domenica 28 maggio 2017

LA MADDALENA, PRESENTATI 25 BANDI PESCA DA OLTRE 17 MILIONI. CARIA: LA REGIONE ESCE DAL PALAZZO PER CONFRONTARSI SEMPRE DI PIÙ CON I CITTADINI

– “Usciamo dal palazzo, perché i bandi e i finanziamenti promossi dalla Regione vanno portati sui territori, raccontati agli operatori con cui è fondamentale confrontarsi costantemente”. Lo ha detto a La Maddalena l’assessore dell’Agricoltura, con delega alla Pesca e acquacoltura, Pier Luigi Caria durante la presentazione, a un gruppo di pescatori del luogo, dei 25 bandi pubblicati dall’Assessorato con una dotazione finanziaria di 17milioni 308mila euro. Si tratta di risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), cofinanziato al 50% dall’Unione europea, al 35% dallo Stato e al 15% dalla Regione. “Siamo qui per promuovere interventi importanti per tutto il comparto – ha proseguito Caria – e per fare in modo che i fondi disponibili siano spesi fino all’ultimo euro, evitando quanto successo nella scorsa programmazione dove abbiamo utilizzato solo 6milioni su 15 utilizzabili. Oggi – ha aggiunto l’assessore – abbiamo a disposizione ben 36 milioni ed è nostro obiettivo, da perseguire insieme alle imprese del mare, non rimandare indietro niente”. Negli ultimi dieci mesi il comparto è stato finanziato con ben 22milioni 596mila 275euro.
Caria ha incontrato i pescatori con il consigliere regionale Pierfranco Zanchetta, che ha introdotto i lavori dell’assemblea, mentre gli aspetti tecnici dei bandi sono stati illustrati dagli esperti dell’Assessorato e dell’Agenzia agricola Laore Sardegna. In un fuori programma, l’assessore si è recato nel porto per vedere le barche e parlare con i pescatori.

I bandi. I punti centrali degli interventi riguardano: innovazione, diversificazione, formazione, trasformazione e commercializzazione, ma anche finanziamenti per l’acquisto di attrezzature a bordo, per la sostituzione o l’ammodernamento dei motori e l’avvio delle attività dei giovani pescatori. Sono previste inoltre azioni di carattere ambientale per garantire la conservazione degli ecosistemi, la formazione e la tutela della salute dei pescatori. Una delle maggiori novità riguarda il finanziamento per la formazione a bordo dei giovani pescatori dove la Regione garantisce una copertura retributiva lorda fino a 40mila euro, per un massimo di 24 mesi, ai disoccupati che non abbiano ancora compiuto i 30. Ecco dove consultare tutti i bandi: goo.gl/9tdd7I

I numeri del comparto. Con i suoi 1709 chilometri la Sardegna è la regione d’Italia con la maggiore estensione di coste, il 21,6% del totale nazionale, seguita dalla Sicilia con 1430 chilometri. Terza regione per numero di battelli, 1292, dopo i 2946 della marineria siciliana e i 1572 della Puglia. Secondo i dati Istat 2016, lavorano nel comparto pesca sardo 2003 persone, mentre sono 123 gli operatori dell’acquacoltura e 342 gli addetti alla trasformazione. I pescatori sardi lavorano anche su circa 9mila ettari di lagune costiere produttive, nella specificità della nostra isola, che includono le eccellenze della pesca dei mitili (cozze, vongole, ostriche), crostacei, cefali, spigole, orate e anguille.

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