Convegno sui beni del demanio militare della Maddalena
LA MADDALENA. La conferenza sulle fortificazioni nel Nord Sardegna a cavallo della Grande Guerra, che si è svolta a Olbia all’istituto Panedda, ha dato una ulteriore testimonianza dell’eredità che il...

LA MADDALENA. La conferenza sulle fortificazioni nel Nord Sardegna a cavallo della Grande Guerra, che si è svolta a Olbia all’istituto Panedda, ha dato una ulteriore testimonianza dell’eredità che il genio militare della Maddalena ha lasciato al territorio nel corso dell’intensa opera di costruzioni avviata dal 1888, in funzione della attività istituzionali necessarie per la difesa della Patria. Nell’ambito degli eventi e ricorrenze per il centenario dell’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale Filippo Ledda, docente del Panedda, ha chiesto a Susy Pastò, responsabile del nucleo demanio della Maddalena, di organizzare, nella sala conferenze dell’istituto, un evento sul tema delle fortificazioni militari e sul debito che il territorio della Gallura ha nei confronti del genio militare, mettendo l’accento sull’esistenza di quelle costruzioni che nel tempo sono divenute monumenti architettonici e che potrebbero essere valorizzate, nel tempo, in vista di un turismo sempre meno stagionale e più orientato alla storia e alla qualità. L’interesse mostrato risulta oltre modo attuale anche in virtù delle dismissioni dei beni del demanio militare, non più necessari alla forza armata, che hanno realizzato una sorta di restituzione alla collettività di molte opere che raccontano una pagina importante della storia locale. Giova ricordare che nel 2010, il Genio della Maddalena, si è fatto promotore di una mostra-convegno sull’architettura militare del nord Sardegna. Un evento molto partecipato e apprezzato dal quale è scaturita la pubblicazione del libro “In labore ingenium“, a cura di Assunta Maria Pastò, adottato da biblioteche scolastiche e anche dallo stesso istituto Panedda, particolarmente attento alla conoscenza della storia, della cultura e dell’evoluzione architettonica del territorio. Anche la mostra convegno, dedicata alle Vie dell’Acqua, organizzata dal Genio nel 2012 ha raccolto una grande quantità di consensi; numerosi gli istituti scolastici che hanno partecipato al concorso fotografico indetto per scoprire le tracce dei sistemi di ingegneria idraulica ancora presenti nel territorio. La conferenza sulle fortificazioni che si è svolta a Olbia, ha coinvolto, oltre la Pastò, anche il personale civile del nucleo demanio, Antonella Muglia, Emilia Malleo, Stefano Fioredda, Gianfranco Pastorelli, Antonella Pisano, Angelo D’Apice, Giuseppina Sircana, Daniela Acciaro e Roberto Pirredda, che hanno collaborato alla ricerca degli atti e delle planimetrie storiche,
alla realizzazione dei reportage fotografici e all’allestimento e conduzione della mostra estemporanea delle planimetrie e dei registri storici sulle opere difensive del nord est della Sardegna e di Terranova Pausania, l’antico nome di Olbia, oggetto della giornata studio. (a.n.)
