mercoledì 14 settembre 2011

Le tre aree per le immersioni protette

Secca di Spargi (nota secca di Washington), Grottino San Francesco e Secca di Spargiotto: queste sono le tre aree, già oggetto di istituzione da parte dell’Ente Parco dei punti di immersione protetti (PIP), per valorizzare le specificità ambientali e le biodiversità sottomarine presenti nell’Arcipelago.I tre sentieri subacquei sono stati allestiti dall’ufficio ambiente del parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena per consentire a tutti gli appassionati dell’esplorazione dei fondali marini, accompagnati dai diving autorizzati dal parco, una conoscenza documentata di tre particolarissimi fondali presenti all’interno dell’area protetta.I fondali dell’arcipelago costituiscono una delle risorse più importanti del parco e per il loro valore ambientale i principali siti di immersione sono particolarmente frequentati dai centri diving del territorio, che grazie al loro coinvolgimento in un processo di partecipazione attiva hanno contribuito all’individuazione delle misure di protezione dei PIP, varate nel corso dello scorso mese di luglio.
I sentieri subacquei – accessibili esclusivamente ai diving autorizzati, giacché i tre percorsi sono tutti all’interno delle aree PIP – sono stati realizzati secondo un grado di difficoltà media e interamente tracciati con l’ausilio di una cima piombata e cartelli esplicativi:. Ormeggiando il gommone o il mezzo autorizzato alla boa è possibile scendere guidati dalla cima, posata sulle secche a diverse profondità attraversando anfratti naturali e spaccature dove è possibile ammirare le bellezze uniche del mare dell’Arcipelago. Lungo il sentiero si possono ammirare le biocenosi più significative, caratteristiche del Mediterraneo, di elevato interesse scientifico e naturalistico. Il primo sentiero, quello della Secca di Spargi, inizia scendendo dalla boa posizionata a -3 metri e, come gli altri due, si chiude ad anello nello stesso punto di partenza con una profondità massima raggiunta di -27 metri; il punto più significativo del percorso è la parete di gorgonia. Nel secondo sentiero, all’interno del sito del Grottino di San Francesco, è possibile attivare ad una profondità massima di -32 metri in linea retta, raggiungibile scendendo dalle boa e seguendo un transetto fino ad arrivare alla biocenosi del coralligeno, dove è possibile ammirare aragoste, cernie e corvine. Il terzo sentiero, relativo alla Secca di Spargiotto raggiunge la profondità di – 26 metri.
Il personale dell’Ufficio ambiente del Parco, in collaborazione con il nucleo S.D.A.I La Maddalena, che ha supportato l’Ente in particolare per l’allestimento del sentiero della secca di Spargiotto, ha posizionato cartelli illustrativi delle biodiversità presenti lungo i sentieri sommersi per facilitare la conoscenza da parte dei subacquei dell’ambiente marino circostante: nella segnaletica, sistemata a diverse profondità nei punti adiacenti aree di particolare pregio, sono rappresentate sintetiche descrizioni della flora e della fauna presente nei diversi siti.Peone

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