martedì 19 maggio 2015

Dichiarazione del coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, e del coordinatore del collegio di Nuoro Gianfranco Moro



L'unico esperto nel predicare bene e razzolare molto male è il sindaco Bianchi che ha collezionato disastri nel Comune che (dis)amministra. Basta vedere in che stato è la sua città per capire che farebbe bene a ritirarsi a vita privata, perché la sua gestione è talmente incolore che non poteva che chiamarsi Bianchi!
Il sindaco Bianchi continua a parlare senza sapere nulla né di sanità né, purtroppo per i nuoresi, di amministrazione. Tagliare il numero dei manager è un dovere, ridurre a una sola le Asl è un’assoluta necessità per investire i soldi risparmiati nello stipendificio, che sono diventate le direzioni generali, in servizi per i nuoresi e i sardi.
Il sindaco uscente di Nuoro continua a difendere l'indifendibile: gli stipendi e le indennità dei presidenti delle Province che vorrebbe mantenere  come le poltrone dei manager che vorrebbe tutelare, tutelando magari qualche amico di partito. Bianchi, il cui disastroso bilancio di mandato è sotto gli occhi di tutti, non pensa minimamente che con la stretta dei conti bisognerà tirare la cinghia: a lui importa solo di tutelare qualche posto di potere, così come ha fatto quando si trattava di abolire le Province"

Michele Cossa (coordinatore regionale Riformatori sardi)
Gianfranco Moro (coordinatore del collegio di Nuoro dei Riformatori sardi)

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