lunedì 21 marzo 2016

LEGIONE CARABINIERI SARDEGNA Comando Provinciale d i Sassari




VIDDALBA: I CARABINIERI ARRESTANO SOGGETTO DUE SOGGETTI PER DETENZIONE DI STUPEFACENTI


Nella mattinata di sabato, a Viddalba (SS), i Carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres hanno tratto in arresto STEFANAJ Viktor, classe 72, di Viddalba e ASARA Roberto, classe 69, di Aggius, entrambi gravati da precedenti di polizia, accusati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Era già da diverso tempo che venivano manifestate ai carabinieri le lamentele della popolazione, per i continui via vai di persone che a tutte le ore del giorno e della notte frequentavano irritualmente alcune zone del paese.
Proprio per tale motivo i carabinieri hanno avviato, anche in prossimità dell’avvicinarsi delle prossime festività, una serie di controlli straordinari del territorio, finalizzati ad aumentare il livelli di sicurezza nelle aree urbani ed in quelle rurali.
In tale contesto e proprio durante una serie di servizi di osservazione nei pressi del comune e del parco pubblico del piccolo paese gallurese, i militari hanno accertato che effettivamente le lamentele dei cittadini erano davvero fondate tanto che durante la mattinata di ieri hanno assistito in diretta ad uno strano e velocissimo incontro tra lo STEFANAJ Viktor e l’ASARA Roberto, al termine del quale quest’ultimo, bloccato e controllato dai carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres, è stato trovato in possesso di 3 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione estesa al domicilio dell’ASARA ha permesso di rinvenire e sequestrare altre 41 dosi di cannabis indica, già confezionate e pronte per lo spaccio.
Apparendo non altrimenti giustificabile che l’incontro furtivo tra quest’ultimo e lo STEFANJ fosse proprio finalizzato allo spaccio di cocaina, i Carabinieri hanno deciso di perquisire anche l’abitazione del soggetto albanese, all’interno della quale, hanno rinvenuto, in un barattolo occultato tra gli attrezzi di lavoro, un involucro contenente 47 grammi di cocaina in pietra purissima.
A nulla sono valse le giustificazioni addotte dai due e perciò al polso di entrambi sono scattate le manette con l’accusa di spaccio detenzione ai fini di spaccio di 50 grammi di cocaina e 42 grammi di cannabis indica.
Davanti al tribunale monocratico di Tempio, durante l’udienza di convalida dell’arresto, i due hanno patteggiato e sono stati condannati ad un anno di reclusione con pena sospesa.



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