sabato 2 giugno 2012

Un rumeno in fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio


I carabinieri  della locale  stazione in collaborazione con i colleghi delle motovedette , ieri  mattina hanno  sottoposto ad un fermo di polizia giudiziaria  Marius Daniel Mihale 29  anni rumeno  che lavora  qui nell’isola  dopo una notte  di ricerche . I carabinieri , infatti lo stavano cercando per tutta la notte non conoscendo le sue abitudini , poi dopo le indagini , hanno bussato alla porta  del Mihale in via A. Spanu  e lo hanno trasferito in caserma . Su  di  lui pesa  un’accusa  gravissima “ tentato omicidio “ . Il fatto sé successo nel decorso della notte alle 01.30 circa , in una ristorante a Moneta dove , è scoppiata una lite tra cittadini rumeni, che hanno fatto volare  bottiglie  di birra tutto quello che trovavano ,in cui hanno avuto la peggio i manovali: Catalin NUTA, del 1972, residente nell’Isola, ricoverato presso il locale ospedale in prognosi riservata per lesioni gravi;Ionut Virgil UNGUREANU, del 1989, residente Olbia, che aveva prima rifiutato le cure dei sanitari ed è stato poi ricoverato al reparto neurologico dell’ospedale civile di Sassari per trauma cranico con vasto ematoma, in prognosi riservata. I numerosi maddalenini presenti alla rissa sono fuggiti fuori dal locale impauriti ed hanno provveduto ad allertare immediatamente il 118, i carabinieri della locale stazione .  Da un prima ricostruzione appare che i rumeni partecipi alla mega rissa si siano dati alla fuga ed in particolare  l’assalitore . Durante la rissa però è stato tirato fuori un “ noccoliere “, Si tratta  di un pugno  di acciaio  in cui vengono  immesse le dita  dalle quali fuoriescono dei punti  tondi  che sono pericolosi denominato “ tirapugni “ . Tanto è vero  che il ragazzo che  è stato attaccato ha subito  trauma cranico  gravissimo per i tanto colpi subiti . Trasferito al  Paolo Merlo  i medici lo hanno subito   curato, ma lo stesso ha rifiutato il ricovero .Una volta giunto ad Olbia  dove risiede, la situazione  si è aggravata ed il medesimo è entrato in stato comatoso  perdendo sangue e percezione . Ad accompagnarlo all’ospedale  sono stati i suoi amici , è arrivato in condizioni disperate  tanto che i medici  hanno  preferito inviarlo a Sassari perché giunto in come farmacologico e prognosi riservata , ed anche in pericolo di vita : Ora  si trova sempre  in rianimazione a Sassari ed in coma . Un fatto gravissimo che i carabinieri  hanno  risolto in poche ore , anche  perché non si  conosceva  l’ubicazione dell’ attentatore  che  è stato trasferito  subito a Sassari a disposizione delle autorità . Peone

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