mercoledì 18 aprile 2012

A Perugia il,porcesso contro la cricca

Non abbiamo ricevuto danni dalla cricca ?
Il 23 aprile inizia a Perugia il processo contro la Cricca, cosiddetta dei Grandi Eventi.
Le persone e le imprese coinvolte sono le stesse che hanno operato nei cantieri del G8: notizie stampa riferiscono che anche questo filone è compreso negli atti.
Il sindaco, prima del rinvio a giudizio, aveva dichiarato in Consiglio comunale che non risultava che la Cricca avesse operato a La Maddalena. Dopo il rinvio a giudizio, quindi tempo fa, lo stesso ha dichiarato di aver dato mandato al legale di studiare la possibilità di richiesta di costituzione di parte civile da parte del Comune: non è dato di conoscere l’esito di tale studio. 
In Consiglio comunale siedono quattro avvocati tra i consiglieri: Montella, Olivieri, Tirotto, Cataldi. Chi sa cosa ne pensano?
Io non so se il fatto di aver speso almeno 470 milioni di soldi pubblici, su beni demaniali collocati nell’isola, senza aver prodotto nessuno dei risultati dichiarati negli atti deliberativi (nuovo sviluppo economico, posti di lavoro, economia basta su un nuovo modello di turismo, etc.) possa aver comportato un danno alla comunità maddalenina. So solo che da allora, la “svolta epocale” promessa dal sindaco ha prodotto una situazione economica peggiorata, ben prima che iniziasse la crisi mondiale e ben più massicciamente, che i posti di lavoro sono stati sempre in diminuzione, mai in aumento e le attività economiche in chiusura.
Dal mio punto di vista, se fossi egoista, io non ho ricevuto danni: la mia pensione non ne ha risentito, non avevo da aprire attività nell’Arsenale, non avevo ristoranti da riempire, non avevo da chiedere un posto di lavoro. È probabile che altri fossero più interessati.
Soffro invece molto per l’inquinamento prodotto (e non lo scrivo da oggi), aggiuntivo e peggiorativo rispetto al preesistente, per il danno all’immagine che ne deriva e per la conseguente compromissione di ogni attività. Ancora oggi non capisco l’atteggiamento del sindaco, che in polemica con me ha sempre difeso i responsabili come se fosse lui l’esecutore, anziché difendere la comunità, anziché mettersi la fascia tricolore e pretendere  la bonifica effettiva. Se l’avesse fatto tre anni fa oggi il problema sarebbe risolto.
Per questi motivi penso che non si costituirà mai parte civile: è sempre stato nelle Conferenze di servizi in cui si decideva, le stesse che Bertolaso in Senato cita a discolpa. Volontariamente o involontariamente (sarebbe peggio) figura in accordo dentro l’ex-segreto di Stato, fino a prova contraria auspicabile, mentre la Provincia non rilasciava i nulla osta (quindi il problema c’era ed era noto).
In queste condizioni sarebbe doveroso discuterne in Consiglio comunale e decidere per il sì o per il no: la costituzione di parte civile può avvenire solo entro il 23 aprile, non un giorno oltre. Dico bene Consiglieri avvocati?
Non dimentico di ringraziare l’On.le Claudia Zuncheddu,   che su questo problema ha sempre avuto attenzione: spero che confermi il suo impegno.
Gian Carlo Fastame

Meteo