lunedì 25 settembre 2017

GARIBALDI AGRICOLTORE



Si è svolta nella terrazza del “Memoriale Giuseppe Garibaldi” presso il Forte Arbuticci sull’Isola di Caprera la presentazione del libro "I segreti di Garibaldi a Caprera" pubblicazione edita dalla casa editrice Taphros di Olbia nell’ambito della collaborazione tra il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, il Comune di Milano, il Polo Raccolte Storiche e Case Museo, il Museo del Risorgimento di Milano e l’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”. L’iniziativa è stata promossa dall’Ente Parco e dall’Istituto Internazionale di studi Giuseppe Garibaldi nell'ambito della manifestazione realizzata dal Polo Museale della Sardegna: "La storia in dispensa - Gustosa narrazione delle imprese agricole del Generale".
 Guidati dal commissario del parco Comandante Leonardo Deri, da Giuseppe Garibaldi pronipote dell’Eroe e Presidente dell’Istituto internazionale di studi Giuseppe Garibaldi e dall’autore della pubblicazione: lo storico Ludovico Pisani gli ospiti sono stati accompagnati in un viaggio alla scoperta dei dettagli meno conosciuti della vita dell’eroe risorgimentale sull’Isola di Caprera attraverso una nuova pubblicazione edita dalla casa editrice Taphros di Olbia che svela e riporta alla luce aspetti inediti della quotidianità dell’Eroe e del suo intenso rapporto con l’Isola di Caprera e in particolare con la natura, la terra e i suoi prodotti. Attraverso un’analisi dettagliata dei Diari dell’Eroe il ricercatore si è misurato in particolare nella definizione del rapporto tra l’eroe e l’Isola di Caprera, la sua fatica quotidiana per cercare di recuperare alla produttività agricola quel fondo granitico così difficile da gestire.
 I Diari di Garibaldi, o meglio, i “Quaderni Agricoli - Pastorizi” conosciuti da pochi addetti ai lavori, non sono mai stati studiati nel dettaglio né riprodotti, almeno nelle parti più intriganti, come è stato fatto con questo studio promosso dall’Ente Parco di La Maddalena ed affidato all’Istituto Garibaldi grazie alla disponibilità del Museo del Risorgimento di Milano, dove, tra le carte del Fondo Emilio Curatolo, i Diari sono conservati. Questi piccoli quaderni redatti con un calligrafia minuta rendono perfettamente l’idea dell’estrema meticolosità che sempre caratterizzò Garibaldi e ci forniscono ulteriori sorprendenti notizie rispetto alla vita e alla quotidianità del vissuto di Giuseppe Garibaldi sull’Isola di Caprera.







































































































La scelta di andare in stampa con i diari agricoli dell’eroe risponde all’esigenza di approfondire con contenuti inediti una parte non abbastanza conosciuta ma evidentemente fondamentale relativa alla presenza di Giuseppe Garibaldi sull’Isola di Caprera, sfogliando le pagine trascritte dei diari emerge un’attenzione specifica e una curiosità mai banale rispetto al rapporto con la natura e i suoi prodotti; sforzo di approfondimento non puramente intellettuale ma fisico e concreto ancora oggi misurabile e visibile all’interno di quell’area sui cui l’Ente Parco si è proposto di operare in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella valorizzazione degli “Orti di Garibaldi. In queste pagine, attraverso una lettura agevole e ben curata, è possibile approfondire aspetti fondamentali e inediti di questo intenso rapporto di Giuseppe Garibaldi con la natura e con l’Isola di Caprera.

«Anche la pubblicazione e la presentazione di questo libro è un altro tassello del difficile lavoro di ricostruzione delle attività dell’Ente Parco che abbiamo portato positivamente a termine durante il corso di quest’anno – ha spiegato il Commissario straordinario dell’Ente Parco Leonardo Deri – Avevamo la possibilità di mandare in stampa diverse pubblicazioni, abbiamo scelto di lavorare su questa per confermare l’importante rapporto di collaborazione con l’Istituto Garibaldi».


«Una pubblicazione che svela una parte meno conosciuta del’Eroe – commenta il pronipote e Presidente dell’Istituto internazionale di studi Giuseppe Garibaldi – frutto di una positiva collaborazione tra diversi soggetti istituzionali che hanno creduto nel progetto di raccontare un Garibaldi meno noto ma profondamente legato alla terra e alla natura dell’isola di Caprera».

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