sabato 30 marzo 2013


Addirittura  siamo arrivati a parlare  di una rapina a mano armata con pistola -. E’ l’ultima cosa  che  ci saremmo aspettati a La Maddalena , ma sopra tutto nel borgo  di Moneta , vicino alle poste a fianco ad u altro negozio . Invece proprio ieri mattina alle 07.05  si è consumata una rapina che ha  scosso non solo la signora T. S. ma anche  l’opinione pubblica che  è venuta a conoscenza  subito dopo  della notizia . Meno male  che  non si è trasformata in tragedia  , come spesso capita , quando le persone  che arrivano a questo  sono disperate . Questo grazie  al sangue freddo ed alla tranquillità con cui la signora ha  dialogato con il bandito . Tremante ancora  per l’accaduto la signora è lucidissima a raccontare  come  sono avvenuti i fatti . << Come ogni mattino arrivo nel  negozio di genere alimentari   verso le 07.00 per preparare la giornata ,prima di entrare  mi guardo attorno per vedere se c’è gente . Non ho visto nessuno ed allora sono entrata e ho appoggiato   il borsello al solito posto e pronta per vestire il grembiule per iniziare la giornata . Quando ad un certo punto ho sentito la porta chiudersi ed il buio , mi sono diretta verso la porta ed ho visto  questo ragazzo con la pistola in mano e tutto incappucciato , tanto da non vedersi neppure  gli occhi ,che mi ha intimato di dargli i soldi .Al che ho detto che non  ne avevo perché ancora non avevo iniziato a lavorare>>Per tutta risposta il bandito  si è avvicinato  ha puntato la pistola alla schiena della signora  e le ha indicato con una inflessione  particolare “ tu dare a me soldi che  sono li “ forse per camuffare la sua nazionalità . Al che la signora con molta calma e direi anche con un self control eccezionale ha risposto che quei soldi servivano per pagare i fornitori del materiale  e che non gli poteva dare il borsello perché c’erano i documenti . Per tutta risposta il bandito ha ripetuto “ tu dare a me solo soldi “ . Nel borsello c’erano circa 700 euro  e non appena è entrato in possesso  è fuggito . La signora pur impaurita e tremante  è corsa alla porta  per vedere almeno la direzione che aveva preso il ladro  , ma non ha notato nulla . Probabilmente il bandito o si era nascosto dietro una auto posteggiata , oppure si era diretto nelle viuzze adiacenti dove abitano diversi lavoratori  stranieri. Indubbiamente  il bandito è andato a colpo sicuro , segno evidente che  conosceva il luogo ed anche le abitudini della signora e addirittura dove erano i soldi  o perché l’ha seguita od anche perché c’è stato qualcuno che ha soffiato il tutto : Saranno i carabinieri che  subito intervenuti hanno chiesto  e sentito molte persone per vedere se avevano notato qualcosa . Per sicurezza poi hanno fatto arrivare da Olbia gli uomini della scientifica  che  minuziosamente hanno effettuat i prelievi  sulla porta  dove il bandito ha poggiato le sue mani per aprirla e chiuderla . Sembra che  i carabinieri stiano seguendo un pista  molto interessante che li potrebbe portare  sulla pista  giusta . Non è la prima rapina che subisce la signora anche se questa  si è differenziata  da quella precedente avvenuta 9 novembre 2002  quando la signora stava  chiudendo il negozio , ma senza nessuna arma . La signora è ancora   scioccata  per quello che è avvenuto e spera che davvero i carabinieri  possano al piu presto fermare  il colpevole . Anche la figlia   che  è stata  chiamata  dalla madre  ha tentato  dopo essere arrivata in negozio  di controllare la zona , ma purtroppo senza nessuna novità. E’ sconcertata   dal fatto di aver  subito per la seconda volta una rapina .  Per una famiglia  che  vive da quello certamente non è accettabile .  Anche  don Andrea il parroco del borgo d i Moneta  è sconcertato dal fatto che   subire  una rapina  proprio il giorno prima di Pasqua  non è accettabile , ma forse il tutto è avvenuto a causa della crisi che stiamo  attraversando . Questo spacca la società e le famiglie tutte anche perché prima ci potevamo permettere  d tenere le porte aperte e lasciare la chiave nella toppa .Peone





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