P– Restano ancora poco più di due settimane per partecipare al bando per lo sviluppo turismo nautico pubblicato dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio. L’avviso mette a disposizione, sino al 30 giugno prossimo, 950 mila euro sotto forma di agevolazioni in regime ‘de minimis’ per aziende che operano all’interno dei porti turistici della Sardegna.
|
Sviluppo imprese della nautica. Le finalità principali del provvedimento sono lo sviluppo delle imprese della filiera nautica e il consolidamento di reti, nell’ottica di un’offerta strutturata e sinergica di servizi innovativi e sostenibili. “L’azione prioritaria - dice l’assessore Francesco Morandi - è potenziare le singole aziende che orbitano attorno a un settore turistico dall’enorme potenziale e, secondo passo, incentivarne l’aggregazione. I due interventi convergono nel miglioramento della competitività del sistema nautico in Sardegna, nel rispetto dell’ambiente e nell’attività di destagionalizzazione”. Il bando è scaricabile dal sito della Regione (www.regione.sardegna.it/docum
Domande al Bic Sardegna. Le domande di partecipazione dovranno essere spedite, esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC), all’agenzia regionale Bic Sardegna quale soggetto attuatore dell’intervento: bicsardegna.
Linee d'azione. I finanziamenti seguono due linee: la prima di sostegno allo sviluppo di raggruppamenti di aziende turistiche beneficiarie del bando, e di altre, partner non beneficiarie, che operano in ambiti economici contigui e attive nel programma d’intervento. Il raggruppamento deve essere composto di almeno tre consociati con prevalenza di beneficiari che lavorino nello stesso porto e potrà ricevere un contributo compreso tra i 30 e i 100 mila euro. Le spese ammesse includono start-up del raggruppamento: promozione dell’offerta, realizzazione di sito web, applicazioni per tablet e smartphone, produzione di materiale promozionale, partecipazione a fiere e workshop e spazi pubblicitari sui media.
La seconda linea è rivolta quindi al potenziamento e all’adeguamento di strutture e servizi, con beneficiarie sempre le società di uno stesso porto turistico. In questo caso sono ammesse attività di alloggio e di ristorazione, agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione, attività artistiche, sportive e di intrattenimento che potranno ricevere un contributo compreso tra 10 e 20 mila euro. Tra le spese consentite anche la realizzazione di opere murarie di adeguamento, acquisto di macchinari, attrezzature, programmi informatici, natanti e imbarcazioni da diporto per escursioni anche in parchi e aree marine protette. Nonché interventi diretti alla tutela ambientale: raccolta differenziata, risparmio energetico, adeguamento a standard di certificazione.