mercoledì 24 febbraio 2016

Un sacchetto di sabbia rosa ritorna a Budelli dopo 29 anni

Turista pentita restituisce al Parco, inviandolo per posta,  un involucro  con i preziosi granelli  DA LA NUOVA SARDEGNA 
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LA MADDALENA. Un primo risultato i ragazzi della Scuole media di Mosso in Provincia di Biella che nei giorni scorsi hanno promosso un’iniziativa di crowdfunding per l’acquisto dell’Isola di Budelli lo hanno già ottenuto: nel corso della mattinata di oggi 24 febbraio  un piccolo sacchetto contenente sabbia proveniente dalla Spiaggia Rosa  è stata recapitata per posta negli Uffici dell’Ente Parco di La Maddalena.

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Una lettera di accompagnamento spiega le ragioni della restituzione: il senso di colpa per quel furto che una giovane ragazza in visita nell’Arcipelago nel 1987 commise un po’ per ingenuità, un po’ per incoscienza.
«… poi ho letto su qualche giornale e ascoltato alla tv cos’è questa sabbia come si è formata, cosa è un Parco naturale, ho capito quanto sia unica la Sardegna…  – spiega Antonella, così si è firmata l’anonima -  allora mi sono sentita in colpa e l’ho tenuta nascosta con l’idea sempre in testa di restituirla all’Isola. Poi stamani ho letto dell’iniziativa che la II B della scuola media di Mosso ha intrapreso per tutelare l’Isola di Budelli e finalmente ho deciso di chiamarvi per restituire la sabbia all’isola».
Il sacchetto  con la sabbia rosa...
Il sacchetto con la sabbia rosa restituita dalla turista
Il piccolo sacchetto di sabbia è stato inviato via posta agli Uffici dell’Ente Parco che provvederà alla sua custodia. Una piccola vittoria per i bambini della scuola media di Mosso che con la loro mobilitazione hanno comunque riportato l’attenzione dell’opinione pubblica sugli equilibri di un sistema naturale particolarmente delicato. «Ringraziamo Antonella per la scelta che ha fatto restituendo quella piccola porzione di Spiaggia Rosa al suo luogo naturale – spiega il Presidente Giuseppe Bonanno – Non è mai troppo tardi per capire l’importanza dei propri gesti per il mantenimento degli equilibri naturali di un territorio. Ringraziamo i bambini di Mosso perché con la loro mobilitazione hanno sensibilizzato alla cura di un bene naturale come l’Isola di Budelli anche i più grandi».

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