mercoledì 29 aprile 2020

LA EVITATA CHIUSURA DEL REPARTO MEDICINA


E’ stato un lunedi’ nero che poteva cambiare la vita di tutta la comunità se non si fosse intervenuti in tempo,  la situazione poteva concludersi con la chiusura del reparto di medicina. La causa di tutto è stata la mancanza di un medico del reparto di medicina che ha fatto scattare l’allarme della sua chiusura  da parte dell’Asl. La reazione è stata immediata sia dei 7 degenti che avrebbero dovuti essere trasferiti in altri ospedali che dagli infermieri e le os che hanno subito organizzato un sit in  di protesta silenzioso ( vedi foto ) per contrastare questa decisione. Le stesse infermiere hanno subito avvisato il Sindaco Montella che nel giro di poche ore ha risolto la situazione con l’appoggio di altre componenti come l’Associazione presidio Paolo Merlo.
 Nel reparto di medicina ci sono  due medici che si alternano per il servizio, poi una coordinatrice , 13 infermiere e due operatori socio sanitari che però sono sottorganico. ^Una volta che un medico manca non si può operare ed allora invece che sostituirlo , come avvenuto, avevano deciso la chiusura, poi conclusasi positivamente . Duro l’intervento della segreteria territoriale della CIGL sanità Gessica Cardia, insieme a Luisella Maccioni che nel loro intervento hanno scritto chiaramente << che le responsabilità non sono piu di uno oscuro funzionario regionale (sic) , ma sono responsabilità chiare ed evidenti ed hanno un nome e cognome l’assessore alla sanità . Un assessore che non ha saputo gestire l’emergenza covid negli ospedali non può essere un rappresentativo di una sanità che nelle inerzia della regione ha saputo dare risposte con la professionalità dei lavoratori.
  Come cittadino attento e partecipe, Bruno Useli ex comandante dei vigili urbani ,  è veramente indignato del grave atto   che stava per essere consumato alla collettività. << Il diritto alla salute-commenta - è stato messo a repentaglio da tutti i politici  che nel tempo hanno tolto i sevizi essenziali . Questo ultimo atto è stato un tradimento a tutta   la collettività da parte dei politici che hanno il potere decisionale e che in campagna elettorale si erano rivolti ai cittadini elettori affermando che l’ospedale non sarebbe stato chiuso ,anzi  potenziato . L’atto di forza di lunedi è stato fatto in un situazione di emergenza sopra  tutto perché i cittadini in questo momento non potevano riunirsi per manifestare tutta la loro rabbia. Mentre Gigi Cataldi fa notare la tempestivita’dell’Amministrazione, ma soprattutto dei medici e degli infermieri che con professionalita’si sono mobilitati insieme ai degenti in attesa di risposte. Si sono fatti vedere, afferma Cataldi, quelli che hanno venduto fumo sino a ora; in un momento cosi’ delicato non e’ giusto approffittarsene di questa situazione.Aldo Pireddu afferma che quanto accaduto lunedi’ e’ l’ennesimo tentativo di declassare tutto l’ospedale a casa della salute.Dopo il declassamento del Pronto Soccorso si e’ scelto di chiudere un reparto anziche’ sopperire alla carenza di una unita’ medica.Trasferire pazienti anziani e deboli e’insensato. Pireddu si pone una domanda: chi ha ideato questo progetto? Se non e’ stata la politica Regionale, dove vanno cercate le responsabilita’se ci sono ?

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