sabato 26 marzo 2016

Bruxelles



E’ andata davvero bene a due ragazzi maddalenini che il giorno dell'attentato all'aeroporto di Bruxelles, erano ad attendere il volo per rientrare in Italia. I due ragazzi Giuseppe Gallone e Susanna Balducchi, che stavano rientrando da  Capo Verde ,dove loro lavoravano , hanno effettuato il cambio  intermedio proprio a Bruxelles per poi riprendere l'aereo che li avrebbe portati in Italia. Erano in attesa di imbarcarsi quando 10 minuti prima avevano deciso di fare un giro all’interno  dell'aeroporto e fare le ultime  spese e quindi si sono allontanati quel tanto che basta per non essere implicati 10 minuti dopo nella deflagrazione della bomba che ha squassato parte dell'aeroporto costringendo tutta la gente a fuggire. Giuseppe e Susanna entrambi hanno ancora quella visione della gente che fuggiva alla ricerca di un posto tranquillo, ma anche di quelle persone  che non riuscivano a muoversi per le ferite che avevano subito. <<Noi eravamo –raccontano Giuseppe e Susanna- in mezzo a un fuggifuggi generale che non sapevamo dove andare anche perché non c'è stato nessuno che ha guidato l’esodo. Siamo stati circa due ore per decidere quello che dovevamo fare, intanto continuavano le grida di disperazione dei feriti che chiedevano aiuto, le ambulanze con le sirene spiegate che andavano e venivano portando via quelli più gravi. Abbiamo visto a terra diverse  altri feriti che fuggivano, un eccidio così spietato non lo avevamo mai visto.>> In mezzo alla confusione del momento anche se in ritardo è stato detto a tutti di contattare il rispettivo ambasciatore per illustrare la situazione in cui si sono trovati eventualmente per decidere il ritorno.<<Nessuno-ha detto Giuseppe Susanna-nulla e allora siamo stati costretti ad andare in un hotel, tutto a spese nostre, dove siamo rimasti altri due giorni. Poi visto ancora la confusione e l'incertezza da parte delle autorità abbiamo deciso di trasferirci in Francia esattamente a Lille, per prendere l'aereo che ci trasferisse in Italia, grazie all’unità di crisi >> I due hanno lasciato Bruxelles sempre nel caos e a contare le vittime che purtroppo sono aumentate dal giorno dell'attentato .Ora sono qui a La Maddalena per riprendere il lavoro estivo in questo avvio di nuova stagione. Al loro paese sono più tranquilli e sorridenti ma la rabbia che vogliono esprimere è tanta , non solo per il vile attentato avvenuto nel cuore di una città europea dove molte persone hanno perso la vita per mezzo di questi uomini dedicati alla morte, ma anche per l'abbandono che i nostri due ragazzi hanno dovuto subire fino alla partenza da quel luogo. Ora sono in attesa di recuperare, sempre se è possibile, i loro bagagli che li hanno dovuti abbandonare e che sperano di ritrovare dopo quel fatto il tremendo che ha occupato tutte le pagine dei giornali di tutto

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