sabato 8 dicembre 2012

Sessualità e contraccezione: attenzione a mondo virtuale e maggior dialogo


“Dobbiamo sostenere i ragazzi nel percorso dell’adolescenza senza abbassare la guardia”

 Maggiore apertura e dialogo verso i figli adolescenti, con una attenzione particolare verso il mondo virtuale. “Per il bene dei nostri figli mettiamo da parte la timidezza anche quando il tema da trattare è la sessualità e i metodi contraccettivi”.

Venerdi  una cinquantina tra genitori e insegnanti hanno partecipato all’incontro organizzato dalla Asl di Olbia “I nostri figli e la sessualità: parlarne? E come?”; al centro delle domande la curiosità e la volontà dei genitori e degli insegnanti di capire e aiutare i figli in un percorso, quello adolescenziale, pieni di insidie.
“Nel momento in cui i ragazzi portano a casa o a scuola le proprie curiosità sulla sessualità, significa che sentono quei luoghi come il “porto sicuro”, per questo noi adulti dobbiamo dimostrarci pronti ad affrontare discorsi che potrebbero anche imbarazzare l’adulto o il figlio, ma vanno affrontati, coi mezzi e le parole che da sempre hanno contraddistinto il rapporto genitore/figlio o insegnante/alunno”, spiega Liliana Pascucci, responsabile del Servizio Consultoriale della Asl di Olbia, organizzatrice della giornata di formazione svoltasi ieri all’Expò di Olbia. “In questo caso il figlio adolescente non vuole sentir parlare un esperto della materia, ma il padre o la madre o l’insegnante. Dobbiamo dimostrargli di esserci e di capirlo, perché altrimenti lui si sentirebbe costretto a documentarsi da solo, confrontandosi con gli amici e soprattutto su internet. Con una differenza sostanziale, mentre all’interno del "gruppo dei pari" ci si confronta tra individui dello stesso livello; su internet spesso, soprattutto gli adolescenti, non si rendono conto delle differenze tra mondo reale e virtuale, aspetto questo dannoso che potrebbe compromettere la crescita sana dei nostri ragazzi”, aggiunge la Pascucci.
“Dobbiamo lasciare i ragazzi liberi di fare le proprie esperienze. Ma questo non vuol dire che i genitori non debbano controllare i propri figli, tutt’altro. Col dialogo costante il genitore può venire a sapere dallo stesso figlio cosa fa, trattandosi però di adolescenti è necessario non abbassare la guardia e diventare anche un pò “tecnologici” e stare attenti al mondo virtuale del proprio figlio”, ha concluso la Pascussi.

Nella giornata di ieri all’Expoò di Olbia si è discusso di sessualità e contraccezioni in età giovanile in un incontro di formazione rivolto agli operatori sanitari, aperto di sera anche ai genitori e agli insegnanti. Ai due incontri, oltre al personale dei Consultori della Asl di Olbia, hanno partecipato Dei Metella, dell’Università di Firenze, Mario Oppes, della Asl di Sassari e esperto di Bioetica, Elena Lenzi, dell'istituto di sessuologia di Firenze, Alessandra d’Abramo dell’Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids (Anlaids), il giudice Francesco Mazzaroppi, Presidente della Corte d’Appello di Sassari.

Ormai da decenni nella Asl di Olbia è attivo uno “Spazio giovani” dove i ragazzi possono ricevere informazioni in generale e approfondire la conoscenza di sé stessi, la sessualità, la contraccezione, le relazioni familiari.
Nel 2011 sono stati 286 i ragazzi, principalmente donne, tra i 14 e 22 anni, che si sono rivolti agli ambulatori della Asl di Olbia. “Le domande più frequenti sono quelle sulla contraccezione, in particolare sui rischi che si corrono e sulle malattia sessualmente trasmissibili. I ragazzi di oggi – spiega Liliana Pascucci, responsabile del Servizio Consultoriale della Asl di Olbia, organizzatrice della giornata di formazione in programma per il 7 dicembre 2012 – sono più attenti e maturi rispetto a quelli di vent’anni fa, sono informati e sono interessati al confronto per approfondire i temi di loro interesse. Rispetto al passato, i giovani di oggi si aggiornano da soli e si avvicinano all’argomento con una buona preparazione, che poi vogliono confrontare con il medico, che viene consultato in qualità di esperto della materia; solitamente i ragazzi si avvicinano ai nostri specialisti con l’approvazione dei genitori che in alcuni casi li accompagna all’incontro anche se poi non possono entrare durante il faccia a faccia”, aggiunge la Pascucci.

Sportello Spazio Giovani: giornate e orari
- Consultorio Familiare di Olbia: lunedì dalle 15.30 alle 17.00
- Consultorio Familiare di Tempio: mercoledì dalle 15.00 alle 16.00


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