martedì 30 dicembre 2014

Conoscenza delle esigenze, riorganizzzazione, ottimizzazione e valorizzazione del patrimonio”







Sono questi gli obiettivi della “Sanità di Iniziativa” del Commissario Paolo Tecleme

 – “In ambito regionale ci troviamo dinanzi ad un momento di profondo cambiamento che ha portato al commissariamento delle Aziende Sanitarie. Il mandato principale dei Commissari è quello di attuare una riforma “Copernicana” della Sanità sarda, dobbiamo passare da una Sanità d’Attesa, dove era il cittadino a muoversi alla ricerca di servizi sanitari, ad una Sanità di Iniziativa, quindi Pro-attiva, con l’Azienda e gli specialisti che dovranno conoscere e intercettare i bisogni della popolazione, e individuare percorsi codificati di prevenzione, di cura e di riabilitazione”. Parola del commissario straordinario della Asl di Olbia, Paolo Tecleme, insediatosi questa mattina nel suo ufficio di via Bazzoni – Sircana a Olbia.

Paolo Tecleme, medico Pediatra, dipendente dell’Azienda sanitaria Gallurese dal 1990, dal 2008 ricopre l’incarico di Direttore della struttura complessa Area programmazione, controllo e committenza della Asl di Olbia. Dal 20 dicembre 2014 è stato individuato dalla Giunta regionale e dall’Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale quale Commissario straordinario della Asl 2 di Olbia.

“Al momento ci troviamo a gestire una sanità ancora troppo ospedalocentrica, questa filosofia deve cambiare e deve necessariamente mettere al centro del suo funzionamento il cittadino e le sue esigenze, in un contesto di analisi reale dei bisogni; questo processo porterà necessariamente alla riorganizzazione dei servizi sulla base della conoscenza della nostra popolazione, arrivando, quindi, ad erogare prestazioni quanto più appropriate alla domanda. Il primo risultato di questo cambio di passo porterà, nell’immediato, al potenziamento delle cure domiciliari e di quelle palliative, alla dematerializzazione dei documenti, delle procedure e dei referti (come l’invio on line degli esiti degli esami di laboratorio e delle immagini radiologiche)”, ha spiegato nel corso di un incontro con i giornalisti il commissario straordinario, che precisa come in questo processo non sia previstaalcuna chiusura, ma tutto verrà riorganizzato in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e del miglioramento della qualità dei servizi offerti”.

Tra gli obiettivi del Commissario straordinario vi sono:
-         Valorizzazione del rapporto con il territorio, “con i rappresentanti dei cittadini, quindi in primis con i sindaci, ma anche con le associazioni dei vari portatori di interesse, come quelle che riuniscono i pazienti”, spiega Tecleme;
-         “Trasparenza assoluta di tutti i processi organizzativi”;
-         Ottimizzazione delle risorse: “procederemo immediatamente alla ricognizione dei servizi, con il rafforzamento e la riorganizzazione delle attività rivolte al cittadino”;
-         Valorizzazione  del patrimonio aziendale: “il valore aggiunto di un’Azienda come la nostra è il potenziale umano e professionali presente, con l’obiettivo di mettere i professionisti e gli operatori sanitari nelle condizioni di lavorare  correttamente, in un’ottica di “sistema””, ha detto.

“Il nostro mandato è quello di armonizzare i servizi in una vision di “unicum” regionale e territoriale, con forme ben precise di armonizzazione e integrazione dell’offerta sanitaria. In questa prospettiva la Gallura deve esser vista come un “insieme” di offerta di servizi sanitari, sia territoriali che ospedalieri, con tre nosocomi, e la presenza di un “privato accreditato”, il Mater Olbia, che, insieme, devono svolgere al meglio le funzioni assegnategli”, spiega Tecleme, che in merito all’ex San Raffaele, precisa come: “Ci troviamo dinanzi ad una grande opportunità per tutto il territorio regionale, sia di tipo scientifico/sanitario, ma anche un’occasione di tipo cultura ed economica. È una partita che vede coinvolti diversi soggetti interlocutori, come Stato, Regione, Vaticano, e, ovviamente, le Aziende sanitarie e le Università, il cui compito sarà quello di trasformare questa presenza in vere opportunità per il cittadino in termini di risposta alla domanda di sanità”, conclude il commissario della Asl di Olbia, Paolo Tecleme.


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