venerdì 29 marzo 2013



    

 - Approvati stamane dalla Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, il progetto e lo schema di convenzione per costituire il centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale. Per la nuova struttura la Regione si impegna a individuare una quota di finanziamento pari a 1,2 milioni di euro che si somma alle risorse ministeriali già stanziate di 2,3 milioni. Il centro opererà nel Servizio Viabilità dell’assessorato dei Lavori pubblici con almeno quattro tecnici: “La sua funzione principale - dice l’assessore Nonnis - sarà quella di un potente strumento di ausilio alla programmazione degli interventi dell’amministrazione, sia di carattere infrastrutturale, sia legati alla formazione ed alla comunicazione”. L’osservatorio avrà differenti compiti. Tra questi: rilevare gli incidenti stradali attraverso un’azione coordinata con gli organi di polizia, con gli enti per l’elaborazione statistica, con quelli sanitari e con i centri locali distribuiti sul territorio; acquisire i dati di incidentalità localizzandoli su un sistema informativo geografico, analizzare gli incidenti anche dal punto di vista ingegneristico e medico-psicologico, promuovere corsi di formazione per operatori e campagne di educazione stradale, creare un portale web divulgativo. “Il centro regionale - continua Nonnis - contribuirà allo sviluppo della cultura della sicurezza stradale e alla maggiore conoscenza di fattori di rischio e soluzioni col fine di ridurre significativamente l’incidentalità”. Attualmente in Sardegna si registra un indice di mortalità (numero di morti rispetto al numero totale degli incidenti), pari a 2,64, superiore alla media nazionale di 1,88. Specificamente, in base agli ultimi dati Istat disponibili, nel 2011 si sono registrati 3785 incidenti, dei quali 2568 verificatisi in area urbana e 1217 in area extraurbana. Sono numeri in netto miglioramento rispetto all’ultimo decennio (nel 2001 gli incidenti erano stati 5042) ma comunque preoccupanti. Le zone più colpite sono quelle delle province di Cagliari e di Sassari. Il numero dei morti sulle strade sarde, sempre lo stesso anno, è stato pari a 100 (212 nel 2001). Il costo sociale relativo agli incidenti gravi che tiene conto di numerosi fattori, invece, ha raggiunto i 566 milioni di euro (841 nel 2001).

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