La
rappresentanza sindacale unitaria (R.S.U.) del comune di La Maddalena,
costituita per la CGIL F.P. da Luisella
Maccioni, Lorenzo Porcheddu, Marco Leoni e Claudio Califano, per la CISL F.P.
da Alma Viola, Antonello Bua e Pino Salmeri, per la UIL F.P. da Marco Lai e
Luciano Azzena, preso atto del mancato rispetto degli istituti contrattuali
concordati e siglati dalle parti nel mese di gennaio dell'anno 2013 e ritenuto
che la proposta di ripartizione del fondo salario accessorio 2013, presentata
dalla parte pubblica con grave ritardo alla parte sindacale, sia iniqua ed
irrispettosa dei vigenti dettati contrattuali, confermano la prosecuzione dello
stato di agitazione proclamato in data 13 Marzo 2014. Auspicano nello stesso
tempo che, in tempi ristrettissimi, la parte pubblica metta in calendario una
serie di trattative finalizzate alla risoluzione delle problematiche
evidenziate.
Ancora una
volta- scrivono le OOSS- il comune di La Maddalena avvia la contrattazione integrativa con un ritardo considerevole rispetto le
normali procedure di contrattazione.È l’ennesimo atto di sottostima delle
relazioni sindacali che si sposa
integralmente con il mancato avvio di un coerente e impegnativo sistema di relazioni
sindacali mirato alla partecipazione attiva dei lavoratori alla individuazione
di un sistema di organizzazione di lavoro che possa ampliare e garantire
migliori servizi.Ed è per questo che il sindacato e le Rsu da tempo hanno
individuato nella applicazione del contratto Integrativo la chiave di volta per
scardinare un sistema ormai vetusto e incancrenito, soprattutto nel rispetto
dei tempi e nella elaborazione e applicazione del contratto integrativo aziendale.
Quindi il
sindacato e i lavoratori pongono alcune questioni di carattere sostanziale: rispetto dei tempi di presentazione del fondo
contrattuale, posto che il fondo stesso è bloccato al 2010.
Aperture delle trattative entro e non
oltre il mese di aprile di ogni anno.
Chiusura
della stessa entro la fine del mese. Stabilire
una revisione sostanziale del sistema di performance. Rimodulare l’organizzazione del lavoro.
Dare corso
ad una stagione d’incontri che metta al centro della iniziativa
dell’Amministrazione il personale, il suo ruolo e la sua valorizzazione .Ad
oggi quindi, al di la di aperture relative la chiusura della contrattazione integrativa
2013, manca una concreta volontà di
avviare un confronto serrato con le OO.SS. su tutte le materie relative il
personale: dai piani di assunzione annuali e triennali alla organizzazione del
lavoro, dalla contrattazione integrativa al riconoscimento del ruolo
fondamentale dei lavoratori e delle loro
rappresentanze.
Queste motivazioni confermano e sostanziano lo stato
di agitazione già dichiarato.Peone