– L’Associazione Avo e gli studenti del Liceo
Artistico donano all’ospedale della città un murales: “Un segno concreto di
integrazione”.
L’opera, realizzata dai ragazzi della IV del Liceo
Artistico di Olbia, è intitolata Sa Coiluna, e si inserisce all’interno del
progetto “Scuola-Volontariato” dell’Avo di Olbia, finanziato da Sardegna
Solidale, portato avanti nell’anno scolastico 2012/2013.
“Accedendo più volte al reparto, i ragazzi hanno dimostrato
di esser liberi dai pregiudizi”, spiega
Martia Franca Muscas, presidente dell’Avo Sardegna, e referente del
progetto, oggi presente alla cerimonia di consegna dell’opera. “Questo
progetto ha consentito ai ragazzi di sperimentare l’attività del volontariato;
un “seme” che noi abbiamo voluto piantare, non sappiamo quali saranno gli
sviluppi, ma questa è stata per loro un’epserienza sicuramente positiva”, ha
concluso la Muscas.
Questa
mattina il murales, posizionato nel giardinetto del Servizio Psichiatrico, è
stato formalmente donato all’Azienda: “E’ questo un gesto di
umanizzazione dell'ospedale, in cui noi operatori
crediamo”, ha detto, durante la cerimonia, il direttore
sanitario dell’Asl di Olbia, Maria Serena Fenu. “l’Ospedale non deve
esser visto come un luogo di malattia e quindi distaccato dalla nostra realtà di
tutti i giorni; cittadini lo devono sentire loro. E questo progetto testimonia
questa apertura dell’ospedale verso la città: i ragazzi hanno realizzato
l'opera, con la spensieratezza che li caratterizza, che non può che farci
guardare al futuro con entusiasmo”.
Il murales “Sa
Coiluna”, donato oggi all’ospedale Giovanni Paolo II, rappresenta uno spaccato
primaverile del lago artificiale di Alà dei Sardi, dal quale l’opera prende il
nome.