venerdì 21 ottobre 2016

Riforma della legge elettorale, l’Associazione Meglio in due scrive al presidente del Consiglio regionale

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«Entro novembre in Aula la proposta di legge per la doppia preferenza di genere. Non c’è un minuto da perdere»

L’Associazione Meglio in due, coordinata da Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana, ha scritto al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau chiedendo che entro novembre l’Assemblea sarda approvi la proposta di legge per la doppia preferenza di genere.
«Sono trascorsi quasi due anni e mezzo dall’inizio della legislatura – si legge nella lettera - ma ancora il Consiglio regionale non ha affrontato e risolto la questione della preferenza di genere nella legge elettorale per l’elezione dei componenti della massima Assemblea sarda.
Si tratta, noi crediamo, di una questione di emergenza democratica: non è possibile che, nel 2016, alle donne sia ancora precluso l’accesso alle cariche più importanti della nostra regione. Si tratta di una questione importante: fare in modo che il Consiglio regionale si apre a tutte le sensibilità è decisivo per il futuro della nostra terra.
Per questo motivo abbiamo costituito un'associazione di donne e uomini che abbiamo deciso di chiamare "Meglio in due" a significare che la presenza delle donne fa bene alla politica, l'aiuta a rinnovarsi (cosa di cui c'è un gran  bisogno) e permette finalmente a tante donne di essere protagoniste nella vita politica anche della nostra Sardegna. 
Abbiamo puntato molto sulla sensibilizzazione dei territori a cominciare dai consigli comunali e abbiamo registrato un numero straordinario di adesioni.  Sono già 103  i Comuni che non solo hanno aderito formalmente alla nostra iniziativa, ma si sono anche impegnati a discutere e approvare nei propri consigli comunali la nostra mozione a sostegno. Mozione che è stata già discussa e approvata nei consigli comunali di Cagliari, Quartu, Sestu, Selargius e numerosi Comuni del nuorese.
Ecco, noi pensiamo che il Consiglio regionale debba discutere e approvare la proposta di legge per l’introduzione della preferenza di genere entro e non oltre novembre.
Contando sulla sua sensibilità e attenzione per questo tema le chiediamo un incontro per presentarle il nostro lavoro e mostrale in dettaglio il programma delle iniziative ed il lavoro svolto. 
Certi che il consiglio regionale, da lei guidato, saprà interpretare positivamente questo sentimento diffuso e questa mobilitazione traducendoli in una iniziativa che porti alla modifica della legge elettorale per le elezioni regionali, cogliamo l’occasione per porgerle distinti saluti».

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