giovedì 10 maggio 2012

Il turismo bisogna saperlo fare

I tempi in cui il 27  di ogni mese, che era il giorno della paga  fissa  sono  terminati . Lo hanno capito in molti a La Maddalena , tanto che tutti avrebbero  voluto cambiare quella mentalità per trasformare le attività verso il turismo , quel turismo che  doveva sostituire la dipartita  degli americani , l’alleggerimento della presenza  dei militari , per sfociare  poi in direzione di quelle che e rano le intenzioni di Berlusconi e Bertolaso che avevano promesso il cambiamento epocale verso il turismo vero . Turismo che  però ancora  non decolla per le difficoltà economiche  che si sono verificate  in questi anni e quindi in crisi  per il quale  nessuno fa  nulla per agevolarlo . Lo ha messo in evidenza Enza Di Magli un’operatrice turistica  che da molti anni  sta tentando di far  avvicinare  la gente  a La Maddalena , ma non riesce , proprio perché manca la cultura  del turismo  quello che porta  gente  e fa girare il denaro . I fatti le danno ragione .  Infatti durante  il ponte di aprile –maggio  si sono riversati nell’isola  centinaia  di turisti  con pulman al seguito che  però  si sono trovati a disagio per la disorganizzazione che  regna nell’isola . << Quattro pullman con al seguito un nutrito numero  di turisti  provenienti dalla Germania ed Inghilterra non sono riusciti a fare shopping perché il mezzo ha  dovuto sostare lontano dal centro storico con l’impossibilità , quindi ,di poterci arrivare  per le compere .>> Non è solo questo  che lamentano i turisti ed in particolare  gli autisti  dei pullman che  sono terrorizzati  quando fermano il mezzo in Piazza Umberto  I  . <<Ci dicono che  non possiamo sostare  e di cercarci un altro posto , ma non ci dicono dove possiamo fermarci .  A bordo abbiamo anche  persone anziane  che  avrebbero  voluto fare un giro in città e ,quale posto migliore se non il centro , dove però è impossibile sostare . >> Sarebbe  il caso replica Enza Di Magli che  l’amministrazione decida  di scegliere un sito  dove si possano parcheggiare i pullman  per permettere  ai turisti  poi  di girovagare  liberamente , senza il pensiero  di   rientrare a bordo in affanno . Solo cosi   il turismo  si può portare avanti , ma se si va sempre  su questa linea , oltre le spese della traversata   se si aggiungono anche  queste difficoltà , chi verrà mai piu nell’isola : ? >> In questo modo  si dice no a quel turismo che potrebbe portare denaro liquido . Se in città diventa  difficoltoso il parcheggio , non meno difficoltà ci  sono  quanto uno arriva  nell’unico
museo di richiamo, quello di Caprera, dove è difficile  parcheggiare e fare  manovre per uscire con un auto , figurati  con un pullman di 70 persone . Anche  questo fa parte del turismo , quello non a parole , ma con i fatti  che  purtroppo mancano  :Peone



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