mercoledì 25 aprile 2012

Gli studenti del liceo nel campo di concentramento di Sachsenhausen,

 Nei giorni della commemorazione della liberazione del campo di concentramento di Sachsenhausen, nelle vicinanze di Berlino, le classi IV e II scientifico e la II classico del Liceo “G. Garibaldi” di La Maddalena, accompagnate dalle proff.sse Paola Cutroneo e Maria Grazia Manca e dal prof. Domenico  Cosseddu, hanno visitato i luoghi di quello che fu il “campo modello” di prigionia e di lavoro forzato, a cui fecero riferimento tutti i luoghi di detenzione in epoca nazista. Il campo del Terzo Reich di Sachsenhausen, paradigma del terrore, è stato dapprima centro di addestramento delle SS, poi utilizzato dai sovietici ed infine, durante la DDR, Memoriale Nazionale .Attraverso il cancello recante la ben nota scritta “ARBEIT MACHT FREI” (il lavoro rende liberi), il destino di 100.000 uomini si è consumato nei forni crematori, nelle camere a gas, lungo i muri di fucilazione e sulle forche per l’impiccaggione.Tra gli orrori visitati all’interno del campo menzioniamo: la fossa comune, la sala degli esperimenti e delle autopsie nell’ala dell’infermeria, il sito di sterminio, denominato “Station Z” nel quale, dai detenuti giustiziati con un solo colpo d’arma da fuoco alla nuca, venivano recuperati i proiettili per riciclarli!Il ripercorrere i luoghi della memoria ha contribuito ad accrescere negli studenti un percorso psicologico carico di emozioni: la testimonianza degli orrori, più di tante belle parole, è stata oggetto di riflessione per non dimenticare come e fino a che punto, un’ideologia può riuscire a calpestare la dignità umana. Peone




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