venerdì 30 dicembre 2011

Riceviamo e pubblichiamo

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“Io e mio Fratello non abbiamo rubato nulla! Non siamo Delinquenti”.
Questa è l’esclamazione di Matteo Caria, noto a tutti come un bravo ragazzo, dipendente Enermar recentemente senza stipendio e in attesa di riavere il suo lavoro, il quale, avvilito e dispiaciuto per quanto accaduto ha inteso precisare,quanto segue :
Sono un dipendente Enermar ormai senza stipendio da più di due mesi, ho una bambina di sei anni. Come tanti altri, che non riescono più a pagarsi l’affitto di casa, da qualche giorno avevo notato un rudere demaniale abbandonato a Moneta, e avevo pensato di occuparlo e rimetterlo a posto.
Purtroppo io non sono mai stato ne militare e ne dipendente della difesa per aver la fortuna di tenermi un alloggio demaniale dismesso o prendermelo in eredità.
Questa casa abbandonata era aperta con all’interno dei vecchi letti, biancheria sparsa per terra, molti detriti, vetri rotti, porte divelte, etc,  evidentemente abbandonata. Consapevole che il sito era di proprietà demaniale, ma abbandonato, decidevo dunque di occuparlo. Da qualche giorno avevo iniziato qualche lavoretto per rimetterlo in efficienza portando con me alcuni attrezzi per le riparazioni, tra cui un medio coltello che usavo legittimamente a bordo nel mio lavoro.
Mio fratello Stefano mi stava aiutando a portare a termine questi lavoretti.
L’altro sera mentre stavo per andar via dall’alloggio, venivo fermato dai carabinieri di La Maddalena, i quali a seguito di una denuncia presentata da Marcella Casanova, mi informavano di aver violato il domicilio altri.
Meravigliato, quando giunsi in caserma le cose si aggravarono esageratamente in quanto Marcella Casanova aveva anche denunciato la sparizione di abiti e di mobili. A questo punto, molto sorpreso per quanto stava accadendo, riferivo subito ai Carabinieri che nulla era stato trovato nell’alloggio e che lo stesso risultava abbandonato ed aperto da lungo tempo, per cui se altri precedentemente avevano sottratto qualcosa, certamente non io e ne mio fratello potevamo essere i responsabili. Comunque, io e mio fratello, non abbiamo assolutamente rubato nulla. Relativamente al coltello che mi è stato rinvenuto in tasca, come se fossi un delinquente abituale, era semplicemente uno strumento utile per i lavori che stavo eseguendo e non – certamente - lo avrei mai utilizzato per altri scopi contro la legge.
Ora, così come hanno fatto tanti miei concittadini che hanno occupato alloggi demaniali abbandonati ed ai quali non è successo proprio nulla, a me, invece, è toccato subire una umiliazione a furor di popolo alla stessa stregue di un delinquente comune e senza che qualcuno, , si sia preoccupato di accertare veramente la dinamica di quello che realmente è invece accaduto.
Io, e mio fratello, non siamo ne ladri e ne delinquenti, io ho cercato semplicemente di trovarmi una sistemazione per poter andare avanti e senza fare del male a nessunocome tanti altri“. (Matteo Caria)

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