venerdì 2 dicembre 2011

Dopo la probabile chiusura della Valtur i pareri del sindaco Angelo Comiti e di Luca Montella

La notizia  che  anche la Valtur  chiuda i battenti , non ha  sorpreso  piu  di tanto, ed  ha messo in allarme la comunità ,una volta che chiudendo anche  questa struttura  dopo il Club Med  vengono a mancare possibilità  di lavoro  da parte  dei locali . Il sindaco è davvero sconcertato  anche  perchè la città è entrata  in un meccanismo  davvero  difficile  , nei  confronti del quale lo stesso sindaco ha detto che  ci vuole maggiore attenzione da parte della regione del governo, essendoci situazioni che  si aggiungono a quella piu  generale  che   è insopportabile  - << Conoscevo le condizioni del gruppo che  era in difficoltà da  anni . difficoltà che  si  sono  acuite in situazioni di crisi ancora piu cruente dal punto  di vista  nazionale ed internazionale . Ho preso  contatti  con i  commissari  con i quali avrei  dovuto avere un incontro  ieri , ma per  indisponibilità  di uno dei  due  l’incontro è stato spostato al 7 dicembre nel  mio ufficio . In quell’’incontro cercheremo  di fare il punto della situazione che  non sarà solo  sul fronte occupazionale , che  ci interessa di piu , ma anche  sulla disponibilità  della struttura alberghiera della Valtur,  che in una città coma la nostra che non ha posti letto sufficienti , è una cosa importante .>> Sembra  però che  ci siano problemi  di carattere ambientale per i quali si è interessata la procura . In quella riunione il sindaco vorrà capire quali disponibilità  ci  sono  dal punto  di vista economico per cercare     di risolvere i problemi . Quali i pagamenti  degli stipendi arretrati ed anche  sul futuro della struttura  che  deve essere messa in condizioni di funzionare riaprendo il bouking delle prenotazioni , altrimenti  che  passino la mano ad altri : >>Anche al consigliere  Montella sembra  tutto  troppo strano. <<Mi limito a registrare –inizia il consigliere -che quest'estate, durante una breve visita a Santo Stefano, il direttore mi informava che la struttura, nonostante la crisi generale, avesse superato le percentuali dell'anno precedente, registrando un "tutto esaurito" da buona parte di luglio fino alla ultimo giorno di apertura a settembre, ed ora si parla di chiusura. 600 posti letto per, se non erro, circa 2000 euro la settimana con molte spese a parte ed i conti sono presto fatti. Rinunziare ad una location come Santo Stefano vuol dire perciò o esser davanti a strategie economiche a me ignote o a dei conti che non tornano! >>Chiaro che deve cambiare il modo di affrontare politicamente l'argomento, perché non è possibile che tutte le volte a fare le spese delle scelte sbagliate altrui siano sempre i posti di lavoro per i maddalenini. <<Non é nemmeno concepibile che in un territorio a vocazione turistica si tolleri che certe strutture stiano chiuse, quando altri operatori sarebbero pronti ad aprirle così come sono ora. Io sarei per la revoca delle licenze ed il ritiro delle concessioni, lasciando ai locali la possibilità di fare impresa. >>Si veda il ClubMed di Caprera, chiuso da 5 anni e tanti lavoratori a spasso.<< Qualcuno diceva che avrebbero recuperato il posto di lavoro se gli avessero rilasciato le concessioni per edificare su Caprera come fecero 50 anni fa a Santo Stefano, il cui risultato ora é sotto gli occhi di tutti.   Ripeto, luoghi come il Med funzionerebbero subito anche così come sono; gli operatori maddalenini sarebbero pure pronti a gestirli da soli. Si facciano da parte, perciò. >>Peone

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