martedì 22 marzo 2016

Siddùra Endurance Cup, trionfa un’amazzone.



Anastasia Cattoli vince sui 30 km. Sanna e Mallei primi sulle distanze dei 60 e 90 km.

A cavallo, lungo i sentieri appena visibili della Gallura centrale, proprio come gli uomini degli stazzi di un tempo. La gara di Endurance che si è svolta ieri a Luogosanto ha rappresentato un ritorno alle origini per cavalli e cavalieri che hanno partecipato alla manifestazione sportiva organizzata nelle tenute Siddùra, a Luogosanto, dalla Fise Endurance in collaborazione con l’associazione Lu Juali e con il circolo ippico Li Nibbari di Santa Teresa Gallura.
La “Coppa Sardegna – Siddùra Endurance Cup” si è svolta in tre competizioni differenti: tre percorsi da 30, 60 e 90 chilometri, da ripetere su un circuito di 27 chilometri. La gara da 30 km è stata vinta da Anastasia Cassoni; in quella da 60 km ha trionfato Costantino Sanna mentre nel percorso più lungo, da 90 km, la vittoria è andata a Ignazio Mallei, in sella a Orchidea. La partenza e l’arrivo sono stati posizionati all’interno delle vigne Siddùra, nei pressi dell’ingresso della cantina. I 30 iscritti, e il centinaio di persone al seguito, hanno quindi potuto ammirare lo spettacolare fascino della vallata su cui sorge l’azienda agricola.
Per i partecipanti, non è stata una passeggiata come ha sottolineato Giancarlo Guaraglia, giudice nazionale e delegato tecnico Fise Endurance. <Il percorso è stato ricavato in una delle zone più belle della Sardegna, un percorso molto tecnico dove non prevale la velocità ma la resistenza del cavallo e l'abilità dei cavalieri. Si tratta di un vero percorso di Endurance, dove bisogna saper gestire le forze del cavallo>.
Un circuito lungo gli antichi sentieri, ormai semidimenticati, che collegavano il Limbara con la punta nord della Sardegna: Santa Teresa Gallura. Anna Teresa Vincentelli, referente della Fise Endurance Sardegna: <Il percorso è molto tecnico, mi ricorda i veri percorsi delle vecchie gare di Endurance nelle quali contava l'abilità del fantino e la resistenza del cavallo>.

Nelle gare di endurance c’è una tabella di tempi da rispettare, arrivando nel tempo stabilito. La classifica si stabilisce in base al tempo più vicino a quello determinato (00 in gergo) e soprattutto sulla base dei battiti cardiaci del cavallo, che non devono superare determinate soglie al minuto. Mauro Ardu, presidente commissione veterinaria: <In queste gare la salute del cavallo viene tutelata primariamente, prima della partenza il cavallo passa per un controllo veterinario della Commissione esaminatrice, poi ogni 30 km si ripassa per un "cancello" veterinario per stabilire se il cavallo è in grado di continuare il percorso>.

Salvatore Azzena, comitato organizzatore: <Siamo molto soddisfatti, è stata una grande giornata. Avevamo un po' di preoccupazione per i cavalieri su un percorso così complesso, molto impegnativo, ma tutto è andato bene e gli stessi partecipanti hanno apprezzato i paesaggi e il grande contesto naturalistico della manifestazione>.
Massimo Ruggero, amministratore delegato di Siddura,ha detto: <Siamo onorati di aver ospitato questa bellissima competizione, che si sposa molto bene con le caratteristiche ambientali del nostro territorio. L’azienda è strettamente connessa alla comunità di Luogosanto ed è vicina a tutte le realtà associative che si occupano di valorizzare il contesto naturalistico della Sardegna>.
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