venerdì 24 febbraio 2017

Provincia del Sud Sardegna, alla faccia del referendum raddoppia uffici, impiegati e anche il capoluogo


Cossa (Riformatori): follia pura, continua la politica delle clientele e dell’assistenzialismo
. Dopo aver assurdamente stabilito la sede a Carbonia, la provincia del Sud Sardegna apre una "sede operativa" a Cagliari, e questo dopo aver dotato il commissario, proprio all'indomani del suo insediamento, di una sorta di ufficio di gabinetto. Lo denuncia il consigliere regionale dei Riformatori, Michele Cossa.
«Il nuovo servizio – attacca Cossa –  sarà dotato di un ufficio protocollo e “una minima dotazione di uffici tecnico-amministrativi di primo orientamento alle istanze dell’utenza”. Prevedibile a questo punto l'attivazione servizi analoghi anche nel Sarcidano, nel Medio Campidano e nel Sarrabus.
Insomma, mentre la Sardegna muore e i suoi giovani migliori sono costretti a fuggire in Spagna e in Polonia per trovare lavoro, il centro sinistra che governa la Sardegna continua a buttare via i soldi dei contribuenti inventando servizi inutili e nuova burocrazia, solo per giustificare la propria esistenza.
Come dimostrano peraltro le incredibili richieste fatte dallo stesso commissario nel corso di una imbarazzante audizione nella  commissione Autonomia : la provincia del Sud sardegna si troverebbe sotto organico, e quindi servono soldi per nuove assunzioni. Follia pura.
Anziché incentivi alle aziende vogliono continuare la politica  di sprechi, assistenzialismo e clientelismo che li caratterizza. Un insulto a tutti coloro che si guadagnano il pane tutti i giorni senza chiedere nulla a nessuno, e vengono vessati dal fisco e dalla ottusità della burocrazia.
Lo spreco dei soldi dei contribuenti, insomma, non si ferma. Anzi: continua inarrestabile, con la connivenza della Regione, che non fa assolutamente nulla per fermare questo scempio».

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