martedì 8 aprile 2014

RSU sempre in agitazione

La rappresentanza sindacale unitaria (R.S.U.) del comune di La Maddalena, costituita  per la CGIL F.P. da Luisella Maccioni, Lorenzo Porcheddu, Marco Leoni e Claudio Califano, per la CISL F.P. da Alma Viola, Antonello Bua e Pino Salmeri, per la UIL F.P. da Marco Lai e Luciano Azzena, preso atto del mancato rispetto degli istituti contrattuali concordati e siglati dalle parti nel mese di gennaio dell'anno 2013 e ritenuto che la proposta di ripartizione del fondo salario accessorio 2013, presentata dalla parte pubblica con grave ritardo alla parte sindacale, sia iniqua ed irrispettosa dei vigenti dettati contrattuali, confermano la prosecuzione dello stato di agitazione proclamato in data 13 Marzo 2014. Auspicano nello stesso tempo che, in tempi ristrettissimi, la parte pubblica metta in calendario una serie di trattative finalizzate alla risoluzione delle problematiche evidenziate.
Ancora una volta- scrivono le OOSS- il comune di La Maddalena avvia la contrattazione integrativa  con un ritardo considerevole rispetto le normali procedure di contrattazione.È l’ennesimo atto di sottostima delle relazioni sindacali  che si sposa integralmente con il mancato avvio di un coerente e impegnativo sistema di relazioni sindacali mirato alla partecipazione attiva dei lavoratori alla individuazione di un sistema di organizzazione di lavoro che possa ampliare e garantire migliori servizi.Ed è per questo che il sindacato e le Rsu da tempo hanno individuato nella applicazione del contratto Integrativo la chiave di volta per scardinare un sistema ormai vetusto e incancrenito, soprattutto nel rispetto dei tempi e nella elaborazione e applicazione del contratto integrativo aziendale.
Quindi il sindacato e i lavoratori pongono alcune questioni di carattere sostanziale: rispetto dei tempi di presentazione del fondo contrattuale, posto che il fondo stesso è bloccato al 2010.
        Aperture delle trattative entro e non oltre il mese di aprile di ogni anno.
Chiusura della stessa entro la fine del mese.       Stabilire una revisione sostanziale del sistema di performance.     Rimodulare l’organizzazione del lavoro.
Dare corso ad una stagione d’incontri che metta al centro della iniziativa dell’Amministrazione il personale, il suo ruolo e la sua valorizzazione .Ad oggi quindi, al di la di aperture relative la chiusura della contrattazione integrativa 2013, manca una  concreta volontà di avviare un confronto serrato con le OO.SS. su tutte le materie relative il personale: dai piani di assunzione annuali e triennali alla organizzazione del lavoro, dalla contrattazione integrativa al riconoscimento del ruolo fondamentale dei lavoratori  e delle loro rappresentanze.
Queste motivazioni confermano e sostanziano lo stato di agitazione già dichiarato.Peone 

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