lunedì 7 maggio 2012

Bisogna attendere per conoscere se gli yacht possono ormeggiare nell'arcipekago

 Bisogna attendere  almeno  tutto il mese di maggio  per  conoscere  quali saranno le intenzioni  dei ministeri interessati , quello delle infrastrutture  e dei trasporti ed il ministero dell’ambiente e della tutela  del territorio del mare , circa la richiesta  di deroga  da parte  dell’amministrazione comunale  e della capitaneria e naturalmente del parco , per far arrivare  nell’isola i grandi yacht  già in programma dal mese di aprile  . La novità stà nel fatto che la capitaneria  di porto  di La Maddalena  , come del resto le altre, ha emesso l’ordinanza  numero 29  che  disciplina il traffico mercantile . << Al fine di preservare la continuità territoriale  , in deroga ai divieti di cui all art 1 del decreto interministeriale , all'interno dell'area marina costituente il parco , è consentita , esclusivamente  lungo il percorso  individuato , la navigazione  delle sole navi ro/ro ( o meglio  taraghetti ) adibite  al trasporto  di merci  e passeggeri superiori alle 500 tonnellate  di stazza lorda  che , in possesso  di idonea autrorizzazione  del serrvizio di traspoprto  da parte del  competente assessorato regioanle , garantiscomno il servizio di collegamento marittimo  tra i porti  di La Maddalena e Palau. L'ordinanza  , quindi  conferma , ma era prevedibile a parte una deroga per i traghetti di linea tra La Maddalena e Palau, altrimenti l'ìarcipelago sarebbe rimasato isolato , l’interdizione al transito e all’ancoraggio per le navi da crociera nella rada di Santo Stefano (La Maddalena) e nel golfo delle Saline e a Liscia di Vacca (Arzachena). Interdizione conseguente al Decreto Salva Coste (del 2 marzo scorso), quello varato dopo la tragedia dell’Isola del Giglio, per il quale i natanti di stazza superiore alle 500 tonnellate devono girare a largo dei parchi e delle aree protette per due miglia oltre i loro confini marini. Non tutto è perduto - ha detto l'assessore Gallinaro -l'ordinazna era d'obbligo , però bisogna attendere sempre la risposta  alle nostre richieste  da prate d ei ministeri  Peone

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