lunedì 25 marzo 2013




  Sulla continuità territoriale marittima e aerea ancora una volta abbiamo la dimostrazione che, mentre qualcuno lavora la visibilità, c’è chi si adopera per i risultati. L’esempio più recente è dato dagli sviluppi dell’indagine sul caro-traghetti richiesta all’antitrust dal presidente della Regione. L’on. Pili, in una delle sue consuete conferenze stampa, affermò, nonostante che il documento fosse stato reso noto pubblicamente, che nessun ricorso era stato presentato. I fatti hanno dimostrato invece che non solo che quel ricorso era stato presentato, ma anche che ha buone possibilità di essere accolto. E’ curioso che oggi l’on. Pili prenda spunto proprio da quel ricorso per sostenere le sue tesi. Sarebbe stato sicuramente più utile, se lo avesse fatto due anni fa anziché propinare lezioni dal pulpito sbagliato. Il presidente Cappellacci oggi ha semplicemente chiarito un fatto riguardante la nuova continuità aerea e gli emigrati sardi per sgombrare il campo dalle mistificazioni: con la nuova disciplina potranno fruire per nove mesi dello sconto residenti, mentre con il regime attuale non hanno alcuna agevolazione. Non occorre una calcolatrice per comprendere se la situazione migliori o peggiori. Sarebbe superfluo seguire Pili nelle sue sortite polemiche e nei suoi riferimenti a fantomatici fallimenti perché, prima o poi, sono sempre i fatti a smentirlo”.

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