lunedì 25 marzo 2013

Michele Cossa, vice presidente del Consiglio regionale e coordinatore dei Riformatori sardi

 

"Dopo la Tirrenia l'Antitrust intervenga sul racket delle bombole"

"Le indiscrezioni sulle decisioni dell'Autorità garante della concorrenza sulla Tirrenia inducono a ben sperare sulla risoluzione della drammatica condizione di "arresti domiciliari" ai quali i sardi sono sottoposti, prigionieri come sono in casa loro. Vi è tuttavia un'altra questione, alla quale la Regione dovrebbe prestare adeguata attenzione: l'evidente cartello creato dai distributori di gas in bombole, che in Sardegna da anni praticano prezzi sensibilmente e ingiustificatamente più alti di quelli del resto d'Italia. E' un salasso che colpisce tutte le famiglie sarde che vivono in centri non serviti dal gas di città, costrette a pagare somme ingenti per il riscaldamento e per poter cucinare". Lo dice Michele Cossa, vice presidente del Consiglio regionale e coordinatore dei Riformatori sardi.

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