  per  circa 650 persone , che essendo state  licenziate il 31 dicembre , da quel  giorno hanno continuato a manifestare tutto il loro  disappunto . Meravigliato  Alessandro Dulfi della CISL ,  della compattezza  delle stesse  che non hanno ceduto alla tentazione  di entrare ( le 26 prescelte) per prendere il posto  di lavoro .  Tutti uniti i lavoratori  stanno manifestando  sempre  di fronte all’entrata delle scuole sottufficiali , controllando la situazione , sotto il vigile ed attento  controllo dei carabinieri della marina .Per proseguire  nel loro, intendimento e cioè quello di tenere sempre altro il livello di attenzione , anche  nei  loro confronti , la protezione civile  ha messo a disposizione  una tenda   per  trascorrervi la notte a cominciare  da ieri  notte .  Si ripete  , quindi , il solito  clichè di qualche anno  fa  quando sotto quella tenda  c’erano stati per  diversi  mesi  i lavoratori  della Base Usa. Nella riunione  avvenuta  il mattino  oltre  i tanti lavoratori  c’erano un po’ tutti  fra politici , amministratori e sindacalisti  ognuno dei  quali ha messo in evidenza  lo stato in cui  si trova  l’isola . Per quanto  riguarda  l’ultima vertenza dei lavoratori  delle mense , i sindacalisti  dal canto loro sono in possesso   di un documento nel quale  si evince  che  il comando locale  delle scuole sottufficiali ha un suo ruolo  nell’ambito dell’applicazione  di questa  nuova  tipologia  contrattuale . Perciò – non capiscono -  come mai Mariscuola  continua a restare in silenzio . >> Gli interventi  effettuati i mattinata  hanno messo in evidenza che tutti  vogliono una “ vertenza di La Maddalena “ perché solo cosi  si può portare avanti un discorso  nei  confronti  del  governo  sia nazionale  che  regionale . Verrascina  , Pedroni , Scotto , Zonca  ed altri, hanno avanzato l’idea  di una manifestazione popolare  che  bloccasse il porto  od anche le vie  d’accesso a Palau e Santa Teresa ,però con tutti i lavoratori  compatti . Non ci devono essere divisioni politiche o tentennamenti ,  bisogna farlo subito , perché La Maddalena  ha  dato  tanto , ma gli è stato tolto molto ,specialmente  dopo lo scippo del G8 .  Ci  vuole quindi una comunione d’intenti  che possa far smuovere la gente  per  il ben del paese .Troppi gli scippi  ed le dimenticanze ed allora << via con la vertenza La Maddalena >> Peone peoneblog@hotmail.it

domenica 1 gennaio 2012

Capo d'Anno amaro per i lavoratori delle mense delle scuole sottufficiali. E' iniziato il sit-in anche in tenda


Si sono alzati di buonora i quarantasei ,a questo punto ex dipendenti, delle mense della Scuola Sottufficiali. Sono stati licenziati in massa e ieri è stato oltre che l’ultimo giorno dell’anno anche il loro ultimo giorno di lavoro. Piuttosto di pensare ai preparativi del pranzo di Capodanno si sono piazzati di fronte ai cancelli del complesso militare dalle sei e trenta del mattino per protestare contro la loro nuova condizione di disoccupati. Con loro il Sindaco  Angelo Comiti che addirittura è arrivato mezzora in anticipo rispetto a tutti i lavoratori. Ha indossato la fascia tricolore ed è stato in presidio con i lavoratori per gran parte della mattina condividendo la loro protestaassieme all'assessore  Maria Pia Zonca. Un gesto molto apprezzato dai lavoratori e dalle loro famiglie. Presenti anche i sindacalisti da giorni impegnati in costanti trattative con la società Cocktail Service. <<Abbiamo potuto prendere atto di un’apertura da parte della società-afferma Massimiliano Guccini della UIL, - ma risulta essere ancora insufficiente rispetto al mandato avuto dai lavoratori che richiedono di essere riassunti tutti ad eguali condizioni economiche e contrattuali.>>. Ed è proprio la compattezza e determinazione dei lavoratori a stupire tutti. Questa volta fanno sapere che in gioco, oltre al posto di lavoro, è la loro dignità. Si dicono contrari ad accettare un lavoro per due ore al giorno a duecento euro al mese. Sono anche dispiaciuti del silenzio della Marina Militare di La Maddalena, dalla quale si aspettano un intervento per risolvere la loro tragedia. Si sono registrati momenti di tensione quando ai cancelli si sono presentati i responsabili della società. I lavoratori hanno cominciato a fischiare e alzare la voce. L’intervento del Sindaco e dei sindacalisti presenti ha contenuto la rabbia dei lavoratori che iniziano questo 2012 nel peggiore dei modi. I lavoratori e lavoratrici nel primo pomeriggio hanno avuto la visita  di altri colleghi lavoraotri  della Valtur e Enermar con i quali oggi ci  dovrebbe essere un incontro fra tutti  per portare avanti la  " vertenza di La Maddalena ". Per dare maggiore spinta  alla lotta  ,le donne  hanno piazzato una tenda   come  simbolo di  presebnza  continua fino a che  non si risolve la questione peonepeoneblog@hotmail.it

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