venerdì 30 gennaio 2015

“delfini guardiani” di La Maddalena.

Nuove scoperte e nuove sfide attendono, anche quest’anno, i  Da pochi giorni, infatti, è ripartito, per oltre 70 giovanissimi, l’omonimo progetto di educazione ambientale, ideato da marevivo e organizzato dal Parco  di La Maddalena.Pronti e impazienti di imparare come proteggere il proprio territorio, gli studenti delle scuole primarie di Moneta e Palau, con la guida degli operatori marevivo, hanno già “macinato” la prima tappa di questo percorso didattico, che, a giugno, li porterà a 
conseguire il brevetto di “delfino guardiano dell’isola”.L’esplorazione delle fortezze sul mare.  Le classi coinvolte - le due quarte elementari di via Carducci, la terza elementare di Moneta e la quinta elementare 
di Palau – hanno, infatti, visitato la fortificazione di Candeo, struttura con funzione di batteria antinave, che 
risale alla seconda guerra mondiale, periodo storico che ha lasciato segni profondi. Partiti dalla “Casa di Casula”, i futuri “delfini guardiani” hanno percorso il sentiero che attraversa tutta la ricca vegetazione a macchia mediterranea tipica dell’isola di Caprera e, dopo circa 1 km, sono giunti ai primi caseggiati del 
forte. Lì, osservando la stazione di tiro, sono stati al centro della spiegazione e delle domande dei bambini i segreti dell’ingegneria militare dell’epoca, le caratteristiche del granito, di cui tutto l’arcipelago si compone, e persino il vecchio, ormai sconosciuto strumento del telemetro.  Nei prossimi mesi sono in 
programma diverse tappe – dal sea watching all’osservazione della migrazione degli uccelli - che coinvolgeranno anche la marina militare, la capitaneria di porto e le associazioni sul territorio. L’obiettivo 
del progetto “Delfini Guardiani” - che coinvolge le isole del Giglio, Capri, Ischia, Ponza, Lampedusa e Linosa e, da due anni, La Maddalena – è formare piccole eco sentinelle attive nella salvaguardia del proprio 
territorio, attraverso la conoscenza della storia, della cultura e, soprattutto, dell’ambiente in cui i ragazzi 
vivono. «Negli ultimi anni , afferma Rosalba Giugni, presidente di Marevivo-l’esperienza dei “Delfini Guardiani” sta crescendo fino a creare un vero e proprio network per la tutela ambientale, perché solo una 
coscienza diffusa, che parta proprio dai più giovani, può provocare un cambiamento di rotta, indispensabile per proteggere un territorio tanto prezioso e fragile come le piccole isole del nostro paese .>> Peone

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